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Se ti stai chiedendo cosa fare e cosa vedere a Bogotà, sei nel posto giusto! Continuando a leggere scoprirai infatti ciò che la capitale della Colombia offre a chi decide di dedicarle un po’ del suo tempo! 1 giorno a Bogotà? 2 giorni a Bogotà? 3 giorni a Bogotà? A te decidere quanto fermarti, ma non scappare appena atterri!

Prima di partire ho sempre sentito parlare di Bogotà in termini negativi. Tra l’altro non solo quando si arrivava a discutere di sicurezza – che poi, purtroppo, quando si dice Colombia spesso e volentieri si finisce lì. Io di Bogotà, inspiegabilmente, ho sempre sentito parlare anche come di una città che non ha nulla da dire ad un viaggiatore.

Ma… Perché Bogotà è così sottovalutata? Perché se bisogna scegliere tra Bogotà ed altro, quell’altro ha quasi sempre la meglio? Forse perché è considerata pericolosa? Perché è caotica, trafficata, inquinata? Secondo me, comunque, non va esclusa a priori da un Itinerario di viaggio in Colombia! Anzi tutto il contrario! Di seguito ti spiego perché!

Cosa fare a Bogotà

Cosa vedere a Bogotà

Lo ripeterò all’infinito, Bogotà – al di là di quello che si dice – è una città che presenta svariate attrattive, tanto che mi ha tenuta impegnata per ben tre giorni all’inizio del mio viaggio ed un ulteriore giorno alla fine. Aggiungo inoltre che se avessi avuto altro tempo a disposizione, mi sarei fermata anche di più!

Tra l’altro, per chi non conosce la Colombia, può essere veramente un’ottima introduzione al paese, sia da un punto di vista storico-culturale, sia se si intende guardare alle svariate problematiche di carattere sociale che ancora affliggono ampie fasce della popolazione locale.

Voglio essere sincera, a primo impatto può non piacere, ma più si gira, più la si apprezza, proprio per quanto ho appena scritto. Si tratta infatti di una realtà senza filtri, che si presenta così com’è, nuda e cruda, sotto tanti punti di vista! Per farla breve, insomma, è una realtà che non ti mentirà e che da subito ti racconterà come stanno le cose…

Cosa vedere a Bogotà – La Candelaria

La Candelaria altro non è che il centro storico di Bogotà ovvero il luogo dal quale la città, che oggi è veramente tentacolare, si è via via sviluppata. Passeggiando in questa zona, tra le viuzze acciottolate, potrai ammirare numerosi edifici di epoca coloniale, oltre ad una miriade di opere di street art che sono certa ti sorprenderanno.

Emblematica in quest’area, la Plazoleta Chorro de Quevedo, la prima piazza costruita dai colonizzatori spagnoli, nel 1538: devi sapere che è raccolta ma al contempo vivacissima (anche grazie agli artisti di strada…) e che su di essa sorge ancora una piccola chiesa, visitabile solo la domenica mattina.

Altra piazza che non dovresti perderti durante la tua visita a Bogotà è Plaza Bolivar, piazza dal grande valore simbolico per la nazione, tanto da essere stata dedicata al militare e politico venezuelano che ha combattuto per l’indipendenza della Colombia (e non solo…) dalla corona spagnola.

Su Plaza Bolivar, che è sempre animata da simpatici venditori ambulanti, sorgono diversi edifici degni di nota, tra i quali la Cattedrale, il Municipio, la Camera dei Deputati e la Residenza del Presidente della Repubblica. Non lontano, troverai inoltre il Museo Santa Clara, la Iglesia de San Francisco e la Iglesia de Nuestra Senora del Carmen.

Cosa vedere a Bogotà – Museo del Oro

Il Museo del Oro di Bogotà è uno dei musei più belli che ho avuto modo di visitare durante i miei viaggi in Sud America. Anche se hai poco tempo, secondo me, non dovresti perdertelo! Ti dico solo che è disposto su tre piani e che custodisce oltre 50.000 reperti di epoca precolombiana, tra i quali anche la preziosa barchetta in oro che rappresenta il mito dell’El Dorado! L’ingresso costa solo 1 Euro e la domenica è addirittura gratuito!

