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Come sapete, tra settembre ed ottobre dello scorso anno ho avuto modo di trascorrere un mese e mezzo in Giappone e Corea del Sud. Già pochi giorni dopo il mio ritorno in Italia, una lettrice mi ha scritto per chiedermi quanto mi è costato questo viaggio. Poi, nelle settimane successive, ho ricevuto altri messaggi dello stesso genere.

Con questo post rispondo proprio a queste domande, raccontando come ho organizzato il mio viaggio nei due Paesi ed elencando le singole voci di spesa! Vi va di ricontrollare i conti insieme a me?

giappone

Volo intercontinentale e altri voli

Per i voli intercontinentali di andata e ritorno, entrambi con scalo, ho speso 475 Euro, in classe economy, prenotando un paio di mesi prima della partenza. Potevo fare meglio?

I voli che invece mi hanno portata da Tokyo Narita a Seoul e poi da Seoul nuovamente a Tokyo, invece mi sono costati complessivamente 102 Euro. In questo caso sono convinta di aver fatto bene, considerando tra l’altro che ho volato con una compagnia di bandiera.  

Pernottamenti ovvero ostelli, caspule hotel e case tradizionali  

I pernottamenti in Giappone e Corea del Sud possono incidere parecchio sul budget.

Per contenere i costi, ho deciso – come faccio quasi sempre quando viaggio da sola – di dormire prevalentemente negli ostelli, che tra l’altro non disdegno affatto.

Solo due notti, quella prima del volo verso Seoul e quella prima del volo di ritorno, sono stata in un capsule hotel, in aeroporto.

Se in Giappone ho rinunciato ai ryokan, che erano decisamente troppo per le mie tasche, in Corea del Sud ho trascorso ben quattro notti in un hanok, una casa di quelle tradizionali, sempre in camera condivisa però.

Il costo dei pernottamenti è oscillato in media tra gli 8 ed i 14 Euro.

I pernottamenti a Tokyo sono quelli che senz’altro hanno gravato di più: una notte in camerata presso il Khaosan World Asakusa Hostel, di cui ho scritto quimi è infatti costata circa 20 Euro!

Anche le due notti nel capsule hotel in aeroporto hanno però avuto un certo peso – 28 Euro ciascuna – ma ho preferito essere già lì al mattino, considerando l’orario dei voli.

Nel complesso comunque, per 40 notti, ho speso 516 Euro, di cui 339 Euro in Giappone e 177 Euro in Corea del Sud!  

Pasti ovvero colazioni, pranzi e cene

Questa voce di spesa era quella che maggiormente mi preoccupava, anche perché non riuscivo a quantificarla e immaginavo prezzi ben più alti di quelli che poi ho effettivamente trovato.

Di seguito dividerò i costi sostenuti per i tre pasti a cui noi italiani siamo abituati:  

Colazione

In Giappone mi sono sempre accontentata del tè messo a disposizione dagli ostelli e dei melonpan che compravo la sera prima dagli ambulanti; altrimenti cercavo strudel di mele o altri dolcetti, tutti al costo di 1 Euro ca.

In Corea, invece, negli ostelli in cui ho dormito la colazione era sempre inclusa nel prezzo.

Spesa totale? 23 Euro!  

Pranzo

Avete mai sentito parlare di Lawson o di FamilyMart? Sono catene di supermercati diffusissime in Giappone. Le ho trovate ovunque e credo di non esagerare dicendo che nelle grosse città ce n’è uno ogni dieci minuti di cammino.

Ecco, per pranzo io mi rifornivo da loro! Cosa compravo? Tramezzini o piccoli vassoi contenenti diverse pietanze giapponesi, come le polpette di riso con alga ad esempio ovvero gli onigiri!

In Corea? Stesso discorso, ma da CVU!

Spesa complessiva? Circa 100 Euro!

Cena

La sera, sia in Giappone che in Corea del Sud alternavo cene in ristoranti nei quali non spendevo più di 5/6 euro a piatti acquistati nei supermercati che ho citato sopra, un po’ più sostanziosi però rispetto a quelli del pranzo. Lì acqua e tè sono in genere inclusi nel prezzo.

Solo due curiosità: sapevate che in Giappone, fuori dai ristornati, trovate esposte in vetrina riproduzioni perfette di ciò che potete ordinare? E che in Corea del Sud, se siete soli, non è così scontato che i ristoranti preparino da mangiare per voi?

