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Ti stai chiedendo cosa fare e cosa vedere a Catania? Di seguito troverai tante idee e moltissimi spunti per organizzare la tua visita!

Catania è stata la prima tappa del mio viaggio di (quasi) un mese in Sicilia e devo dire che è senz’altro tra le città che più ho apprezzato sull’isola.

Fin dal primo momento mi ha infatti colpita per la sua atmosfera vivace e allegra, per i suoi colori e anche per i suoi sapori!

La bella località, che di fatto si trova ai piedi dell’Etna, è stata la mia base per sette giorni; due di quei giorni sono rimasta in centro, gli altri invece li ho trascorsi facendo delle gite fuori porta!

Come puoi intuire, Catania e dintorni offrono moltissimo e, se il tempo a disposizione non è infinito, bisogna necessariamente scegliere cosa fare e cosa vedere. Ma questo già lo saprai!

Ecco, il mio post ti aiuterà a focalizzarti sui maggiori luoghi d’interesse e su qualche luogo un po’ fuori dai soliti circuiti … Sei pronto ad attraversare lo stretto e a scoprirli tu stesso?

cosa fare a catania - street art

Cosa fare e cosa vedere a Catania – Il centro storico!

Cosa fare e cosa vedere a Catania? Piazza Duomo è il primo must della mia lunga lista!

Il centro del centro di Catania è rappresentato da Piazza Duomo, che ho davvero adorato. Ci sono andata tutte le mattine a fare colazione con granita e brioches (o altre squisitezze come la raviola…) e ci sono tornata praticamente tutte le sere per cena o dopo cena per passeggiare senza meta.

Affacciato su di essa, si fa notare il Municipio, progettato da numerosi architetti – tra cui Giovanni Battista Vaccarini – ed eretto dopo il terremoto del 1693; nella corte centrale il palazzo custodisce le cosiddette Carrozze del Senato, oggi ancora utilizzate durante la festa della patrona, Sant’Agata.

Al centro della piazza svetta inoltre la Fontana dell’Elefante. Vero e proprio simbolo di Catania, è stata realizzata nel 1736, anch’essa con il contributo di Vaccarini. Si tratta di un basamento sul quale poggia un elefantino in pietra lavica di epoca romana, che sulla schiena porta un obelisco con tanto di geroglifici ed una sfera con le insegne di Sant’Agata. I catanesi lo chiamano U’ liotru!

Cattedrale di Sant’Agata

Sempre sulla Piazza, si trova la Cattedrale di Sant’Agata, costruita tra il 1078 ed il 1093 e dedicata appunto alla santa patrona della città. Quest’ultima è sepolta proprio all’interno dell’edificio sacro, così come il celebre compositore Vincenzo Bellini, che aveva origini catanesi.

Riguardo alla sua costruzione è interessante notare che è stata eretta su ciò che rimaneva delle cosiddette Terme Achilliane, che ha subito notevoli danni durante il terremoto del 1693 e che successivamente è stata quasi completamente riedificata da Girolamo Palazzotto.

L’ingresso è gratuito. Gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19, ma prima della visita verificali sul sito www.cattedralecatania.it.

Terme Achilliane

Nel momento in cui stavo decidendo cosa fare e cosa vedere a Catania, mi ero segnata anche le Terme Achilliane, che però purtroppo non ho potuto visitare perché, per motivi legati alla pandemia, erano chiuse al momento del mio viaggio in Sicilia.

Si tratta di terme romane risalenti al II secolo d.C. e che si estendono da Piazza Duomo fino a Via Garibaldi, ormai nel sottosuolo, a causa dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche che hanno nel tempo afflitto Catania.

Accessibili attraverso una scala che si trova sul sagrato della Cattedrale, sono state riportate alla luce solo nel XVIII secolo da Ignazio Paternò Castello; oggi è visitabile una sala a pianta rettangolare con pilastri che sorreggono delle volte, oltre ad una vasca che si trova al centro dell’ambiente.

L’ingresso costa 5Euro. Le terme sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, il martedì ed il giovedì anche dalle 14 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13. In ogni caso, prima della visita consulta il sito ufficiale del Museo Diocesano, che gestisce anche le Terme Achilliane.

