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In Italia solo recentemente si è sviluppata una vera e propria cultura del viaggio ed in particolare una cultura del viaggio zaino in spalla. Quest’ultima ha portato con sé l’idea che scegliere di dormire in ostello non sia da escludere a priori. Anche io ho fatto mia questa visione, tanto che molto spesso decido di alloggiarvi.

Negli ultimi anni ho avuto modo di pernottare in diversi ostelli e – dal Sud Est Asiatico all’America Latina, dall’Europa al Medio Oriente – spesso mi sono ritrovata in strutture dove non solo sono stata benissimo, ma che anche a livello di design e atmosfera mi hanno sorpresa davvero favorevolmente.

Questo per dirti che non tutti gli ostelli sono dei postacci, sporchi e brutti. Ne ricordo uno fantastico, sul Lago di Atitlan, in Guatemala, che può vantare un bellissimo terrazzo panoramico con tanto di jacuzzi. O un altro, in una casa costruita su palafitte ad Ancud, sull’Isola di Chiloé, in Cile. Per non parlare dell’ostello in una bellissima villa d’epoca coloniale nel cuore di Luang Prabang, in Laos. Giusto per fare qualche esempio.

D’altro canto però – non posso negarlo! – esistono anche tanti ostelli dove non vengono garantite neanche le più elementari norme igieniche. Fortunatamente situazioni di questo tipo mi sono capitate raramente. E’ il caso di un ostello di Bergen, in Norvegia, costituito da un unico dormitorio con quaranta letti, che una decina di anni fa ho preso in considerazione solo perché era l’unica alternativa al campeggio libero sotto una pioggia incessante.

Come fare dunque a scegliere e a prenotare un ostello evitando brutte sorprese ovvero consapevolmente? Nei paragrafi che seguono descrivo quello che è il mio metodo ormai da qualche anno!

scegliere un ostello

I più noti siti di prenotazione

La prima cosa che faccio quando ho la necessità di scegliere un ostello è semplicemente quella di collegarmi ai più noti siti di prenotazione. In genere parto da Booking.com, dove non si trovano solo hotel e B&B, ma appunto anche diversi ostelli. Poi proseguo con Hostelworld e hostelbookers, per comparare i prezzi, che a seconda dei casi possono essere più o meno convenienti su un portale piuttosto che sull’altro.

Prima di prenotare… La scelta dell’ostello!

Prima di prenotarlo, un ostello però va scelto! Ecco, quando devo scegliere un ostello, ci sono degli aspetti che non trascuro mai. Vuoi sapere quali sono?

1) Scegliere un ostello – Recensioni

Ne abbiamo sentite di tutti i colori riguardo alle recensioni relative alle strutture ricettive. Che non sono veritiere, che sono finte e chi più ne ha più ne metta!

Al di là di ogni polemica, per me sono fondamentali, tanto che generalmente il primo filtro che imposto quando inizio a navigare sui siti dove poi prenoto è proprio relativo al gradimento di un ostello da parte di chi ci ha già soggiornato.

Mi rendo conto poi che si tratta di qualcosa di estremamente soggettivo, ma se trovo duecento recensioni positive e una decina negative, tendo a fidarmi; anche il numero delle recensioni ottenute dunque per me è molto importante.

Le recensioni poi su alcuni siti di prenotazione si possono filtrare in funzione di specifiche parole chiave, che mi aiutano a chiarirmi le idee su questioni che per me sono particolarmente rilevanti.

2) Scegliere un ostello – Prezzo

Il secondo filtro che imposto quando devo scegliere un ostello è relativo al prezzo. Per chi viaggia zaino in spalla, magari per lunghi periodi, questo aspetto è infatti sempre da tenere d’occhio, pena lo sforamento del budget.

In realtà su questo aspetto non sono poi così rigida. Nel senso che tendo a fissare un tetto massimo di spesa, ma poi mi sento libera di spendere qualcosina in più se trovo un ostello in una posizione migliore o che offre più servizi.

Giusto per fare un esempio, se ho previsto di spendere 12Euro a notte ma tutti gli ostelli che si trovano nel centro storico di una città costano almeno 14Euro, alla fine prenoto sempre e comunque un ostello nel cento storico, a maggior ragione se per spostarmi dagli altri ostelli dovrei poi prendere metro, autobus o addirittura un taxi.

Stesso discorso per gli ostelli dove la colazione è inclusa nel prezzo. Anche se costano qualche euro in più rispetto a quanto ho preventivato, generalmente li preferisco. Poi non sempre le colazioni sono il massimo, ma questo lo posso capire leggendo le recensioni.

scegliere ostello

3) Scegliere un ostello – Posizione

Veniamo dunque al terzo filtro che imposto quando mi trovo a scegliere un ostello. Si tratta di quello relativo alla posizione. Ci tengo però a precisare che per me è rilevante solo quando si parla di grandi città o di località di mare/montagna.

Nel primo caso infatti cerco sempre una struttura che sia in un quartiere centrale o che comunque mi garantisca la presenza di tutta una serie di servizi (mezzi pubblici, negozi, ristoranti ecc…) di cui potrei aver bisogno durante la mia permanenza.

