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Un viaggio in California è qualcosa di estremamente entusiasmante, a cui né io né Gianluca volevamo rinunciare al termine del nostro coast to coast negli USA. Abbiamo dunque deciso di trovargli un suo spazio all’interno del nostro viaggio di nozze: e così, dopo aver letteralmente attraversato gli Stati Uniti, ci siamo dati all’esplorazione dello Stato forse più noto del sud-ovest americano, sviluppando un itinerario circolare di 15 giorni!  

Certamente due settimane non sono sufficienti per vivere appieno anche le grandi città della California, ma il nostro interesse era rivolto essenzialmente verso la costa ed i parchi nazionali dell’entroterra. Questo non significa che non siamo stati ad esempio a Los Angeles e a San Francisco, ma solo che vi abbiamo trascorso meno tempo del necessario.

A questo proposito ci teniamo a sottolineare che proprio perché abbiamo voluto dare priorità alle bellezze paesaggistiche e naturali della regione, alcune tappe del percorso che abbiamo seguito e che riportiamo in questo post possono apparire un po’ brevi. L’importante, tuttavia, è sapere ciò che si vuole, non credete anche voi?   

La California per noi rappresentava l’on the road per eccellenza, quindi non abbiamo proprio preso in considerazione altri mezzi per spostarci se non la macchina. In ogni caso, sappiate che è possibile muoversi con i mezzi pubblici, anche se raggiungere alcune località minori non deve essere facile.

Giorno 1: Serata a Las Vegas

Lo so, Las Vegas è in Nevada. Il nostro viaggio in California però ha avuto inizio proprio dalla città più folle degli Stati Uniti (di cui ho scritto qui), che secondo noi può essere una buona alternativa a Los Angeles come punto di partenza. E’ infatti altrettanto facile da raggiungere in aereo e offre buone opportunità per il noleggio dell’auto.  

A proposito della macchina ci teniamo a sottolineare che nel momento in cui si cerca una struttura per la notte, è opportuno sceglierne una che abbia il parcheggio, in modo da non perdere tempo in loco quando si dovrà posteggiare, oltre che per risparmiare qualcosina.

A meno che non amiate le slot machine, i tavoli da gioco e spettacoli di vario genere, non credo che abbia grande senso trascorrere intere giornate in città, soprattutto se il tempo a disposizione è limitato.

Nel caso in cui arriviate in aereo e dopo il volo voleste rilassarvi un po’, potete pensare di trascorrere un’intera giornata in una struttura con centro benessere e piscina, che a Las Vegas certamente non faticherete a trovare.

Ad ogni modo il nostro suggerimento è quello di dedicare alla città due serate (considerate che d’estate fino al calar del sole fa molto caldo!), in particolare quella dell’arrivo in città e quella dell’ultimo giorno di viaggio.

Più nello specifico vi consigliamo una lunga passeggiata sulla Strip, partendo dallo Stratosphere per arrivare fino al Luxor: si tratta di fare qualche chilometro, ma alla fine potrete dire di conoscere l’architettura – in alcuni casi davvero stravagante – dei maggiori hotel e casinò della città!  

Giorno 2: Joshua Tree National Park e serata a Palm Springs

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Las Vegas – Joshua Tree National Park: 312km  
⇒Joshua Tree National Park – Palm Spring: 55km  

Seppure le ore di guida da Las Vegas al Joshua Tree National Park non siano poche, siamo sicuri che durante il tragitto non vi annoierete affatto, fosse anche solo per il particolarissimo panorama: vi troverete infatti nel bel mezzo del deserto e inizierete a chiedervi come la gente faccia a vivere proprio lì, nelle casette e nelle roulotte che scorgerete dalla strada, lungo la quale noterete anche file e file di buche per le lettere.

Il Joshua Tree, che è il primo parco nazionale che avrete modo di visitare in California, si trova tra due deserti, quello del Mojave e quello del basso Colorado; nel punto dove si incontrano nascono dei particolari alberi di yucca, più comunemente noti come Joshua Tree. E’ per questi alberi dalla strana forma – i pionieri sembra ci vedessero Gesù che indicava la terra promessa! – che vi trovate lì!

joshua tree np california usa

Partendo da Las Vegas non arriverete prestissimo, ma avrete comunque abbastanza tempo per percorrere le strade che si snodano all’interno del parco, fermandovi nei punti panoramici e imboccando qualche breve sentiero. In ogni caso tenete gli occhi ben aperti anche perché nel deserto vivono diversi animali: noi abbiamo visto una lepre, ma chissà cos’altro si nasconde tra massi e vegetazione!  