Badia di Sant’Agata

Ho visitata la Badia di Sant’Agata – ideata da Vaccarini tra il 1735 ed il 1767 – poco prima del tramonto (e poco prima di andare a cena e degustare la tipica pasta alla Norma!). Al di là della chiesa in sé e per sé, ti consiglio farci un salto soprattutto per il fatto che è possibile salire sulla cupola. Da lassù infatti non solo si ha una bellissima visuale di Catania, ma – a volte – anche dell’Etna!

L’ingresso costa 5 Euro e li vale veramente tutti. La Badia di Sant’Agata è chiusa il lunedì; il martedì è aperta dalle 9.30 alle 12.30, dal mercoledì al sabato è aperta dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, mentre la domenica solo dalle 19.00 alle 20.

Fontana dell’Amenano

Altro monumento imperdibile che si trova su Piazza Duomo è la Fontana dell’Amenano, realizzata dallo scultore napoletano Tito Angelini nel 1867. Essa rappresenta il fiume Amenano – che oggi a causa delle colate laviche scorre sotto la città – nelle sembianze di un fanciullo che tra le mani tiene una cornucopia. I catanesi, riferendosi alla acqua che scorre e che appare come un lenzuolo, chiamano la fontana Acqua a linzolu.

Porta Uzeda

Risalente al 1696 la Porta Uzeda è dedicata al Vicerè Francesco Paceco, duca di Uzeda. Si tratta di una sorta di apertura nella cinta muraria costruita tra il XIV ed il XVII secolo, che in parte si può ancora scorgere osservando l’esterno del Duomo. Ricorda che dall’ultimo piano del Museo Diocesano si può accedere alla sua terrazza e godere di un bel panorama su Piazza del Duomo e ben oltre!

Mercato del Pesce ovvero la Piscarìa

Poco oltre la Porta Uzeda si trova il mercato del pesce, localmente conosciuto come A’ Piscaria. Pare che ormai faccia parte di ogni itinerario turistico degno di questo nome, ma io a fine agosto dell’anno scorso – quando di turisti ce n’erano pochi – vi ho intravisto un non so ché di genuino: ecco, senz’altro gli odori e le tante voci locali che si sovrapponevano l’una all’altra.

Nel caso volessi andarci, devi sapere che le bancarelle vengono allestite in Piazza Di Benedetto, Piazza Pardo e sotto la Porta di Carlo V; il mercato tuttavia si espande anche nelle vie limitrofe, dove si trovano prodotti locali diversi dal pesce ma tutti da assaggiare!

Per quanto riguarda giorni e orari di apertura… Il mercato si tiene dal lunedì al sabato, dall’alba fino al primo pomeriggio ovvero fino quando termina la merce in vendita. Quando avrai deciso cosa fare e cosa vedere a Catania e costruirai il tuo itinerario, gli troverai dunque facilmente uno spazio!

Cosa fare cosa vedere a Catania? Via Vittorio Emanuele II con tappa al Teatro Romano e all’Odeon è il mio secondo must!

Lunga circa 3km, Via Vittorio Emanuele – fino all’Unità d’Italia nota anche come Strada del corso – attraversa il centro storico da ovest ad est ed è uno degli assi portanti dello stesso, insieme alla Via Etnea, di cui ti parlo in uno dei prossimi paragrafi.

Percorrendola, ad un certo punto, arrivi all’ingresso del sito archeologico che comprende il Teatro romano e l’Odeon. ll primo, che è stato costruito nel I secolo su un precedente teatro greco, tra Settecento ed Ottocento si è visto completamente inglobato nella struttura urbana dell’epoca.

L’Odeon, usato per esibizioni poetiche e musicali, aveva certamente dimensioni più modeste (poteva infatti ospitare circa 1500 spettatori e certamente non 7000!), nel tempo ha subito la stessa sorte del teatro ed oggi, secondo me, risulta molto meno affascinante.

L’ingresso all’area archeologica costa 6Euro. Per gli orari di apertura ti suggerisco di fare riferimento al sito www.poloregionalecatania.net

Cosa fare e cosa vedere a Catania? Il Monastero dei Benedettini è un altro must!

