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Decidere di viaggiare in solitaria: la mia esperienza ed i miei dubbi

Ho iniziato a viaggiare in solitaria a 28 anni, essenzialmente perché il desiderio di conoscere il mondo si è fatto sempre più forte e Gianluca – mio marito – per motivi di lavoro aveva (ed ha tutt’ora) meno tempo di me da dedicare a quella che per entrambi è una grande passione.

Come puoi immaginare, abbiamo avuto bisogno di tempo per maturare questa decisone e dico abbiamo perché è stata una decisone condivisa, sulla base di un rapporto solido e stabile, nato oltre dieci anni prima.

Ad unirci, già all’epoca, un amore profondo, un’immensa fiducia reciproca e soprattutto un estremo rispetto per i sogni dell’altro. Tutto questo – ragionandoci – può tradursi in un compromesso, ma mai in una rinuncia, né da parte mia né da parte sua.

Ed oggi, sei anni dopo, siamo ancora qui, insieme, nonostante svariate partenze e periodi più o meno lunghi trascorsi in continenti diversi. E siamo ancora qui, più forti di prima, perché ci siamo scelti e ci scegliamo ancora e ancora, ogni volta.

La distanza inizialmente era ciò che più temevamo, il nostro dubbio più grande, ma alla fine ci ha resi più consapevoli di ciò che siamo come coppia. Il fatto di sentire terribilmente la mancanza l’uno dell’altra – anche se non sempre facile da sopportare – ci ha detto solo una cosa ovvero che insieme stiamo bene.

Se sei curioso e vuoi sapere qualcosa di più su di me, ti rimando alla sezione About me, in cui mi presento!

Decidere di viaggiare in solitaria: dubbi e modalità per andare oltre

Sulla mia decisione ha dunque inciso la relazione con Gianluca, che come ti ho spiegato in fin dei conti non è stata un ostacolo. Ma… Quali sono i dubbi che generalmente attanagliano chi vuole viaggiare in solitaria? Quali le modalità per superarli? Di seguito ti parlo proprio di questo!

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Decidere di viaggiare in solitaria: i dubbi più comuni

Ognuno di noi vive situazioni diverse, che incidono in modi diversi sulla decisione di mettersi in viaggio da soli. Secondo me, in ogni caso, è importante cercare di comprendere concretamente cosa ci impedisca di buttarci nell’esperienza e se il percorso effettivamente faccia al caso nostro. Non credi anche tu che solo così si riesca ad andare oltre i se ed i ma?

Ecco, dunque, alcuni dei dubbi più comuni tra chi vorrebbe viaggiare in solitaria ma poi non riesce a decidersi e ovviamente qualche spunto per iniziare a capire se quei dubbi rappresentano realmente dei problemi!

⬩ ”Ho paura di sentirmi solo!”

Voglio essere sincera. Ti capiterà di stare da solo e di sentirti solo. L’unica cosa che potrai fare in quel momento, se no avrai modo di sentire una persona cara che ha sempre voglia di ascoltarti, è cercare di accettare la circostanza.

In questo senso devo dirti che a mio avviso è importante avere degli spazi tutti per sé, a maggior ragione in viaggio, quando si hanno mille stimoli. Usa quegli spazi per riflettere, per pensare e ripensare a tutto ciò che hai la fortuna di vivere.

Ad ogni modo, se questo è il tuo più grande cruccio, non demoralizzarti, perché in viaggio spesso si fanno nuove conoscenze. Personalmente ho conosciuto tante ragazze con cui ho condiviso un pezzo di strada in ostello, sui mezzi pubblici o prendendo parte ad un’escursione!

⬩ ”Chissà se riuscirò ad affrontare tutte le difficoltà!”

Forse sbaglio, ma tendo a preoccuparmi solo nel momento in cui effettivamente sono in difficoltà. Con questo non voglio dire che non penso a situazioni problematiche che potrebbero presentarsi, perché è bene farlo, in viaggio e più in generale nella vita, ma nell’ottica di trovare già un’eventuale soluzione.

Ricorda poi che non è detto che debba per forza accadere qualcosa di brutto. Anzi, il più delle volte succede proprio il contrario. Come diceva mio nonno, cerca di pensare a cose belle, in altre parole, cerca di essere ottimista!

⬩”Sono spaventata dalla realtà che troverò!”

Inutile negarlo, alcune realtà sono più pericolose di altre e sicuramente sono più pericolose delle diverse realtà che viviamo in Italia e in Europa. Detto questo, è importante che ti assicuri sempre delle reali condizioni dei paesi dove vorresti andare, in modo da non arrivare impreparato.

Per non lasciarti condizionare da quello che potrebbe anche essere semplicemente un tuo pregiudizio, consulta il sito www.viaggiaresicuri.it. Confrontati inoltre con altri viaggiatori, che potranno raccontarti la loro esperienza e darti qualche consiglio su come comportarti; in questo senso sono molto utili i gruppi fb a tema viaggio.

In ogni caso, ovunque deciderai di andare, munisciti di una buona dose di prudenza e vedrai che andrà tutto per il verso giusto. Te lo ripeto, pensa a cose belle!

⬩”Non so se sono in grado di organizzarmi!”

Questa frase mi è stata ripetuta tante volte e ogni volta d’istinto mi viene solo una risposta: <<E’ più facile di quello che credi!>>. In questo senso aggiungo anche che c’è chi parte senza organizzare assolutamente nulla, se non il pernottamento della prima notte!

