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Avete mai sentito parlare di Jeonju? Non mi stupirei se mi diceste di no. A meno che non abbiate in mente un viaggio in Corea del Sud o abbiate una particolare predilezione per il Paese, credo che difficilmente il suo nome sia giunto alle vostre orecchie. Ed è un vero peccato! Jeonju è infatti una città-gioiellino, di quelle che non smettono mai di stupire, grazie al loro carattere pittoresco. Pensate che dovevo trascorrerci 24h e invece, una volta lì, mi sono accorta che valeva la pena restare di più e così ho fatto.

Il mio intento, con questo post, è quello di darvi 10 buone ragioni per segnare Jeonju (e più in genereale la Corea del Sud, che mi pare sia un po’ sottovalutata come meta turistica) nella vostra lista dei desideri, sì, quella che avete appeso sul frigorifero o più probabilmente non avete neanche scritto, perché non c’è pericolo che vi dimentichiate dei luoghi che volete assolutamente vedere. Lo so, è un obiettivo un po’ ambizioso, ma ci provo lo stesso!

1) Gli hanok, ovvero le case tradizionali

Non so cosa vi viene in mente se vi dico Oriente, ma a me da sempre questa parola, tra le altre cose, fa pensare – come ho già detto mille volte – a quelle abitazioni tradizionali dal tetto a spiovente ma leggermente arcuato. In Corea del Sud, di hanok – questo è il loro nome – se ne vedono ancora parecchi e molte città ne conservano addirittura interi quartieri. A Jeonju troverete ben 800 hanok, disposti a formare un area davvero scenografica, che credo non abbia eguali né a Seoul (di cui ho scritto qui) né a Gjeongju (di cui invece potete leggere qui) o altrove nel Paese!

hanok village jeonju

2) I cortili ed i giardini in fiore

Personalmente sono davvero affascinata dall’architettura dei cosiddetti Hanok Village. Devo ammettere, tuttavia, che parte del loro fascino deriva dai cortili e dai giardini che circondano le abitazioni. Ho apprezzato molto il fatto che spesso fosse possibile spingersi all’interno di questi ultimi e curiosare un po’: magnifici i fiori, i cachi e le zucche, tipicamente autunnali, lì a dare un tocco di colore. E poi gli Jangodokdae, i contenitori usati un tempo per conservare i cibi fermentati – di importanza primaria nella cucina coreana – anche loro lì, forse a ricordare la tradizione culinaria locale.

3) Perdersi senza meta tra vicoli e stradine

Il bello di Jeonju sta nel fatto che non ci sono must, ovvero tutto ciò che non so bene per quale ragione spesso ci si sente in obbligo di vedere/fare in un determinato luogo, forse perché indicato sulle guide di viaggio, forse perché citato in post come questo. A Jeonju semplicemente si passeggia, tra vicoli e stradine, senza una meta precisa. E vi garantisco che non ci si annoia affatto: la cittadina infatti, come vi ho già detto, continua a stupire, ogni volta che si gira l’angolo.

Jangodokdae in un cortile jeonju corea del sud
fiori giardino jeonju corea del sud

4) Fotografare

Capite bene, a questo punto, che Jeonju è particolarmente fotogenica e che gli appassionati di fotografia hanno di che sbizzarrirsi! Panorami e dettagli su cui concentrarsi si sprecano! Mi raccomando, quindi, preparate la vostra attrezzatura!  

5) Dormire in un Hanok

Ebbene sì, dormire in un Hanok non solo è possibile, ma è un esperienza che non dovete perdervi per nessun motivo! Mi rendo conto che chi viaggia con un budget contenuto, come me, può avere qualche difficoltà a trovare una sistemazione a misura delle propire tasche nel centro storico di Jeonju. Il mio consiglio, se non potete, è quello di rimandare l’esperienza a Gyeongju, altra cittadina che non potete escludere dal vostro itinerario in Corea del Sud: a questo proposito vi segnalo una guest house – la Homo Nomads – allestita in una casa tradizionale, che offre anche la possibilità di dormire in camere condivise.

6) I coreani in abiti tradizionali

Una cosa che proprio non mi aspettavo prima di partire è quella di trovare per strada tante ragazze che indossavano abiti – per così dire – tradizionali! Spesso in gruppo, se vanno in giro di tutto punto (non badate però al fatto che portano scarpe da ginnastica!), avvolte da quelle vesti ampie e variopinte. Come si dice? Paese che vai, moda che trovi? E quanto amano mettersi in posa! Carinissime e divertenti!  

ragazze abiti tradizionali jeonju corea del sud

7) Provare le specialità locali

La cucina coreana, tra quelle asiatiche che ho avuto modo di provare, è quella più… direi, spettacolare! Il mio pensiero va immediatamente al Bibimbap, piatto simbolo della tradizione culinaria del Paese e di Jeonju in particolare, ma potrei citarvi altre pietanze che vi lascerebbero senza parole, come il Dakgalbi, anche questo per come viene servito, ma soprattutto per quanto è piccante! In ogni caso, a Jeonju, non perdetevi appunto il Bibimbap, un piatto a base di riso, carne, uova, verdure, condito con una salsa spicy, il tutto servito in almeno una decina di ciotoline! E poi non mancate lo street food! Avrete l’imbarazzo della scelta, a partire dai ravioli cotti al vapore fino ad arrivare ai calamari giganti impanati e fritti!    

8) Un giro al mercato 

Se volete approfondire il discorso culinario e capire fino in fondo cosa mangiano i coreani, non potete perdervi un giro in uno dei diversi mercati che si tengono a Jeonju. Tanta verdura, tanta frutta, pesce e anche qualche insetto, che non immaginavo proprio rientrasse nella dieta locale! E poi ho notato una cosa strana: i venditori nelle loro baracchine di al massimo un metro per due, hanno quasi tutti un televisore! Non vorranno perdersi neanche una puntata dei più noti korean drama?

9) Gli artigiani al lavoro

Il centro di Jeonju è pieno di botteghe e di artigiani al lavoro! Una cosa che mi piace molto è assistere al processo di produzione di oggetti di artigianato piuttosto che alla preparazione di pietanze del posto. A Jeonju mi sono fermata qua e là: tanto per fare un esempio, anche in un negozietto che vende biscotti che richiamano la forma delle tegole dei tetti della città!  

bibimbap jeonju corea del sud

10) I murales di Jaman

Semmai vi stancaste del Hanok Village di Jeonju, sappiate che poco fuori, a meno di un chilometro dal centro, si trova quello che viene definito Jaman Murales Village, un quartiere coloratissimo entro il cui perimetro le facciate delle case presentano dei bellissimi murales. Secondo me vale proprio la pena vederlo!    

Concludendo…

Eccoci alla fine! Non so se vi ho convinti ad aggiungere Jeonju (e la Corea del Sud) alla vostra lista dei desideri, spero comunque di aver stimolato la vostra curiosità, almeno un po’…  

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”