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Nel post Organizzare un viaggio fai da te – Come faccio? ti ho detto che secondo me scegliere la meta di un viaggio non è sempre così semplice. Non so se sei d’accordo con questa mia affermazione, ma se ti va puoi dirmelo nei commenti, dove possiamo confrontarci riguardo a questa tematica.

Devi sapere infatti che per la testa, come capita a molti viaggiatori, ho sempre mille destinazioni e che spesso anche quando credo di aver fatto la mia scelta, spunta sempre qualcosa di nuovo, che prepotentemente riesce a prendere il sopravvento. A volte basta un’immagine, altre un documentario ed altre ancora una citazione.

Oggi poi abbiamo veramente una miriade di stimoli, anche e soprattutto se guardiamo ai social, ed facile farsi prendere ed ispirare dall’infinito flusso di post che ogni giorno scorrono nella home di Facebook piuttosto che di Instagram. Ad un certo punto però, per forza di cose, bisogna restringere il campo e appunto prendere una decisione in un senso o nell’altro.

Scegliere la meta di un viaggio

Guardarsi dentro ed assecondare i propri desideri!

La prima cosa che faccio per iniziare a scartare qualche idea è innanzitutto guardarmi dentro, cercando di comprendere ciò che veramente voglio da un viaggio in un determinato momento. Capito questo, cerco semplicemente di assecondare quelli che sono i miei desideri.

Ciò che mi chiedo, per essere più concreta, è <<Cerco relax o adrenalina? Preferisco un’esperienza con tutti i comfort o sono disposto ad adattarmi a qualsiasi situazione?>>. Ecco, potrei continuare, ma è giusto per farti capire su cosa mi interrogo.

In questo senso, organizzare un viaggio con largo anticipo può essere controproducente e lo sottolineo perché io stessa mi sono trovata più volte in questa situazione. Anche sotto questo aspetto bisogna dunque imparare a conoscersi veramente.

Non ti capita mai di avvertire la necessità di scorrazzare su e giù da una qualche montagna, di organizzare un viaggio e poi, quando arriva il momento della partenza, magari sei mesi dopo, non vorresti fare altro che andare al mare e stare tutto il giorno sotto l’ombrellone?

Al di là dei desideri, tutti gli altri fattori da considerare…

Se scegliere la meta di un viaggio significasse solo questo – lo sai anche tu – non starei scrivendo questo post. I desideri di un viaggiatore infatti il più delle volte si scontrano con mille fattori che in qualche modo veicolano in una direzione o nell’altra la scelta della destinazione. O sbaglio?

⬩Scegliere la meta di un viaggio – Il tempo a disposizione

Spesso per ragioni di lavoro o di studio non si dispone di tanto tempo per viaggiare. Questo dunque è sicuramente un fattore che pone dei limiti quando si sta per scegliere la meta di un viaggio e bisogna valutarlo attentamente.

Sono sicura che capisci cosa intendo, perché chiunque prima o poi arriva a scontrarsi con questa realtà. Un esempio però sicuramente può chiarire ulteriormente ciò che intendo.

Secondo te, avendo una sola settimana di ferie è opportuno spingersi fino in Argentina? Certo, tutto è possibile, ma stiamo parlando di una meta lontana, che per noi implica un lungo volo aereo; per non parlare poi delle distanze in loco.

In questi casi, forse, è meglio concentrarsi su destinazioni a breve o al massimo a medio raggio ed in particolare su destinazioni dove gli spostamenti interni sono veloci e non particolarmente complessi.

Arriverà poi il momento giusto per l’Argentina o per quella meta che ti sembra così irraggiungibile. Arriverà quando avrai tempo e potrai viverla secondo quelli che sono i tuoi ritmi. Ed arriverà quando potrai viaggiare lentamente.

Scegliere la meta di un viaggio – Il budget

Forse è inutile dirlo, ma anche il budget ovvero il denaro che si vuole investire in un determinato viaggio influenza (e non poco) la scelta della meta. E’ importante dunque fin da subito fare i conti con ciò che effettivamente si può spendere!

Conosco personalmente persone che con piccole somme riescono a fare grandi cose, ma non è da tutti. Solo tu però puoi sapere quanto riesci ad adattarti e ad essere flessibile in determinate circostanze. Solo tu sai se sei disposto a fare delle rinunce, perché di questo poi si tratta.

Ad esempio, hai a disposizione 500 Euro e vuoi andare una settimana in Norvegia? Sinceramente non credo che quella cifra sia sufficiente, considerando il costo della vita nel paese. Però, forse (e dico forse), facendo campeggio libero tutte le notti, non andando mai al ristorante e preparandoti tu colazione, pranzo e cena con un fornelletto da campeggio, potresti anche farcela.

Non è un caso che ti abbia parlato di Norvegia e di campeggio libero. Una quindicina d’anni fa, quando ancora frequentavo l’università, morivo dalla voglia di andare nel nord Europa e alla fine ci sono andata, portandomi dietro anche una tenda.

Quello è stato certamente un viaggio all’insegna del low cost, ma in tenda – in luoghi meravigliosi – ci ho dormito perché quella era un’esperienza che volevo assolutamente provare. Ecco, non perché fosse l’unico modo per risparmiare qualcosa!