Cosa vedere a Bogotà – Museo Botero

Tra le cose da vedere a Bogotà non può poi mancare il Museo Botero, allestito in uno splendido edificio di epoca coloniale, dove potrai ammirare ben 123 opere dell’artista, oltre alla sua collezione privata. Ti ho appena detto che se avrai poco tempo da dedicare alla città non dovresti perderti il Museo del Oro, ma lo stesso discorso vale anche per questo museo! Entrambi infatti ti diranno molto a proposito della storia e della cultura colombiana! Tra l’altro, su esplicita richiesta dell’artista, l’accesso è gratuito!

Cosa vedere a Bogotà – Cerro de Monserrate

Per comprendere veramente quanto Bogotà sia vasta, c’è solo un modo. Bisogna salire e osservarla dall’alto. In città ci sono varie opzioni in questo senso. Personalmente, a questo scopo, ho scelto il Cerro de Monserrate, una montagna che sfiora i 3152m e che nelle giornate di sole offre un panorama veramente interessante. La vedrai subito e la riconoscerai perché sulla sua cima si trova un santuario, all’interno del quale è custodita la statua – ritenuta miracolosa – del Cristo Caduto.

Passando attraverso la Plaza de los Periodistas è sicuro raggiungere la base del Cerro de Monserrate a piedi. L’ho fatto personalmente e posso dirti che è una zona dove c’è presidio da parte delle forze dell’ordine. Gli altri percorsi che partono dalla Candelaria, invece, sono da evitare.

Aggiungo inoltre che nel weekend puoi muoverti a piedi anche dalla base alla cima. Ci impiegherai circa 1h / 1h30min, a seconda del tuo passo. In settimana, tuttavia, te lo sconsiglio, per una questione di sicurezza ovvero perché c’è poca gente; in questa circostanza prendi dunque la funicolare.

Per ammirare Bogotà dall’alto, ci sono anche altre possibilità. Puoi prendere in considerazione il Cerro de la Virgen de Guadalupe (controlla però gli orari di apertura…) e la Torre Colpatria (che però a mio modo di vedere ha un prezzo un po’ alto…). Ti segnalo inoltre che, senza salire troppo, regalano qualche scorcio suggestivo anche la Biblioteca Luis Angel Arango ed il Centro Culturale Gabriel Garcia Marquez!

Cosa vedere a Bogotà – Usaquen e Chiapinero

C’è poi Usaquen, un quartiere tranquillo e sicuro, come del resto tutti i quartieri della parte settentrionale della capitale. Si sviluppa intorno al Parque Usaquen, un piazza con ampi spazi verdi, attorno alla quale si trovano tutta una serie di vie sulle quali si affacciano un’infinità di bar e ristoranti. Ti consiglio di andarci di domenica perché troverai anche il mercato delle pulci!

Io ci sono stata in compagnia di Elisa ed Oscar, che vivono a Bogotà e che mi hanno accolta come una vecchia amica, nonostante ci fossimo conosciuti solo pochi giorni prima su facebook!

Elisa ed Oscar organizzano viaggi in Colombia! Io viaggio zaino in spalla, in modo indipendente e non ho dunque usufruito dei loro servizi. Se tu però stai cercando qualcuno che possa aiutarti, li trovi qui: www.colombiaentour.com.

E quindi Chiapinero. Si tratta di una zona residenziale, anch’essa piena di bar e ristoranti. Un altro quartiere, insomma, della parte nord di Bogotà, dove la sicurezza non è un problema, dove puoi farti un giro, mangiare e bere qualcosa anche di sera, senza particolari pensieri!

Cosa vedere a Bogotà – Per chi ha più tempo

Sicuramente in futuro tornerò in Colombia e ripasserò dalla capitale. Ecco, le attrazioni sulle quali mi concentrerò e che potresti visitare nel caso trascorrerai più di 3 o 4 giorni a Bogotà:

Museo Nacional;

Giardino Botanico;

Parco Metropolitano Simon Bolivar.

Cosa fare a Bogotà – I free walking tour

Considerando la fama di Bogotà, appena arrivata in Colombia, ho preferito farmi una prima idea della città partecipando a quelli che sono noti come free walking tour. Nel caso non lo sapessi, si tratta di visite guidate, totalmente gratuite, al termine delle quali alla guida viene corrisposta una mancia, il cui valore viene stabilito dal partecipante, in base a come si è trovato.

Cosa fare a Bogotà – I free walking tour di BeyondColombia

Ci sono varie compagnie che organizzano free walking tour a Bogotà. Io mi sono affidata a BeyondColombia e non posso che consigliarti di fare lo stesso. Gli itinerari infatti sono molto ben strutturati e le guide, preparate e disponibili a rispondere ad ogni domanda, cosa fondamentale in un contesto complesso come quello di cui stiamo parlando.