Nel caso ti stessi annotando cosa fare e cosa vedere a Catania, evidenzia (o sottolinea almeno un paio di volte!) il Monastero dei Benedettini. Secondo me infatti una visita guidata (generalmente di un’ora e mezza) al suo interno è assolutamente imperdibile!

Poiché è accessibile al costo di 8Euro solo con una guida e su prenotazione, ti consiglio di organizzarti con un certo anticipo, a maggior ragione oggi che gli ingressi sono contingentati! A questo proposito ti sarà utile il sito internet www.monasterodeibenedettini.it!

Venendo al monastero in sé e per sé, vale la pena ricordare che dal 1997 è sede del dipartimento di scienze umanistiche dell’università di Catania e che preserva angoli di estrema bellezza artistica ed architettonica…

Quasi del tutto distrutto dal terremoto del 1693, ha accompagnato la città in tutti gli sconvolgimenti che l’hanno segnata nel corso del tempo, tanto che i diversi ambienti ne rispecchiano in qualche modo l’intera storia. Mi raccomando, non perdertelo!

Chiesa di San Nicolò l’Arena

La prima pietra della Chiesa di San Nicolò la Rena, che si erge in Piazza Dante, vicinissima al Monastero dei Benedettini, è stata posata nel 1687. I lavori tuttavia subirono immediatamente un arresto, prima a causa del già citato terremoto e poi per difficoltà tecniche. Proprio per questo insieme di eventi appare incompiuta. Sappi però che se fosse stata ultimata, sarebbe il più grande edificio sacro della Sicilia! All’esterno puoi notare che le colonne sono mozze, all’interno invece sicuramente ti sembrerà abbastanza spoglia. Oggi è stata in parte adibita a Sacrario dei Caduti.

L’ingresso è gratuito. Dal lunedì al sabato la chiesa è aperta dalle 9 alle 19, mentre la domenica solo fino alle 13.

Via Crociferi

Via Crociferi è considerata la via più bella di Catania, grazie al fatto che può vantare numerosi edifici sacri dalle facciate barocche, che si susseguono uno dopo l’altro. Segnalo in particolare l’arco di San Benedetto che collega la Badia grande alla Badia piccola, la Chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Francesco Borgia, il Collegio gesuitico, la Chiesa di San Giuliano, il Convento dei Padri Crociferi e Villa Cerami.

Tra l’altro ci tengo a menzionare ancora una volta Giovanni Battista Vaccarini, l’architetto che ha dato un importantissimo contributo durante la ricostruzione della città dopo il terribile terremoto del 1693. Anche in Via Crociferi il suo apporto è infatti stato notevole!

Via Etnea

L’altro asse portante del centro storico, quello che corre da nord verso sud, come ti ho già detto, è la Via Etnea, la più elegante di tutta Catania. Noterai subito che ha un aspetto – diciamo così – ottocentesco, perché è in tale epoca che la città ha iniziato ad espandersi verso le pedici dell’Etna. Percorrendola ci si imbatte in Piazza dell’Università, in Piazza Stesicoro, nel Mercato Feri o’luni ed in Villa Bellini.

Piazza dell’Università

Altra bella piazza di Catania è Piazza dell’Università. Voluta dal Duca di Camastra durante la ricostruzione post-terremoto, è delimitata dal Palazzo Sangiuliano, sempre di Vaccarini, e dal Palazzo dell’Università, a cui hanno lavorato diversi architetti del XVIII secolo. Da qualche anno ospita anche qualche colorato elefante! In realtà ad agosto 2020 ce n’era solo uno, perché gli altri sono stati dislocati altrove!

Piazza Stesicoro

In Piazza Stesicoro si trova un monumento a Vincenzo Bellini, risalente al 1882; non mancano inoltre diversi palazzi degni di nota, come Palazzo della Borsa, Palazzo Trezzano, Palazzo Paternò del Toscano.

Rispetto a tutto questo si impone però maggiormente all’occhio ciò che rimane dell’Anfiteatro del II secolo d.C., che in gran parte è stato sepolto sotto la piazza a causa di varie eruzioni vulcaniche.

