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Siamo stati in Liguria svariate volte, ma non ci siamo mai fermati a Genova, neanche per uno o due giorni. Complice l’idea di fare un’escursione al Santuario dei Cetacei, a luglio ci abbiamo però finalmente trascorso un weekend. Ecco, dobbiamo proprio dirti che la città ci è piaciuta veramente molto e che alla fine ci saremmo fermati volentieri un po’ di più!

Con il senno di poi credo che abbiamo aspettato fin troppo, pur sapendo che la storia di Genova si intreccia con le vicende di personaggi come Cristoforo Colombo, Verdi e De André e persino Mazzini; e sì, abbiamo aspettato troppo pur sapendo che per svariati motivi l’UNESCO tutela il suo patrimonio architettonico e che nel 2004 è stata capitale della cultura.

In questo post ti raccontiamo cosa abbiamo avuto modo di fare a Genova, o meglio a Zena, per chiamarla come la chiamano i suoi abitanti. Speriamo che la nostra esperienza possa presto esserti utile o che almeno ti dia qualche spunto per scoprire tu stesso la città!

Cosa fare a Genova in due giorni? Salire al Belvedere Montaldo!

Genova in due giorni… Cosa fare e cosa vedere?

Genova in due giorni – Giorno 1

La mattina…

Poiché il tempo a nostra disposizione per visitare il cento-storico di Genova era poco, già di primo mattino, ci siamo incamminati tra i caruggi. Stiamo parlando di vicoli di epoca medievale che creano un affascinante labirinto, un labirinto tutto da esplorare. Per un’oretta non abbiamo fatto altro che vagare senza meta, ammirando la tipica architettura locale e cercando di cogliere ogni scorcio di quello che è un vero e proprio microcosmo!

La nostra prima vera tappa è stata Piazza De Ferraris, la più nota di Genova. Su di essi si affaccia Palazzo Ducale, risalente al XII secolo ed oggi sede di varie associazioni che promuovono la cultura nelle sue diverse forme. Sempre su di essa anche il Teatro Carlo Felice ovvero il locale teatro dell’opera, che pare abbia sempre avuto una programmazione molto interessante. La scenografica fontana al centro della piazza ovviamente non è passata inosservata ai nostri occhi!

Pochi passi è siamo quindi arrivati alla cosiddetta Porta Soprana, l’unica porta cittadina sopravvissuta al tempo e risalente al IX – X secolo; varcandola si esce o si entra dal centro storico, a seconda da dove si arriva. Vicinissima, la Casa di Cristoforo Colombo, ricostruita nel XVIII secoli sulle rovine di quella originale, in cui l’esploratore avrebbe trascorso la propria giovinezza. Sempre nei dintorni, abbiamo dato un’occhiata anche al bel Chiostro di Sant’Andrea, che è tutto ciò che rimane del Monastero di Sant’Andrea della Porta, risalente al XII secolo e demolito nel 1905.

Poi è arrivato il momento della Cattedrale di San Lorenzo, che conserva una forte impronta romanica. Al suo interno custodisce le ceneri di San Giovanni Battista, patrono di Genova, oltre al tesoro, vale a dire una collezione di oggetti sacri ed oreficeria del periodo compreso tra l’XI ed il XIX secolo. E’ stato interessante anche notare che nella navata si trova la copia di un ordigno inesploso, lanciato dai britannici durante la II Guerra Mondiale.

Girovagando siamo poi giunti in Via Garibaldi (detta anche Strada Nuova o Via Aurea), che come Via Cairoli e Via Balbi sono delimitate da eleganti edifici un tempo appartenuti alla nobiltà genovese. Si tratta dei Palazzi dei Rolli. Purtroppo non è stato possibile visitarli all’interno: vengono (in realtà solo alcuni perché sono più di cento!) aperti al pubblico solo in specifiche occasioni ovvero durante i Rolli Days, organizzati dal comune.

Il nostro giro del centro storico si è dunque concluso con la salita al Belvedere Montaldo, che ci ha offerto un panorama a 360° sulla città. La cosa particolare è che abbiamo usato l’Ascensore Castelletto Levante; quest’ultimo collega la zona collinare di Genova con Piazza Portello, ancora – almeno in parte – nel suo originario stile liberty.

Il pomeriggio…

Per pranzo ci siamo spostati al Porto Antico. Una buona focaccia genovese e via. Abbiamo subito iniziato ad esplorare anche quest’area, dove poi tra l’altro abbiamo trascorso anche la serata. Nel pomeriggio ci saremmo infatti imbarcati alla volta del Santuario dei Cetacei, che – come ti ho già detto – è alla base dei nostri due giorni a Genova. Dell’escursione tuttavia ti parlo nel prossimo post!