Quanto ho speso? Circa 200 Euro!  

In alcuni frangenti, per risparmiare sono solita cucinare. Come mai non mi e capitato né in Giappone, né in Corea del Sud?

Appena arrivata nei due Paesi ho capito che sarebbe stato difficile, oltre che antieconomico. Anche volendo prepararmi un po’ di riso con qualche verdura, tanto per fare un esempio, avrei fatto fatica a trovare gli ingredienti.

Di supermercati come quelli a cui siamo abituati noi ne ho infatti visti ben pochi nelle zone centrali delle città; quelli di cui vi ho parlato vendono per lo più roba pronta, merendine varie e bevande di tutti i tipi.

Inoltre, tutti i prezzi dei prodotti – come dire – di prima necessità sono ben più alti che da noi.   

corea del sud

Mezzi di trasporto

Prima di partire per il Giappone c’è una cosa che dovete assolutamente fare: acquistare il Japan Rail Pass!

Si tratta di un biglietto che vi consente di salire su qualsiasi treno del Paese – ad eccezione di alcune categorie di mezzi super veloci – in un determinato arco temporale.

Potete ordinarlo on-line su vari siti. A primo impatto può sembrare un salasso, ma vi garantisco che non lo è, soprattutto considerando il prezzo dei biglietti singoli o dei pass regionali che potete acquistare una volta in loco.

Mi raccomando, compratelo prima di partire, perché in Giappone non potrete più farlo!

Se volete vedere gli orari dei treni, ecco il sito delle ferrovie giapponesi in inglese: www.hyperdia.com.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto in Corea del Sud, invece, non preoccupatevi: sono puntuali come quelli giapponesi, ma costano molto molto meno.

In realtà ci tengo a precisare che in Corea del sud io ho viaggiato esclusivamente in autobus, ma che c’era la possibilità di muoversi anche in treno.

Come potete immaginare, la prima opzione è quella più economica e tra l’altro non implica una grossa perdita di tempo rispetto alla seconda.

Una volta deciso su quale autobus salire – potete verificare qui gli orari: www.kobus.co – cercate subito di capire da quale stazione partirà, poiché nelle città coreane spesso ci sono più stazioni ed è facile confonderle.

Poi, se siete attenti al budget, evitate gli autobus di categoria superiore, che ovviamente hanno un prezzo più alto; scegliendo gli altri arriverete comunque a destinazione, non molto più scomodi.  

Ma arriviamo al dunque: per il Japan Rail Pass ho speso 334 Euro, mentre per tutti i mezzi di trasporto presi in Corea del Sud solo 52 Euro!      

Ingressi

Anche in questo caso un bel divario tra Giappone e Corea del Sud: nel primo Paese la spesa ammonta a circa 50 euro, nel secondo a 24 Euro!   

Una cosa che mi ha colpita molto in Corea del Sud è  il fatto che spesso sono previste delle visite guidate, il cui prezzo è compreso nel biglietto che si acquista per entrare nei vari siti di interesse. Chiaramente è necessario masticare un po’ di inglese!

E, sempre in Corea del Sud, ho apprezzato la presenza di volontari che si offrono come guida. Mi è capitato a Gyeongju ad esempio, dove io e una ragazza australiana che ho incontrato in ostello siamo state accompagnate da una signora sulla cinquantina nel nostro trekking sul monte Namisan. Perché non approfittarne?     

Souvenir

Tasto dolente? Non troppo, credetemi, neanche se siete di quelli che tornano a casa con una valigia in più! In Giappone c’è Daiso, una catena di store dove si vende tutto (o quasi!) a 100 Yen, ovvero meno di 1 Euro! In Corea si trovano cose carine senza svenarsi!

Assicurazione di viaggio

Voce di spesa su cui non risparmio! 98 Euro ben spesi!

E così siamo arrivati alla fine di questo mio bilancio…

Tiriamo le somme? Totalone 2076Euro!!! Ovvero circa 52 Euro al giorno, per 40 giorni!!! Cosa ne pensate?  

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2 Replies to “Giappone e Corea del Sud, ma quanto mi siete costati?”

  1. Grazie Andrea! Ho visto che anche tu sei stato in Giappone! 🙂 Scusa se rispondo solo ora al tuo commento, ma… ero in viaggio!!! 🙂

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”