In sintesi offrono:

Tour del quartiere della Candelaria. In poche parole un tour del centro, attraverso molti dei luoghi che ho citato sopra, con introduzione alla storia della città (e più in generale del paese) e cenno a questioni importanti del passato più prossimo;

Tour guerra e pace. Si parla di violencia, di narcotraffico e di tante altre tematiche che durante un viaggio in Colombia a mio parere bisogna affrontare, ma anche della svolta e di prospettive per il futuro. Ovviamente si toccano luoghi che in questo senso sono molto eloquenti!

Tour per assaggiare lo street food. In assoluto il mio preferito! Dai un’occhiata al post facebook che trovi qui sotto per sapere cosa ho avuto modo di mangiare!

Cosa fare a Bogotà – Il Bogotà Graffiti Tour

Oltre ai free walking tour di BeyondColombia, di cui ti ho appena parlato, vale la pena partecipare anche al cosiddetto Bogotà Graffiti Tour, completamente focalizzato sulla street art della capitale. Bogotà infatti negli ultimi anni si è fatta un nome in questo campo ed è un aspetto che non è il caso di trascurare una volta in città. Considera infatti che le opere realizzate sono di un certo livello e affrontano tematiche molto sentite nel paese, a partire dalla questione femminile fino ad arrivare a quella indigena ed ambientale.

Cosa fare e cosa vedere a Bogotà – Gite in giornata

Bogotà è una città immensa e, come ormai avrai compreso, offre tanto a chi le concede un po’ del suo tempo. Aggiungo inoltre che si presta anche a svariate gite fuori porta! Di seguito giusto qualche idea:

Cattedrale di sale. A circa 1h da Bogotà, nella località di Zipaquirà, è – in poche parole – un’enorme cattedrale scavata in una miniera di sale, 200m sotto terra. Per ora ti dico solo che è qualcosa di veramente spettacolare! Ti dico tutto però nel post La Cattedrale di sale di Zipaquirà!

Laguna di Guatavita. A solo un’ora e mezza da Bogotà, questo lago, che si trova letteralmente tra le Ande, in un contesto molto molto verde, è da sempre considerato sacro dai Muisca. Si dice che qui sia nato il mito dell’El Dorado! Se vuoi approfondire, puoi leggere La Laguna di Guatavita… E’ l’Eldorado?

Villa de Leyva. Si tratta di una città coloniale, tutta bianca, piacevolissima. Si trova ad un paio d’ore da Bogotà, quindi si può visitare anche in giornata, facendo base nella capitale. In realtà però ti consiglio di dedicarle almeno 2/3 giorni! Per saperne di più leggi anche Villa de Leyva, la meravigliosa cittadina coloniale colombiana…!

Dove mangiare e bere a Bogotà?

Quando si tratta di mangiare e bere, te lo dico chiaro e tondo, decido sul momento, in base a ciò che trovo e ovviamente a ciò che ho voglia di mettere in pancia! Non faccio dunque grandi ricerche e spesso finisco per non segnarmi neanche i nomi dei posti dove ho pranzato e cenato, anche quando il mio palato è stato più che soddisfatto! Forse sbagliando, tendo a dare per scontato che abbiano tutti un po’ il mio approccio… In questo caso c’è però qualche locale che mi sento di consigliarti!

Mercado de la Concordia. Ci sono vari stand e ristoranti. Guardati in giro e scegli quello che più ti ispira. Io qui ho mangiato il miglior Ajiaco di sempre!

Carbon de leña. Qui ho assaggiato il chiguiro, che mai avrei pensato di poter apprezzare così tanto! In generale comunque la carne è squisita!

Caffe San Alberto e Arte y passion. Per un buon caffe colombiano, ma anche per fare delle vere e proprie degustazioni, sono il posto giusto!

Dove dormire a Bogotà?

Nell’Organizzare il viaggio in Colombia spesso mi sono chiesta dove dormire. Ovviamente anche a Bogotà. In questo caso le opzioni tendono ad essere generalmente due, vale a dire il quartiere della Candelaria e quello di Chapinero. Partiamo dal presupposto che una zona non è migliore dell’altra in senso assoluto. Tutto ovviamente dipende, come sempre, da ciò che stai cercando, da ciò che vedi come pro e contro.