Giusto per fari capire di cosa stiamo parlando, devi sapere che si tratta di una struttura in pietra lavica con decorazioni marmoree, che a suo tempo poteva ospitare 15.000 spettatori e che in epoche successive è stata addirittura usata come cava per costruire le mura della città e persino il Duomo!

Villa Bellini

Villa Bellini altro non è che una grande area verde, inaugurata nel 1883, che si trova nel cuore di Catania. Dopo aver esplorato la città, prima del calar del sole, ho trovato molto piacevole passeggiarvi. Se dunque nel decidere cosa fare e cosa vedere a Catania cerchi qualcosa di rilassante, questo è il posto giusto! Ci troverai viali alberati, prati, aiuole, così come fontane e statue che rappresentano celebri personaggi locali. Dalla terrazza nota come Piazzale della Musica, potrai poi anche ammirare l’Etna, sempre se vorrà farsi vedere!

Fera ‘o luni

Il Fera ‘o luni – così chiamato perché un tempo si teneva solo di lunedì – è un altro animato mercato di Catania. Oggi si tiene tutti giorni, tranne la domenica, in Piazza Carlo Alberto e nelle vie adiacenti. L’ideale è arrivare di mattina, sul presto, perché già nel primo pomeriggio i commercianti iniziano ad andarsene. In poche parole si tratta di uno di quei mercati che possiamo definire locali, perché frequentato essenzialmente da gente del posto! Ah sì, si trova veramente di tutto!

Cosa fare cosa vedere a Catania? Il Teatro Bellini è l’ultimo must della mia lista!

Noto anche come Teatro Massimo, il Teatro Bellini si trova nell’omonima piazza ed è dedicato al celebre Vincenzo Bellini. E’ stato inaugurato nel 1890 con la Norma, l’opera forse più nota del compositore catanese.

Ti suggerisco di prendere parte ad un visita guidata, attraverso la quale scoprirai non solo gli eccezionali interni, ma anche la storia e tante curiosità, come il fatto che alla progettazione della struttura partecipò l’architetto milanese Carlo Sada!

Riguardo alle visite devi sapere che durano 45 minuti, che si tengono dal lunedì al sabato ogni ora dalle 9 alle 12 e che hanno un costo di 6Euro. Per prenotare fai riferimento al sito www.teatromassimobellini.it.

Castello Ursino

Il castello Ursino è stato costruito tra il 1239 ed il 1250, grazie a Federico II di Svevia. Inizialmente si trovava su un promontorio circondato dal mare, ma già nel 1669 una colata lavica arrivò a sfiorarlo, privandolo di ogni affaccio sullo Ionio.

Divenne residenza della famiglia reale aragonese, fu quindi cinto da mura e nel tempo subì diversi interventi che ne cambiarono la destinazione d’uso. Attualmente ha una pianta quadrata con quattro torri angolari e al suo interno ospita il Museo civico.

Per accedervi dovrai acquistare un biglietto che ha un costo di 6Euro. E’ aperto tutti giorni dalle 9 alle 19. Come per gli altri luoghi di interesse però oggi è importante ricontrollare questo genere di informazioni prima della visita.

Street art a Catania

Di cosa sto parlando? Ebbene, anche Catania ha la sua street art! L’area in cui ho trovato più opere è quella di San Berillio, che un tempo era il quartiere a luci rosse della città e che oggi, grazie a progetti di riqualificazione, si sta trasformando in una zona coloratissima, dove durante le sere d’estate è possibile cenare all’aperto. Vale però assolutamente la pena passare anche da Via San Michele o da Piazza Federico di Svevia e dintorni, così come dai cosiddetti Street art silos (qui però solo in auto perché altrimenti la guardia costiera ti fermerà come è successo a me che volevo andarci a piedi…). Per ulteriori location ti consiglio di procurarti una cartina presso l’Ufficio del Turismo!

Cosa fare e cosa vedere a Catania – I dintorni!

Qui non mi soffermerò sui singoli luoghi visitabili in giornata da Catania. Ti darò però qualche idea. Per ulteriori approfondimenti puoi leggere i post che ho scritto a riguardo!

Etna

Aci Castello ed Aci Trezza

Acireale

– Taormina

– Gole dell’Alcantara

– Castelmola

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”