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A Colonia del Sacramento ci si perde ancora e ancora, molto piacevolmente. Si passa e si ripassa di qua e di là e si finisce sempre per scovare una pittoresca via senza nome, una minuscola e nascosta piazzetta o un angolo magnificamente fiorito. O meglio, questa è stata la mia esperienza.

Ho adorato Colonia (sì, spesso la chiamano così, con un diminutivo, come fosse una cara amica!), ma io forse non faccio testo, perché amo tutte quelle cittadine che sono riuscite a preservare un centro storico in stile coloniale e quella caratteristica atmosfera d’altri tempi.

E’ per questa ragione che, al termine del mio percorso in Uruguay, mi sono data 48h per viverla, nonostante sia piccola piccola e raccolta. D’altra parte, quando posso, rallento e mi soffermo anche sui dettagli più insignificanti, quei dettagli che poi diventano ricordi.

Ad ogni modo, devi sapere che Colonia del Sacramento dal 1995 è tutelata dall’UNESCO – per un motivo ben specifico! – e sicuramente ha qualcosa da dirti, anche se il genere di realtà di cui ti ho appena parlato non ti appassiona come appassiona me.

Cenni storici

Le vicende di Colonia del Sacramento sono piuttosto travagliate, perché è passata innumerevoli volte da un dominio all’altro. A differenza di altre cittadine sudamericane è infatti a lungo stata contesa da portoghesi e spagnoli, che più e più volte si sono avvicendati al potere nel corso della storia coloniale della cittadina.

Tutto questo perché la sua posizione è sempre stata estremamente strategica. Si trova infatti sul Rio de la Plata ovvero il fiume che la separa da Buenos Aires. Senza considerare poi che sorge tra due paesi immensi, l’Argentina ed il Brasile, che un tempo erano parte di territori coloniali controllati da due grandi potenze, la Spagna ed il Portogallo appunto.

Le sue sorti hanno avuto inizio il 28 gennaio 1680, anno in cui il portoghese Manuel Lobos ne ha gettato le fondamenta. Da quel momento tuttavia sono stati pochi i periodi di pace e prosperità, anche perché spesso gli sconvolgimenti politici cui accennavo si sono presentati a distanza di pochi anni l’uno dall’altro.

Nel 1828 l’Uruguay ha però conquistato la propria indipendenza e per Colonia del Sacramento, a tutti gli effetti parte del nuovo stato sovrano, sono finalmente giunti tempi migliori. Questo significa che le sue sorti non sono più state dettate da terzi e soprattutto dalle armi e dai trattati internazionali!

Va ricordato tuttavia che fino agli anni ’70 del Novecento il centro storico – la cui odierna architettura è specchio del turbolento passato – non si presentava affatto come un luogo turistico, in grado di attrarre come oggi migliaia e migliaia di viaggiatori ogni anno. E’ rimasto infatti a lungo in stato di abbandono, prima degli interventi di restauro che gli hanno conferito l’aspetto attuale.

Cosa fare e vedere nel centro storico di Colonia del Sacramento

Come sempre quando si parla di cittadine coloniali, la premessa è una sola e Colonia del Sacramento, in questo senso non fa eccezione! Ecco, passeggia per il centro storico, cercando di goderne il più possibile!

Ti posso garantire che le sue strade acciottolate, così come le sue piazze, si presentano come un caleidoscopio; per essere più chiara, intendo dire che sono vivaci e colorate e quindi veramente piacevolissime da esplorare.

Il cuore di Colonia ha mantenuto, tra l’altro, la sua struttura originaria, tipica di tutte le città fondate dai portoghesi nel Nuovo Mondo; in poche parole una struttura irregolare e non a scacchiera, caratteristica invece dei centri che hanno visto unicamente il colonialismo spagnolo.

Sempre ai portoghesi si deve inoltre la consuetudine di decorare le facciate degli edifici con le cosiddette azulejos ovvero delle bellissime piastrelle smaltate, poste lì a comporre fantastici motivi che puoi divertiti a scovare e quindi ad ammirare.

Ma, nello specifico, cosa c’è da fare e da vedere a Colonia del Sacramento?

Porton de Campo e mura

Il Porton de Campo rappresenta il primo e più antico accesso alla città. Costruito nel 1745, insieme al fossato ed alle mura che cingono Colonia, negli anni Settanta del Novecento, in occasione degli interventi di restauro, è stata completamente ricostruita, seppure con le pietre di un tempo.