Tornando al Porto Antico devi sapere che è una zona della città che è sempre stata destinata al carico/scarico merci e che in passato non sempre ha avuto una bella fama. Nel 1992 però, prima dell’expo, Renzo Piano ha portato avanti un progetto di riqualificazione che ha completamente cambiato volto all’area.

Oggi ci si imbatte in una miriade di bar, ristoranti e soprattutto numerosi luoghi di interesse. Chiaramente, con il tempo a nostra disposizione non abbiamo avuto modo di soffermarci con calma ovunque, ma ci siamo ripromessi di tornare… Per il famoso Acquario, che è il più grande d’Europa, per Galata il Museo del Mare, che racconta la storia della navigazione e ospita riproduzioni di varie navi a grandezza naturale, nonché per il Nazario Sauro, un sommergibile ormeggiato nella darsena, al quale è possibile accedere!

Non ci siamo fatti tuttavia mancare una bella passeggiata per osservare le barche, fino a quelli che un tempo erano i magazzini di cotone e che oggi offrono la possibilità di dedicarsi a varie attività ricreative. Abbiamo avuto modo di avvicinarci alla Biosfera, vale a dire una struttura in vetro e acciaio, a forma di sfera, che ospitare flora e fauna tipiche delle zone tropicali. E abbiamo ammirato il Bigo, un ascensore panoramico dall’aspetto stratosferico, riconducibile sempre allo stesso architetto.

Al calar della notte abbiamo poi voluto rivedere la città dall’alto. E’ così che, sempre nella zona portuale, siamo saliti sulla ruota panoramica. Uno spettacolo unico, difficile da descrivere a parole. Comunque, devi immaginare un’infinità di luci e colori che cambiano continuamente e trovavano un loro riflesso nell’acqua del mare. L’immagine forse più bella dei nostri due giorni a Genova!

Da lassù abbiamo poi scorto anche il simbolo di Genova per eccellenza. Sai di cosa sto parlando? Della cosiddetta Lanterna, un faro che nel suo aspetto attuale risale al 1543 e che con i suoi 77m è il più alto del Mediterraneo!

Sempre quella sera ci siamo soffermati anche sulla colorata facciata di Palazzo San Giorgio, che risale al XIII secolo ed oggi è sede dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, così come sul Galeone Neptune, che altro non è che la riproduzione di un’imbarcazione realizzata negli anni ’80 in Tunisia per girare il film Pirati di Roman Polanski.

Genova in due giorni – Giorno 2

La mattina…

L’ultimo dei nostri due giorni a Genova è iniziato a Boccadasse, un antico borgo marinaro, da tempo ormai inglobata nella struttura urbana della città ed in particolare nel quartiere Albaro. Non potevamo non farci un salto perché ci era stata dipinta – e questo è proprio il termine giusto – come la tavolozza di un pittore che ama i colori pastello.

Effettivamente abbiamo trovato un piccolo centro, costituito da una manciata di edifici colorati, addossati gli uni agli altri ed affacciati su una bella spiaggetta. Ecco, non manca qualche bar e nemmeno qualche ristorante, ma rimangono anche i pescatori e le loro barche ormeggiate. Insomma un contesto che abbiamo trovato pittoresco ed abbiamo apprezzato molto!

Giusto una curiosità… Pare che il quartiere La Boca, di cui ho scritto nel post Cosa fare a Buenos Aires – La mia guida! prenda il suo nome proprio da Boccadasse! Molti sarebbero infatti stati gli immigrati genovesi ed in particolare di Boccadasse a stabilirsi lì!

Il pomeriggio

Nervi è invece un vero e proprio quartiere di Genova e non poteva mancare nell’itinerario dei nostri due giorni in città!

Tra le sue maggiori attrazioni, al di là del caratteristico centro e del porticciolo, figura senz’altro la Passeggiata Anita Garibaldi, che abbiamo voluto percorrere perché offre dei bellissimi scorci panoramici; lunga 2km, è infatti stata costruita lungo la costa, proprio al di sopra degli scogli.

Chiaramente ne abbiamo anche approfittato per godere dei parchi di Nervi, che nel loro complesso creano dei bellissimi spazi verdi; tra l’alto occupano migliaia e migliaia di metri quadri, costellati da varie ville d’epoca, alcune delle quali anche visitabili.

Concludendo…

Inutile dirti che Genova meriti ben più di due giorni, perché offre tante cose da fare e da vedere, anche a livello museale. Questo post non va interpretato quindi come una guida completa alla città, ma come una guida adatta ad un weekend in città! Detto questo, sei pronto per andare a Genova? Nel caso avessi ancora qualche dubbio, dimmelo nei commenti!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”