Ecco, io non sono quel genere di viaggiatrice. Adoro infatti studiare e programmare tutti gli aspetti logistici prima della partenza, aspetti che poi sono più o meno sempre i soliti. Adesso non mi dilungo, ma presto ti racconterò nel dettaglio come organizzo i miei viaggi.

Credimi quindi se ti dico che questo non è un ostacolo insormontabile! Sì, magari non è il caso di avventurarti subito in un progetto troppo complesso, ma fatto il primo viaggio ci prenderai gusto e vorrai buttarti in sfide sempre più ambiziose!

⬩”Cosa penseranno di me Tizo, Caio e Sempronio?”

Mi rendo conto che viviamo in un paese dove solo da qualche anno ha iniziato a svilupparsi una cultura del viaggio in solitaria e di come questo faccia sì che chi parte da solo (o ancora peggio da sola!) sia visto con sospetto.

Partiamo però dal presupposto che devi dare il giusto peso al giudizio degli altri. Non so se ciò che sto per dirti possa aiutarti, ma io generalmente mi curo solo di ciò che pensano le persone che mi sono care e che tengono a me; gli altri, pensino ciò che vogliono.

Ad ogni modo puoi sempre cercare di raccontare ciò che hai in mente. A quel punto chi vorrà e potrà capire, capirà esattamente come stanno le cose; e ti dirò di più, andrà anche oltre gli stereotipi che ancora aleggiano intorno alla figura del viaggiatore solitario.

⬩”La mia famiglia non mi sostiene!”

Per chi ancora non vive da solo può essere difficile non avere il sostegno della propria famiglia nel momento in cui sta per decidere di viaggiare in solitaria, soprattutto se c’è una chiusura totale da parte di un genitore.

Molto spesso dietro a questo genere di atteggiamento c’è una questione di mentalità ed è difficile far cambiare idea alle persone con le quali ci si relaziona. In questo caso tuttavia può essere utile sapere di poter contare su una sorella, su un fratello o su un’amica / amico.

A meno che il tuo non sia un caso estremo, ti suggerisco di invitare la tua mamma / il tuo papà a seguirti, anche solo per un brevissimo periodo. Ti garantisco che non solo sarà una bellissima esperienza, ma che da quel momento in poi la tua scelta sarà più chiara e quindi comprensibile!

⬩”Non sono certa che la mia relazione di coppia sopravviverà!”

Ti ho già detto all’inizio di questo post come sono giunta alla decisione di viaggiare da sola anche se sono sposata, quindi non mi dilungherò ancora molto su questo punto. Sai già infatti come la penso e che i miei / nostri dubbi erano legati più che altro al fatto di avvertire forte la mancanza l’uno dell’altro.

Nel caso in cui il focus si sposti sulla sopravvivenza della coppia, credo che qualsiasi dubbio sia lecito se stiamo parlando di una relazione appena nata; se invece si tratta di una relazione che ha una certa storia, viaggiare da soli in sé e per sé – a mio modo di vedere – non dovrebbe compromettere il rapporto e, se accade, vuol dire che già c’erano altri problemi.

In generale, se questa è la questione, penso che sia opportuno fare chiarezza prima di un’eventuale partenza. E questo discorso, sempre secondo me, vale sia per chi parte, sia per chi resta.

⬩”Non parlo inglese!”

Anche se noi italiani siamo bravissimi nella comunicazione non verbale, devo ammettere che masticare almeno un po’ di inglese è estremamente importante. Se ti spaventa il fatto di non parlarlo, fai bene a preoccupartene, perché questo aspetto potrebbe limitare qualsiasi tipo di interazione.

Fortunatamente oggi abbiamo tanti strumenti a disposizione e anche da casa hai modo di rimediare, partecipando a dei corsi di lingua ad esempio. Certo, poi ci sono sempre i traduttori automatici, ma ti assicuro che non è la stessa cosa!

Detto questo, devi essere cosciente del fatto che in alcuni paesi l’inglese non ti sarà di alcuna utilità. Dovrai quindi un po’ arrangiarti (lasciami passare il termine!), soprattutto se intendi conversare con i locali. Ad ogni modo ti darà la possibilità di conoscere altri viaggiatori!

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Decidere di viaggiare in solitaria: andare oltre i dubbi

Nel paragrafo precedente ho messo in luce solo alcuni dei mille dubbi che potrebbe avere chi si avvicina alla decisione di viaggiare in solitaria.

Chiaramente il mio obiettivo non è quello di indicarti una via per arrivare a prendere la decisione, anche perché di vie ce ne sono un’infinità e tu devi trovare la tua.

Sono convinta tuttavia che ci riuscirai solo se inizierai a riflettere veramente su ciò che ti spaventa e dico spaventa perché spesso i dubbi nascondo dei timori.

Questa secondo me è l’unica modalità per andare oltre e seguire la tua strada: solo quando inizierai a fare chiarezza acquisirai infatti quella consapevolezza necessaria per decidere.

Parti poi sempre dal presupposto che viaggiare deve essere qualcosa di piacevole e che viaggiare in solitaria non è l’unico modo che hai per conoscere il mondo.

Non ci sarà dunque nulla di male se alla fine arriverai alla conclusione che preferisci partire con qualcuno o addirittura in gruppo. E’ importante però che la tua sia una decisione ponderata!

E tu? Hai mai viaggiato in solitaria? Hai avuto dei dubbi quando è arrivato il momento di decidere? Come li hai affrontati? Se ti va, nei commenti puoi raccontarmi la tua esperienza!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”