Calle de los Suspiros

Tra le varie vie e viuzze, la cosiddetta Calle de los Suspiros è senz’altro quella più pittoresca. Vi si affacciano edifici variopinti che hanno mantenuto le mura di una volta, che ospitano negozi ed attività di vario genere.

Non dimenticare di osservare la pavimentazione, perché è quella originale, motivo per cui in loco sono state girate scene di vari film ambientati in epoca coloniale ed è interdetta la circolazione dei veicoli a motore.

Se ti stai facendo qualche domanda riguardo al nome, sappi che ci sono varie leggende. Una vuole che i condannati a morte fossero soliti passare di lì prima dell’esecuzione, un’altra invece che la via ospitasse le prostitute che accoglievano i marinai che sbarcavano a Colonia.

Faro

Forse l’attrazione più nota della città, il faro, è stato costruito tra il 1845 ed il 1857 e per anni ha espletato degnamente la sua funzione ovvero quella di guidare in sicurezza le navi nel porto, anche e soprattutto di notte.

Interessante il fatto che sia stato eretto sulle rovine – in parte oggi ancora visibili – del Monastero di San Francesco, risalente al 1694 e andato bruciato solo una decina di anni più tardi.

Oggi per un importo davvero modico è possibile salirvi, percorrendo i suoi oltre cento gradini. Credimi, ne vale la pena, poiché da lassù è possibile osservare Colonia del Sacramento ed il Rio de la Plata.

Plaza Mayor del 25 Mayo

Plaza Mayor del 25 Mayo è il centro del centro. E’ uno luogo dal forte significato simbolico, perché la prima pietra di Colonia del Sacramento è stata posata proprio per costruire questa piazza, che inizialmente aveva solo una funzione militare.

Plaza de Armas

Plaza de Armas, nota anche come Plaza Manuel Lobos in onore del fondatore di Colonia del Sacramento, è un’altra bella piazza cittadina.

Su di essa si affaccia la cosiddetta Casa del Governatore, praticamente distrutta dagli spagnoli nel 1777, così come la Basilica del Santissimo Sacramento, più volte ricostruita a causa degli sconvolgimenti del tempo.

Case coloniali

Nel caso volessi vedere come si presentavano in epoca coloniale gli interni degli edifici che oggi puoi osservare passeggiando per Colonia del Sacramento, sappi che qualcuno è aperta al pubblico. Ti segnalo in particolare la Casa de Nacarello.

Musei

Per approfondire la storia locale, hai poi varie opzioni. In città infatti non mancano i musei, tra i quali mi limito a citare il Museo Municipale, l’Archivio regionale, il Museo spagnolo e quello portoghese.

Auto d’epoca

Sì, hai letto bene, a Colonia del Sacramento troverai proprio delle auto d’epoca, parcheggiate qua e là. Alcune sono lì solo a scopo decorativo, altre invece sono ancora in uso, nonostante siano tutte databili tra gli inizi de Novecento e gli anni ’60 dello stesso secolo.

Molo del Porto di Yates

Si tratta del molo del vecchio porto di Colonia, dove è possibile osservare barche e piccoli yacht ormeggiati, oltre a qualche pescatore. Ricorda che è un ottimo posto dove attendere il tramonto! Io ci sono stata sia nel pomeriggio che al calar del sole ed è stato meraviglioso!

L’antica stazione ferroviaria

Probabilmente non può essere considerata come un luogo d’interesse in senso stretto, ma arrivando in città quasi sicuramente finirai per passare dalla piccola stazione ferrovia ormai in disuso, come i binari antistanti. Per gli appassionati di fotografia può rivelarsi uno scorcio inusuale!

Quanti giorni a Colonia del Sacramento

All’inizio ti ho detto che ho trascorso due giorni a Colonia del Sacramento e che secondo me vale assolutamente la pena fermarsi un po’.

In linea generale, se non hai tanto tempo, è bene che tu sappia che si presta anche ad una gita in giornata, sia da Montevideo che da Buenos Aires, grazie alla vicinanza alle due capitali e alle sue dimensioni modeste.

Tuttavia, se deciderai di non fermarti almeno una notte, ti perderai la cittadina nella sua veste migliore. E’ proprio di sera infatti che si libera di buona parte dei visitatori e che diventa incredibilmente romantica, illuminata com’è dalla fioca luce dei lampioni.

Come arrivare a Colonia del Sacramento

>Arrivare in autobus

Personalmente sono arrivata a Colonia del Sacramento da Montevideo, al termine di un viaggio in Uruguay (se ti interessa puoi leggere Viaggio in Uruguay – Il mio itinerario e tante info).

