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Barichara è considerato uno dei pubelo più belli della Colombia. A mio modo di vedere, a ragione. Immagina una bella piazza, una miriade di stradine acciottolate ed un’infinità di casette tutte bianche. Immagina le loro porte colorate, che mettono tanta allegria. E immagina i loro cortili, i loro balconi, tutti fioriti, inebrianti. Ecco, io l’ho trovato molto grazioso!

Questo villaggio, che si trova nella regione Santander, non lontano da San Gil, è riuscito in effetti a preservare in modo eccellente il suo patrimonio architettonico, di chiara impronta coloniale. Ciò è stato possibile grazie al fatto che già a partire dagli anni ’70 del secolo scorso vi sono stati importanti investimenti che hanno favorito la ristrutturazione del centro storico.

Barichara è infatti stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1978, proprio per quanto ti ho appena raccontato. Io tuttavia ho apprezzato molto anche e soprattutto l’atmosfera che si respira, semplicemente facendo due passi. Un’atmosfera d’altri tempi. Un’atmosfera quieta, che ti porta a rallentare, a rilassarti e a goderti ogni istante del viaggio.

In questo senso non posso che suggerirti di concedere almeno una notte e due giorni a Barichara. Meglio ancora, se puoi, due notti e tre giorni. Secondo me infatti solo in questo modo riuscirai a vivere e ad apprezzare pienamente il contesto di cui stiamo parlando, che – ripeto – ho trovato veramente incantevole!

Una volta in Colombia, inevitabilmente, ci si ritrova a passare da diversi pueblo, che a primo impatto sembrano assomigliarsi un po’ tutti. Personalmente però – nonostante abbia passato due mesi e mezzo nel paese – non mi sono mai sentita annoiata da questo genere di realtà. Anzì, ogni volta è stata una scoperta! Ciascun pueblo infatti ha una sua anima! Ovviamente anche Barichara!

Barichara Colombia

Cosa fare e cosa vedere a Barichara

Di seguito troverai una lista di cose da fare e da vedere a Barichara, ma non devi pensare che si tratta del genere di località dove dovrai arrivare con un fitto itinerario da seguire alla lettera. Ripeto infatti che stiamo parlando di un pueblo, che come tale è raccolto e gira e rigira finirai per imbatterti in tutte i luoghi di interesse, senza la necessità di cercarli.

 Passeggiare senza meta

La cosa più bella che potrai fare a Barichara, secondo me, è passeggiare senza meta. Sì, proprio così, perditi tra le strade del centro storico, in un infinito saliscendi! Che poi, in realtà, difficilmente ti perderai davvero, perché all’inizio magari non saprai esattamente dove starai andando, ma poi quando ti troverai a passare e ripassare dai soliti posti, avvertirai una certa familiarità… Approfitta quindi di queste circostanze per scattare fotografie: ad ogni passo ti si presenterà uno scorcio che ti toglierà il fiato e che vorrai immortalare! Non perderti Calle 5, una delle più scenografiche!

⬩ Sedersi su una delle panchine del Parque Principal

Il Parque Principal è l’unica piazza di Barichara. E’ il centro del paese, intorno al quale si sviluppa tutto il villaggio, in un insieme di strade disposte a mo’ di scacchiera, come accade in tutti quei contesti latinoamericani che hanno visto gli spagnoli come fondatori. Rappresenta, inoltre, un vero e proprio luogo di incontro per la gente del posto. Quando ti troverai a passare di lì, siediti su una delle panchine che si trovano attorno alla fontana, tra gli alberi e cerca di cogliere la meraviglia di quell’andirivieni! Poi, magari, dai anche un’occhiata ai negozietti di souvenir o fermati in una delle pasticcerie che si affacciano proprio sulla piazza…

⬩ Visitare le chiese ed il cimitero di Barichara

A Barichara ci sono ben tre chiese, nonostante si tratti solo di un villaggio. La chiesa più importante è senza dubbio la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, affacciata sul Parque Principal dal 1838. Poi ci sono le piccole ma caratteristiche chiesette dedicate rispettivamente a Santa Barbara e Sant’Antonio, che personalmente non ho mai trovato aperte nei tre giorni che ho trascorso in paese. Ti segnalo inoltre il cimitero, dove potrai osservare delle lapidi che oltre a ricordare i defunti, richiamano anche quelle che sono state le loro passioni o le loro attività lavorative!

Passare dalla Fundacion de San Lorenzo de Barichara

Ci sono finita quasi per caso, ma si è rivelato essere uno dei luoghi più interessanti della mia visita a Barichara. Si tratta di una cooperativa, gestita da una trentina di donne locali, che producono carta, a mano e solo con fibre naturali. Sul posto si può partecipare ad una breve visita guidata in spagnolo. E’ inoltre presente un piccolo store, dove chi vuole può acquistare tutta una serie di oggettini (dalle collane a dei buffi animaletti…) realizzati appunto con la carta.

Visitare il Museo della Cultura Emilia Pradilla Gonzalez

Il Museo della Cultura Emilia Pradilla González custodisce tutta una serie di oggetti che raccontano la storia di Barichara, oltre a fotografie ed opere di artisti contemporanei. Si trova sul Parque Principal. Ci passerai dunque davanti svariate volte. Fermati almeno a dare un’occhiata, soprattutto se vuoi arricchire la tua visita da un punto di vista culturale!