Valutare attentamente la posizione di un ostello è poi importantissimo anche per una questione di sicurezza. In alcune grandi città esistono infatti quartieri dai quali è meglio stare lontani ed è bene quindi evitare di alloggiarvi!

Rispetto agli ostelli in località di mare/montagna aggiungo solo che la posizione potrebbe fare la differenza se si guarda al paesaggio. A volte, ad esempio, ci tengo attendere l’alba in riva al mare o proprio di fronte ad una determinata cima!

4) Scegliere un ostello – Dormitorio o camera privata?

Quando mi trovo a parlare di ostelli con chi non ci ha mai pernottato, spesso realizzo che per molti questo genere di alloggio è semplicemente sinonimo di dormitorio. In realtà però è importante sapere che esistono anche ostelli che offrono camere private.

Quando viaggio da sola in genere scelgo di stare in dormitorio ed in particolare in dormitori femminili. Quando viaggio in coppia tuttavia mi è capitato diverse volte di dormire in camere private che non avevano nulla da invidiare ad una camera di un B&B.

Ad ogni modo, nel momento in cui si sceglie di stare in dormitorio, è il caso di prestare attenzione alle dimensioni dello stesso. Questo significa che bisogna verificare quanti letti ci sono. Personalmente in questo senso evito sempre le camerate con più di 6/8 posti letto.

Quando si parla di dormitori poi va verificato che le lenzuola siano comprese nel prezzo, così come il numero di bagni a disposizione degli ospiti. Per capirci, non prenderei in considerazione un ostello che può ospitare cinquanta persone ed ha solo tre bagni!

5) Scegliere un ostello – Spazi comuni

Quando mi trovo a scegliere un ostello guardo anche la presenza di spazi comuni, soprattutto quando viaggio da sola. Questo aspetto mi permette infatti anche di comprendere (con l’aiuto delle recensioni) che tipo di struttura devo aspettarmi.

Personalmente non amo particolarmente i cosiddetti party hostel, dove la sera si fa tardi e c’è spesso confusione. Se vedo che c’è un bar, che un giorno si e l’altro pure si organizzano feste e iniziative varie, capisco che un determinato ostello non fa per me.

Ritengo comunque che gli spazi comuni non possano mancare. Li intendo però più come aree in cui trascorrere i tempi morti, dove rilassarsi leggendo un libro o incontrare altri viaggiatori per fare quattro chiacchiere o organizzare una gita.

Tra l’altro gli spazi comuni non sono necessariamente all’interno della struttura che ospita l’ostello. Anche un giardino o un terrazzo può essere uno spazio comune. In Centro e Sud America molti ostelli spesso adottano proprio questa soluzione, mettendo a disposizione anche delle amache.

6) Scegliere un ostello – Servizi

Io adoro gli ostelli anche perché, se ben organizzati, hanno una risposta a qualsiasi richiesta un viaggiatore possa avanzare. Questo perché tendono ad offrire tutta una serie di servizi (alcuni anche gratuitamente) che, strada facendo, possono tornare utili.

Transfer aeroportuale. In genere io mi affido ai mezzi pubblici, perché più economici, ma se arrivo di sera o di notte, apprezzo questo servizio.

Deposito bagaglio. Se arrivo prima dell’orario del check-in o parto diverse ore dopo l’orario del check-out, questo servizio non può mancare.

Prenotazione o organizzazione di escursioni. A volte in ostello è possibile prenotare delle escursioni. Altre volte addirittura l’ostello stesso organizza delle escursioni a prezzi particolarmente vantaggiosi. Inutile dire che quando è possibile usufruisco di questi servizi.

Servizio di lavanderia. Quando parto per un viaggio di lunga durata, almeno alcuni degli ostelli in cui alloggio devono offrire questo servizio, perché non mi va di perdere tempo facendo il bucato o cercando una lavanderia a gettoni.

Locker. Avere un posto sicuro dove posso lasciare ciò che non voglio portare in giro è fondamentale per me. Motivo per cui non dimentico mai un lucchetto, che a volte non è fornito dall’ostello.

Rete wifi. Altro servizio a cui difficilmente rinuncio, soprattutto quando viaggio da sola. Mi serve per chiamare a casa: per comunicare con Gianluca e la mia famiglia. Nel momento in cui riesco ad acquistare una sim locale diventa però del tutto irrilevante.

Cucina. In paesi dove il costo della vita è alto, per me è importante avere una cucina a disposizione, in modo da poter preparare io stessa la cena. Vale soprattutto nel caso di viaggi di una certa durata.

Colazione. Sopra ti ho già detto come la penso riguardo alla colazione. Meglio se c’è ed è inclusa nel prezzo!

Concludendo…

Eccoci arrivati alla fine di questa mia guida per scegliere un ostello in modo consapevole. Spero che quanto hai letto possa esserti utile per le tue prossime prenotazioni. In ogni caso, nei commenti, puoi raccontarmi la tua esperienza e dirmi quali aspetti reputi particolarmente rilevanti quando si tratta di prenotare.

Se vuoi sapere come organizzo i miei viaggi, ti invito a leggere anche il post Organizzare viaggio fai da te – Come faccio?.

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”