Come ho quasi sempre fatto in Sud America, mi sono spostata in autobus ed è stato così anche per la tratta Montevideo – Colonia del Sacramento.

Per completezza aggiungo che sono state necessarie poco meno di tre ore e che il biglietto mi è costato l’equivalente di circa 10Euro.

Per reperire informazioni riguardo agli orari e ad eventuali altri tragitti nazionali, puoi fare riferimento ai siti delle compagnie COTCYNSA e Rutas del Sol.

>Arrivare in traghetto

Molti viaggiatori arrivano a Colonia del Sacramento da Buenos Aires, attraversando in traghetto il Rio de la Plata.

In realtà io ho vissuto anche questa esperienza, ma nella direzione opposta, perché la capitale argentina è stata la tappa successiva del mio viaggio.

A questo proposito ti ricordo che puoi fare affidamento su due compagnie di navigazione; si tratta di Buquebus e Colonia Express, che in poco più di un’ora ti portano a destinazione.

Il prezzo del biglietti dipende dal momento del viaggio e della prenotazione. Tendenzialmente costano di meno nei periodi di bassa stagione e prenotando con un certo anticipo.

Non dimenticare inoltre che ti troverai ad attraversare una frontiera e che dunque, sia in partenza che in arrivo, dovrai espletare tutte le formalità previste.

Come muoversi a Colonia del Sacramento

Il centro storico di Colonia del Sacramento, come già sai, è piccolo e compatto. Questo significa che potrai tranquillamente esplorarlo a piedi, senza necessità di salire e scendere dai mezzi pubblici, nemmeno per il tragitto da per la stazione degli autobus / il terminal dei traghetti.

Quando visitare Colonia del Sacramento

Come per il resto dell’Uruguay, per Colonia del Sacramento l’alta stagione coincide con i mesi di dicembre e gennaio, periodo durante il quale la cittadina può essere piuttosto affollata, soprattutto di mattina in concomitanza con l’arrivo dei traghetti da Buenos Aires.

Nel caso volessi approfittare della bella stagione e quindi dell’estate australe, ti consiglio dunque di organizzare la tua visita tra febbraio e marzo, che in genere sono anche meno caldi e afosi rispetto ai mesi precedenti. Anche novembre comunque può essere una buona soluzione.

Sicurezza a Colonia del Sacramento

Colonia del Sacramento, come d’altra parte l’intero Uruguay, quando si parla di sicurezza, non dà grandi pensieri; a differenza di altre realtà sudamericane neanche poi tanto distanti, da questo punto di vista si presenta infatti veramente molto tranquilla. Ecco, sono convinta che questo aspetto renda ancora più piacevole un eventuale soggiorno!

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10 Replies to “Colonia del Sacramento, Uruguay – La mia guida”

    1. Si si, proprio così Annalisa… E’ un luogo magico, soprattutto nel tardo pomeriggio / sera, quando diventa estremamente tranquilla e viene illuminata dalla fioca luce di lampioni che sembrano appartenere ad un’altra epoca!

  1. Che posto interessante! Non ne avevo mai sentito parlare. Adoro i viaggi fuori dagli schemi e le città coloniali. Penso che le prime cose che vorrei vedere siano le case in stile e le auto d’epoca. Grazie per avermi fatto scoprire questo luogo.

    1. Effettivamente Colonia del Sacramento non è molto conosciuta, così come un po’ tutto l’Uruguay. Ad ogni modo, vale la pena farci un salto!

  2. Mi stai facendo scoprire degli angoli davvero interessanti del Sud America che non avevo mai preso in considerazione: non pensavo esistessero luoghi come Colonia del Sacramento. Mi stai facendo venire voglia di partire!!

  3. Non ho mai pensato all’Uruguay per una vacanza, ma ho letto con piacere l’articolo. Mi hai fatto scoprire un luogo davvero interessante, dove si respira aria d’altri tempi. Ora sarei curiosa di vedere e fotografare Colonia del Sacramento!

  4. Anch’io adoro le cittadine coloniali del centro e sud America!
    Non conoscevo Colonia del Sacramento e sembra bellissima, davvero un gioiellino ancora molto poco conosciuto! Sicuramente mi farebbe piacere andarci un giorno, e poi è a un passo da Buenos Aires, per cui è anche facile da raggiungere dalla più famosa Argentina! Ottimo, me la segno! 😉

    1. Si, esatto, è vicinissima a BA. Ad ogni modo, una volta lì, ti consiglio di fare un salto anche in altre località del paese come Punta del Diablo e soprattutto Cabo Polonio! 😉

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”