⬩ Ammirare il panorama dal Mirador e dal Salto del Mico

Barichara è stata fondata in un luogo che da un punto di vista paesaggistico risulta molto affascinante. Ti dico solo che è affacciata sul Suarez Canyon! Prendi dunque nota del fatto che troverai almeno due punti panoramici, ottimi per attendere il tramonto. Sto parlando del cosiddetto Mirador e del Salto del Mico. Il primo si trova praticamente in centro, il secondo invece poco fuori, ma è comunque raggiungibile a piedi o, se non hai voglia di camminare, a bordo di una sorta di tuc tuc.

Camino real da Barichara a Guane

Il camino real altro non è che un sentiero che inizia nella Calle 4 di Barichara e termina nel villaggio di Guane. E’ stato tracciato dalle popolazioni autoctone, ma ha continuato ad essere utilizzato anche in epoca coloniale. Oggi rientra tra i maggiori luoghi di interesse della zona! Devi sapere che per percorrerlo non ti serviranno più di un paio d’ore, anche perché non supera i 6km ed è quasi tutto in piano! Tra l’altro, è molto piacevole: si cammina in un ambiente bucolico, si incontrano animali al pascolo ed un’infinità di uccellini colorati, tutti cinguettanti. Per quanto riguarda Guane, il pueblo dove si arriva, ricorda solo che è veramente pittoresco, ma minuscolo, tanto che non ti servirà più di un’ora (forse addirittura mezz’ora) per visitarlo! Per tornare indietro? C’è un bus che parte ogni due/tre ore (3000COP/20min).

Cosa mangiare a Barichara

A Barichara non farai fatica a trovare ristoranti dove assaggiare le pietanze più tipiche della cucina della regione Santander. A cosa mi riferisco?

Mute. Stiamo parlando di una zuppa a base di costine di manzo e verdure.

Carne oreada. Si tratta di carne di manzo, salata ed essiccata al sole, per poi essere tagliata a piccoli pezzi e grigliata.

Cabrito. E’ il capretto, servito grigliato o fritto. Sinceramente non l’ho assaggiato perché non è propriamente di mio gradimento!

Arepas Santandereanas. In Colombia le arepas si trovano ovunque, ma in ogni regione vengono preparate in modo diverso. Quelle locali sono fatte ovviamente di mais, ma vi sia aggiunge anche la yucca. Fuori sono croccanti e dentro morbide! Difficile dirti di più delle arepas, devi provarle!

Hormigas Culonas. Si, sono proprio le formiche culone ovvero delle formica femmina, incinta. Ricorda che il loro sederone è tale perché è pieno di uova e che vengono raccolte tra aprile e giugno, per poi essere arrostite e salate! Fuori stagione si trovano anche confezionate! Io non le ho assaggiate, tu le proveresti?

Salto del Mico Barichara

Dove dormire a Barichara

Come ti ho già detto, se hai abbastanza tempo, vale la pena pernottare a Barichara. Sono certa, tra l’altro, che non farai affatto fatica a trovare un posto dove dormire adatto alle tue esigenze. Ce n’è infatti per tutti i gusti e per tutte le tasche!

Io ho dormito al Trip Monkey Hostel. Per una camera privata con bagno, che si è rivelata molto carina e confortevole, a febbraio 2022, ho speso 20 Euro a notte. Ci tengo a sottolineare che ci sono anche delle camerate (che costano meno…) e che non manca una bella area comune dove socializzare con gli altri ospiti.

Ci tengo tuttavia a indicarti – per diverse fasce di prezzo – qualche altra opzione che personalmente reputo interessante:

Nel caso queste strutture non soddisfino le tue esigenze, puoi fare una ricerca su Booking.com:

Come arrivare a Barichara

Nel caso fossi in procinto di Organizzare un viaggio in Colombia e volessi trovare a Barichara un suo spazio in quello che sarà il tuo Itinerario, di seguito ti indico anche il modo per raggiungerla nel modo più semplice possibile!

Devi sapere che da qualsiasi destinazione del paese dovrai innanzitutto arrivare San Gil, che negli ultimi tempi sta emergendo sempre più come una sorta di mecca per chi ama gli sport estremi e l’avventura.

Giusto per darti un’idea, da Bucaramanga, dove puoi arrivare anche in aereo, dovrai mettere in conto tre ore per arrivare a San Gil; da Bogotà invece, almeno sei ore. Per verificare i collegamenti comunque ti suggerisco di dare un’occhiata a redbus.co!

Una volta giunto al Terminal Grande di San Gil, dovrai poi portarti al cosiddetto Terminalito, vale a dire la stazione da cui partono gli autobus a breve percorrenza, tra cui anche quelli per Barichara.

Solo lì troverai infatti un mezzo che ti condurrà a Barichara, in 45minuti e per 6000COP. Per concludere… Sappi che è più facile a farsi che a dirsi e comunque ne vale la pena!

Barichara è sicura?

Quando si parla di Colombia questa domanda passa per la testa più e più volte. A questo proposito posso dirti che in generale nelle grandi città del paese bisogna fare molta attenzione, ma che nei pueblos, secondo quella che è la mia esperienza, la situazione è veramente tranquilla. Per quanto riguarda la questione sicurezza, a proposito di Barichara, non preoccuparti quindi eccessivamente! Valgono comunque sempre i soliti accorgimenti, come in ogni parte del mondo…

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”