La Candelaria è una zona sicura, ma che al calar del sole può dare qualche preoccupazione; Chapinero invece non presenta affatto problematiche di questo tipo. A la Candelaria non mancano bar e ristoranti, ma a cena è il caso di andare presto; a Chiapinero, oltre ad esserci una più ampia scelta di locali, si può cenare quando si vuole e pensare a cosa fare dopo cena. Alloggiando alla Candelaria tuttavia si è praticamente a due passi da buona parte dei luoghi di interesse di Bogotà, mentre alloggiando a Chiapinero bisogna mettere in conto ogni giorno almeno un’ora in taxi (sia all’andata che al ritorno) per raggiungerli.

Io che quando viaggio da sola, ad una certa, tendo a ritirarmi in hotel / ostello, per riposare e organizzare la giornata successiva, ho scelto la Candelaria. Nel caso stessi cercando una struttura dove dormire a Bogotà, in questa zona, posso consigliarti La casa de las plazas, che secondo me ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Per quattro notti in una camera privata molto carina, ho speso solo 67Euro (inizio 2022)! Dai un’occhiata su Booking.com per capire di cosa sto parlando! Ad ogni modo, non farai fatica a trovare ciò che fa al caso tuo, perché avrai ampia scelta!

Bogotà è sicura?

Sorta lì, sulle Ande, sulla cosiddetta Cordillera Oriental, a ben 2640m, Bogotà oggi accoglie oltre 8 milioni di abitanti, in tanti barrios dalla diversa anima. O forse dovrei dire, anche se può risultare riduttivo, in tanti barrios dove le condizioni di vita della gente sono estremamente eterogenee, così come le condizioni di sicurezza.

Un po’ come accade in tutte le megalopoli sudamericane, devi sapere che ci sono quartieri dove puoi avventurarti da solo in tutta sicurezza e quartieri dove è meglio che eviti di mettere piede. Per capirci, quelli della parte sud, come la Zona 1 ad esempio, nota anche come Caldera del Diablo, non prenderli proprio in considerazione. Tendenzialmente comunque non ci sono ragioni per cui un viaggiatori debba incamminarsi in certe aree!

Personalmente, pur viaggiando da sola, a Bogotà non ho avuto alcun problema e non mi sono mai neanche sentita in pericolo, ovviamente adottando i soliti accorgimenti. E’ fondamentale comunque che tu sia sempre ben cosciente rispetto ai tuoi passi ovvero a dove stai andando, perché rischi di ritrovarti nel posto sbagliato senza neanche rendertene conto. Uno di questi posti, ad esempio, è il Bario Egypto, dove è facile sconfinare, semplicemente passeggiando nel centro storico.

Ci tengo a sottolineare che in questo specifico quartiere vengono anche organizzati dei tour. Personalmente non ho avuto modo di prendervi parte, ma una cosa è andarci da soli, un’altra accompagnati, da chi conosce il contesto e sa come muoversi.

Non voglio spaventarti con queste parole, ma informati scrupolosamente rispetto a tutto questo una volta in loco. Il modo migliore, secondo me, è quello di confrontarsi con chi è del posto. Nel mio caso è stato molto utile partecipare ai free walking tour che sopra ho menzionato, perché le guide danno sempre anche questo genere di indicazioni.

Cosa fare e cosa vedere a Bogotà: panorama

Come arrivare a Bogotà?

Bogotà è servita dall’Aeropuerto El Dorado (BOG), collegato giornalmente da diverse compagnie aeree a varie città europee; dall’Italia attualmente non ci sono però voli diretti (è necessario almeno un cambio). Lo stesso aeroporto è inoltre collegato a numerosissime città colombiane, anche da compagnie low cost.

A Bogotà ci sono diverse stazioni degli autobus. Le più importanti sono il Terminale del Norte, il Terminal del Sur e il Terminal Salitre. Da questi hub si parte un po’ per tutta la Colombia, grazie alla presenza di svariate compagnie di trasporto. Nel caso volessi proseguire il tuo viaggio in autobus, dai un’occhiata al sito redbus.co.

Come spostarsi a Bogotà?

Dalla Candelaria ho raggiunto praticamente tutti i luoghi che ho menzionato in questo post a piedi, ad eccezione di Usaquen e Chiapinero. Nel caso tu voglia spostarti dal centro storico o nel caso alloggiassi altrove, ti consiglio di usare uber, visto il costo irrisorio delle corse. Puoi anche avvalerti dei taxi, ma falli chiamare, non salire sul primo che ti capita per strada. Non sottovalutare inoltre il traffico, che è sempre molto intenso, soprattutto nel momento in cui dovrai raggiungere le stazioni o l’aeroporto.

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”