Una volta terminato il giro, muovetevi verso Palm Springs, cittadina dall’architettura ispano-coloniale, dove potete godervi la serata tra i locali del centro, che ci è sembrato abbastanza animato.   

Giorno 3: Los Angeles 

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Palm Springs – Los Angeles: 172km  

Se proprio volete passare da Los Angeles, fatelo, anzi dovete andarci perché è giusto che ognuno veda con i propri occhi e si faccia un’idea tutta sua. A noi, molto francamente, non è piaciuta, forse perché avevamo delle aspettative troppo alte, dovute probabilmente ad un’immagine della città che ci è stata trasmessa da mille e mille film.

Ad ogni modo, considerate che Los Angeles è una metropoli e come tale offre moltissimo: di cose da vedere e da fare – in base alle vostre preferenza – senz’altro ne troverete. Ve lo ripetiamo comunque: partite preparati, perché potrebbe essere tutto molto diverso da ciò che immaginate!  

Sintetizzando, noi siamo stati ai Paramount Studios, abbiamo fatto un giro ad Hollywood, non trascurando né la Walk of fame né la scritta sulla collina, ed una passeggiata a Beverly Hills, passando da Sunset Boulevard e Rodeo Drive. Voi avreste fatto / vorreste fare altro in una giornata?  

Giorno 4: Santa Monica e Malibù

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Los Angeles – Santa Monica: 22km
⇒Santa Monica – Malibù: 30km  

Il quarto giorno potete prendervela con calma: le distanze da percorrere sono brevi ed è possibile visitare Santa Monica e Malibù rispettivamente al mattino e al pomeriggio.  

Dobbiamo essere sinceri però e dirvi che le due località non ci hanno particolarmente entusiasmati. E’ bello trovarsi davanti al Pacifico, vedere le onde infrangersi contro la battigia, i surfisti cavalcare le onde, ma… Nulla di più!

Sì, Santa Monica è la tappa finale della Route 66 e per chi l’ha percorsa (tutta o solo in parte) può avere un significato particolare; il suo molo, con i ristorantini e le montagne russe risalenti agli anni ’20 proprio a due passi, è carino.

Molti però anche i senza tetto in zona, che se arriverete la mattina certamente non mancherete di incontrare, mentre ancora ripongono cartoni e coperte. E poi vi farà strano vedere le abitazioni dei ricchi vip hollywoodiani, solo qualche chilometro più avanti, una volta arrivati a Malibù.

Una cosa che ci sentiamo di consigliarvi però c’è: noleggiate una bicicletta a Santa Monica e imboccate il South Bay Bicycle Trail, che si staglia lungo la spiaggia per chilometri!

santa monica california usa
malibù california usa

Giorno 5: Santa Barbara e arrivo a Morro Bay nel tardo pomeriggio

Distanze:

⇒ Malibù – Santa Barbara: 107km
⇒ Santa Barbara – Morro Bay: 201km, percorrendo la Highway 1 ovvero la strada più panoramica lungo la costa

Santa Barbara è una cittadina semplicemente deliziosa e molto molto vivibile. E’ proprio a Santa Barbara che finalmente abbiamo trovato la California che immaginavamo, almeno per ciò che riguarda le città!

Il suo centro storico, abbastanza compatto, si visita facilmente a piedi e nasconde degli splendidi esempi di architettura coloniale iberica, tra i quali certamente la Missione.

Vogliamo solo ricordare che è stata fondata da un esploratore spagnolo nel 1602 e che quest’ultimo le ha dato il nome di Santa Barbara poiché è giunto là dove oggi sorge il centro abitato proprio nel giorno dedicato a Santa Barbara dal calendario liturgico.

Non perdetevi inoltre il molo ovvero Stearns Warf ed una bella passeggiata lungo la spiaggia, orlata da altissime palme.  

Nel tardo pomeriggio lasciate la città e dirigetevi verso Morro Bay, una piccola ma caratteristica località di mare che pare sia spesso avvolta da una fitta nebbia. Noi, ovviamente, l’abbiamo vista proprio mentre la nebbia stava calando ed abbiamo fatto giusto in tempo a vedere lo scoglio (a forma di panettone!) che si innalza nella sua baia.  

morro bay california usa

Il giorno dopo il nostro arrivo, di mattina, la nebbia era ancora lì a coprire ogni cosa. Sulla spiaggia siamo riusciti ad intravedere solo degli intrepidi surfisti e qualche foca. Non ci volevamo credere, ma in California, a luglio, abbiamo davvero avuto bisogno del giubbotto autunnale… Ecco, tenete in considerazione questa cosa!