Scegliere la meta di un viaggio

⬩ Scegliere la meta di un viaggio – La stagionalità

Poi bisogna considerare anche la stagionalità. In alcuni posti, come le Canarie ad esempio, il clima non è praticamente mai un problema. In altri invece lo diventa in alcuni momenti dell’anno. Per questo è sempre fondamentale informarsi adeguatamente sulle condizioni meteorologiche della destinazione scelta.

Non è il caso ad esempio di andare in Nepal durante i nostri mesi estivi, perché è periodo di monsoni, che renderebbero il viaggio non solo molto umido ma anche molto scomodo, perché peggiorano le condizioni delle strade. Per fare un altro esempio, allo stesso modo, non è il caso di andare in Giordania ad agosto, perché si sfiorano i 40° e praticamente non si respira.

Insomma, hai capito cosa intendo. Personalmente – avendo una certa flessibilità – finora ho sempre scelto di viaggiare nei periodi consigliati per una determinata meta e raramente ho avuto delle brutte sorprese. Mi è successo forse solo quando sono arrivata a Ko Lipe, in Thailandia; quel giorno è piovuto come non avrei mai immaginato potesse piovere durante la stagione secca.

E’ anche vero poi che ultimamente il clima sta cambiando e che non c’è più la certezza di una volta. Per questo quindi, nel caso non potessi mai partire nella stagione – diciamo così – giusta, potresti valutare anche un altro momento. Conosco diverse persone ad esempio che sono costrette a farlo, perché possono usufruire dei loro giorni di ferie solo ad agosto. In questo caso però è importante essere consapevoli di ciò a cui si va incontro ed accettare qualche rischio.

D’altra parte, partire fuori stagione ha anche qualche vantaggio. Innanzitutto si risparmia, perché i prezzi sono più bassi; e poi c’è meno gente in giro e quindi si evita la folla. Questi non sono comunque dei buoni motivi per partire se non si può in un altro periodo?!

Scegliere la meta di un viaggio – Formalità varie

Quando si organizza un viaggio, ci sono degli aspetti che per alcuni paesi si fanno più complessi e anche più impegnativi da un punto di vista economico. Mi riferisco ad esempio alla necessità di richiedere un visto oppure all’obbligo di fare una vaccinazione. Il primo è il caso della Russia o della Cina, ad esempio. Il secondo invece della vaccinazione contro la febbre gialla, richiesta da Panama, per citare un caso tra i tanti.

Se si tratta di un viaggio a cui tengo particolarmente faccio tutto ciò che un determinato paese mi chiede pur di poter entrare nel paese stesso. In caso contrario, lascio perdere; questo accade soprattutto se ho poco tempo e ritengo che il gioco in quel momento non valga la candela. Ad ogni modo, quando devo scegliere una meta per il mio prossimo viaggio, anche questo genere di cose incidono.

⬩ Scegliere la meta di un viaggio – Solo o in compagnia?

Non so se viaggi da solo o in compagnia di qualcun’altro. Personalmente viaggio da sola, viaggio con mio marito e a volte anche con mia mamma. Negli anni mi sono resa conto che quando si arriva a scegliere una meta per un prossimo viaggio, anche la compagnia ha il suo peso.

Ad esempio, se so che partirò da sola, evito luoghi dove so che passerei tutto il tempo a guardarmi le spalle, perché hanno una brutta fama. Evito anche quei luoghi più adatti ad un viaggio in coppia, dove so che sentirei ancora di più la mancanza di Gianluca.

Quando viaggio con Gianluca invece sento di poter andare ovunque e tendo a non pormi limiti, dimenticando a volte che è comunque il caso di rimanere con i piedi per terra. Quando parto con lui poi programmo anche dei momenti in cui ci fermiamo e ci godiamo semplicemente ogni attimo.

Nel caso in cui invece ad accompagnarmi ci sia mia mamma cerco di andare incontro alle sue esigenze, perché ha meno occasioni di me di partire. Rallento quelli che sono i miei ritmi e anche in questo caso cerco di vivere al massimo i momenti che abbiamo la fortuna di condividere.

Concludendo…

E tu, quando arriva il momento di scegliere la meta del prossimo viaggio, quali fattori prendi in considerazione? Tutti quelli che prendo in considerazione anche io o solo alcuni di quelli che per me sono rilevanti? Ne prendi in considerazione anche altri? Ti invito ancora una volta a dirmi la tua nei commenti!

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4 Replies to “Come scegliere la meta di un viaggio…”

  1. Non escluderei anche una bella passeggiata nella propria città soprattutto se non si ha un budget da dedicare alle vacanze. Sicuramentr è sempre meglio che stare a casa.

  2. Io quando devo scegliere la prossima meta mi immagino in quel posto, letteralmente. Provo a pensare a come sarebbe essere li, assaggiare quei piatti tipici, vedere le cose che lo caratterizzano. Poi ovviamente arriva la parte logica in cui bisogna prendere in considerazione il budget, il tempo a disposizione eccetera.

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”