Giorno 6: Il Big Sur, arrivando a Monterey in serata

Distanze:

⇒Morro Bay – Monterey: 197km seguendo ancora la Highway 1, la strada panoramica lungo la costa.

Il Big Sur è una regione che comprende la parte centrale della costa della California ovvero la parte compresa tra Hearst Castle e Carmel, nonché una porzione di entroterra delimitato dai Monti Santa Lucia.

L’area ha moltissimo da offrire e una giornata non è certo sufficiente per esplorarla fino in fondo. E’ possibile tuttavia percorrere il tratto della Highway 1 che si affaccia sul Pacifico e godere di panorami strepitosi, semplicemente sostando nelle apposite piazzole lungo la strada.

Non perdetevi i leoni marini, che sembrano preferire alcuni tratti di costa piuttosto che altri, tanto da essere… segnalati!  

Con tutta la bellezza che avete colto durante la giornata ancora negli occhi, muovetevi fino a Monterey, una sonnolenta cittadina che noi abbiamo vissuto solo per qualche ora la sera, non lontana da San Francisco.

big sur california usa
foche big sur california

Giorno 7 – 8 – 9 -10: San Francisco e dintorni 

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Monterey – San Francisco: 187km    

San Francisco merita almeno 3 giorni tutti per sé! Non parliamo poi dei dintorni: in questo senso noi abbiamo scelto di concentrarci sulla Marin County, a nord, ma ci sono diverse alternative. Ve ne parleremo presto!

Giorno 11-12: Yosemite

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒San Francisco – Yosemite: 302km  

Lasciata San Francisco, saluterete la costa della California e vi muoverete verso l’interno. La prima tappa sarà lo Yosemite National Park, al quale vi suggeriamo di dedicare almeno due giorni, considerando anche che il tragitto per arrivarci non è brevissimo.

Lo Yosemite è famoso soprattutto per le sue cascate: a questo proposito ricordate che oltre alle Yosemite Falls, le cascate più alte del Nord America, ve ne sono molte altre.

Non dimenticate però che il parco presenta anche altri luoghi d’interesse.

Il primo giorno non mancate una sosta al Tunnel View, subito dopo l’ingresso di Arch Rock: oltre alla Bridalveil Fall vedrete El Capitan con la sua parete verticale e la sagoma del Half Dome che delimita i confini di una valle coperta da una fitta foresta; raggiungete quindi lo Yosemite Village, dove potrete concludere la giornata dedicandovi a qualche facile e breve sentiero, come il Cook’s Meadows Loop di trenta minuti ed il Mirror Lake Trail di un’ora, che abbiamo scelto personalmente.

Sarà poi arrivata l’ora di muovervi verso la vostra sistemazione; se intendete dormire nel parco, ricordatevi di prenotare con largo anticipo, poiché la disponibilità è limitata e soprattutto d’estate può essere davvero difficile trovare posto all’ultimo momento.

Il giorno seguente la vostra prima tappa sarà Glacier Point: siamo certi che il panorama da un altezza che sfiora i 2200m non vi deluderà! Percorrete quindi almeno un sentiero: noi abbiamo scelto quello che porta al Sentinel Dome e a Taft Point (2h).

Dirigetevi quindi verso la parte settentrionale del parco ed imboccate la Tioga Road: non potete perdervi il paesaggio roccioso di Olmsted Point ed il Tenaya Lake, dove potete approfittarne per fare una breve tappa relax, prima di lasciare lo Yosemite.

Uscite  dunque dal parco e cercate una sistemazione per la notte, muovendovi verso Bodie.

yosemite np california usa

Giorno 13: ciò che rimane di Bodie ed il Mono Lake, nella Sierra Nevada

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Dalla vostra sistemazione fuori dallo Yosemite a Bodie: 1h ca.

⇒Bodie – Mono Lake: 1h

⇒Avvicinamento alla Death Valley (noi siamo arrivati fino a Bishop e abbiamo guidato ancora per 1h ca.)  

Non vi è mai passato per la testa di visitare una cittadina del vecchio West? Nemmeno guardando uno di quei polverosi western appunto? Ecco, a Bodie, nella Sierra Nevada, avrete la possibilità di perdervi nel bel mezzo di ciò che rimane di un centro che ha vissuto il suo massimo splendore tra il 1877 ed il 1881, periodo che coincise con la scoperta di un giacimento d’oro che ha attirato ben 7000-8000 mila persone.

A Bodie c’erano oltre trenta miniere e, come in ogni cittadina del vecchio west, non potevano mancare saloon, bordelli, fumerie d’oppio ed una prigione. Oggi, oltre a tutto questo, rimangono anche molte abitazioni, varie botteghe, un bar, un paio di hotel e persino una stazione dei pompieri ed una scuola, chiaramente così com’erano nel 1962, quando la cittadina fu acquisita da un ente che gestisce i parchi statali.

Bodie, infatti, ha visto un progressivo spopolamento (dovuto all’esaurimento del giacimento d’oro), che unitamente a vari incendi, all’azione degli agenti atmosferici, nonché del tempo, ha portato ad un logorio che la gestione del parco non intende cancellare.

Si trova infatti in una condizione di arrested decay, che significa che la città rimarrà così com’era quando se n’è andato l’ultimo abitante e che qualsiasi intervento è volto unicamente a contenere un ulteriore deterioramento.

Mezza giornata è più che sufficiente per la visita e al termine avrete quindi tutto il pomeriggio per fare tappa al Mono Lake, che non mancherà di stupirvi grazie alle sue torri di tufo. A questo punto non vi rimarrà che trovare un posto per la notte, il più vicino possibile alla Death Valley.

bodie california usa
mono lake california usa

Giorno 14: Death Valley e ritorno a Las Vegas

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒Dalla cittadina dove avete pernottato fino alla Death Valley (noi da Bishop abbiamo guidato per 250km fino all’ingresso del parco)
⇒Dalla Death Valley a Las Vegas: 200km ca.  

Alzatevi moooooolto presto, perché la Death Valley è ciò che di più estremo vedrete durante il vostro viaggio in California. Cosa vogliamo dire?

Vi lasciamo solo immaginare le temperature che si possono sfiorare, in particolare d’estate! Noi eravamo lì a luglio e, soprattutto in alcune parti del parco nazionale, sferzava un vento così caldo che a mala pena riuscivamo a respirare.

La maggior parte del tempo quindi l’abbiamo trascorso in macchina, ristorati dall’aria condizionata, che per circa mezz’ora per qualche strano motivo ha smesso di funzionare.

Percorrendo la strada che si snoda all’interno del parco, ci siamo fermati ogni qualvolta è stato possibile. Le tappe che non dovete perdervi?

Senz’altro Mesquite Flat Sand Dunes, Artist’s Palette raggiungibile percorrendo i 14km della Artist’s Drive, il bacino di Badwaters che con i suoi 86 metri sotto il livello del mare è il punto più basso di tutto il Nord America, Zabriskie Point che offre il panorama forse più famoso della Death Valley grazie a formazioni rocciose dalla forma e dai colori molto particolari, e Dante’s view che toglie il respiro per lo scenario mozzafiato che offre.

Chissà se la Death Valley diventerà anche il vostro parco preferito, parlando di California!  

Una volta ultimata la visita, portatevi a Las Vegas, per trascorrervi un’ultima serata…  

Giorno 15: Extraterrestrial Highway e ritorno a Las Vegas

Distanze, seguendo l’itinerario più breve:

⇒ Las Vegas – Rachel: 245km a/r  

Extraterrestrial Highway? Ebbene sì! Gianluca è un grande appassionato di… misteri! Potevamo quindi non percorrerla tutta per arrivare a Rachel e vedere l’Area 51? Qui trovate il post che ha scritto per raccontare la nostra esperienza!

Lo sappiamo, si trova in Nevada e non in California, ma non potevamo non andarci! Nel caso foste interessati, sappiate che è un’escursione che potete fare facilmente da Las Vegas, anche se in serata – come nel nostro caso – avete un volo diretto verso una qualche città degli USA (nel nostro caso New York, da dove eravamo partiti cinque settimane prima) o altrove.

death valley california

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2 Replies to “California on the road: itinerario di 15 giorni”

  1. California, here we come!
    Gli USA sono un posto dove mi piacerebbe andare più di una volta nella vita, e onestamente un itinerario del genere mi sarebbe utile per evitare di incartarmi e perdere tempo prezioso. Grazie delle dritte! Se mai un giorno dovessi riuscire a partire, lo terrò presente 🙂
    R

  2. Effettivamente gli USA meritano più di un viaggio! Io li ho apprezzati molto soprattutto per gli scenari che offrono i parchi nazionali: semplicemente spettacolari! Spero che il post possa presto esserti utile… 😉 Grazie a te di essere passata di qui! 🙂

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”