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Le Grotte di Frasassi – forse è inutile dirlo – sono una vera e propria meraviglia della natura. Immaginavo mi avrebbero sorpresa, stupita e stupita ancora, ma non al punto da lasciami praticamente senza parole. Dentro di me, mentre ammiravo il trionfo di stalagmiti e stalattiti che custodiscono, non facevo infatti altro che ripetere wow ed ho avuto bisogno di un po’ di tempo per interiorizzare tanta bellezza!

Ormai è trascorso qualche mese dalla mia visita alle Grotte di Frasassi ed è dunque giunto il momento di scriverne! Ecco, se sei qui è stai leggendo questo post, probabilmente, è perché non vedi l’ora di viverle anche tu! Ebbene, nel post troverai tutte le informazioni per organizzare la tua esperienza laggiù, nel ventre della terra del paese di Genga, che tra l’altro custodisce altri luoghi che hanno del meraviglioso!

Visita Grotte di Frasassi

Grotte di Frasassi – Cosa sono e qualche curiosità

Le Grotte di Frasassi, parte del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, altro non sono che un sistema di grotte carsiche sotterranee. Aggiungo, uno strabiliante sistema di grotte carsiche sotterranee, perché sono costituite da una pluralità di ambienti, colmi di stalagmiti e stalattiti di svariate forme e dimensioni.

Devi sapere che le Grotte di Frasassi devono la loro formazione al fiume Sentino ed al lento scorrere del tempo. Ma… Di cosa stiamo parlando esattamente? A quali fenomeni geologici mi riferisco nello specifico? Continua a leggere che ti racconto tutto immediatamente!

A questo proposito va detto innanzitutto che il fiume che ho appena menzionato ha iniziato a scavare e a modellare la gola dove oggi si trovano le grotte oltre un milione d’anni fa. Le sue acque, scorrendo, sono in parte defluite all’interno delle faglie trovate lungo il percorso ed è così che hanno incontrato acque sulfuree con alte proprietà corrosive.

Puoi immaginare a questo punto cosa sia accaduto al di sotto del fiume, al di sotto della gola, anche considerando che la roccia locale è una roccia calcarea e quindi molto friabile. Si sono così formate cavità, cunicoli ovvero un mondo ipogeo che ha veramente del fantastico!

E le stalagmiti? E le stalattiti? In poche parole si tratta di formazioni minerali che nascono dall’accumulo di carbonato di calcio, grazie al lento scorrere dell’acqua, che cade goccia dopo goccia. Possono assumere le forme più svariate, ma le prime si sviluppano verso l’alto e le seconde verso il basso. Può anche accadere che stalagmiti e stalattiti si incontrino, formando delle vere e proprie colonne!

Grotte di Frasassi – Un po’ di storia

Le prime esplorazioni delle Grotte di Frasassi risalgono alla fine degli anni ’40. In questo senso ricordo che nel 1948 Mario Marchetti, Paolo Beer e Carlo Pegoraro del Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona sono giunti alla Grotta del Fiume e che nel 1966 Maurizio Borioni, di Fabriano, ha trovato una diramazione della stessa lunga oltre 1km.

Bisognerà poi attendere gli anni ’70 ed in particolare il 1971 per arrivare a nuove scoperte. Quell’anno un gruppo di speleologi jesini si sono imbattuti in un’apertura dalla quale arrivava una forte corrente, segno che nel sottosuolo doveva esserci qualcosa di interessante. Effettivamente quella era la cosiddetta Strettoria del Tarlo, che avrebbe dato acceso a 5km di gallerie e passaggi.

Lo stesso anno si è poi arrivati a quella che è la scoperta di maggior rilevanza nella storia delle Grotte di Frasassi. Il merito va a Rolando Silvestri, sempre del Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona. Quest’ultimo ha infatti individuato un ingresso sulla pendice settentrionale del Monte Valmontagnana, durante una spedizione guidata da Giancarlo Cappanera.

E’ in quel frangente che è stato possibile accedere per la prima volta alla Grotta Grande del Vento. Gli speleologi si calarono infatti nella cavità, senza tuttavia riuscire a toccarne il fondo. Solo in un secondo momento, con attrezzatura adeguata, riuscirono ad esplorare più compiutamente quello che rinominarono Abisso Ancona, perché ha una profondità di ben 200m. Seguirono quindi ulteriori spedizioni, che diedero il via a tutta una serie di altre scoperte.

Le Grotte di Frasassi sono state aperte al pubblico nel 1974. Ovviamente è stato necessario scavare un tunnel ed una serie di gallerie per renderle accessibili, oltre all’installazione di un sistema di illuminazione. Si è trattato di un progetto complesso, che ha dovuto tenere in considerazione le peculiarità e le fragilità dell’ambiente di cui stiamo parlando, preservandolo.

Visitare Grotte di Frasassi

Grotte di Frasassi – Il percorso turistico

Le Grotte di Frasassi, a partire dagli anni ’70, hanno visto numerose spedizioni che le hanno rese sempre più accessibili. Ai visitatori tuttavia è consentito esplorare solo una piccola (ma meravigliosa!) parte dei percorsi ormai aperti dagli speleologi.

Vediamo insieme, nel dettaglio, come si sviluppa il percorso turistico? Ecco, io ti parlerò solo di questo genere di visita, ma considera che è possibile prendere parte anche a dei veri e propri percorsi speleologici, che magari proverò la prossima volta!

A proposito del percorso turistico delle Grotte di Frasassi ci tengo subito a dire che è accessibile a tutti, anche ai bambini ed alle persone con mobilità ridotta (solo però fino alla seconda sala). Si sviluppa infatti attraverso un sistema di passerelle e scalinate in ferro.

Lungo circa 1,5km e percorribile in 1h15min, consente di avventurarsi, in compagnia di un gruppo e di una guida, attraverso cinque ambienti del sistema di grotte ipogeo. Detta così, sembra poco, ma avrai veramente la possibilità di ammirare qualcosa di eccezionale!

Abisso Ancona

Dell’Abisso Ancona – il cui nome è un tributo alla città di provenienza degli speleologi che l’hanno scoperta – ti ho già parlato in uno dei precedenti paragrafi. Si tratta di una cavità enorme, che – come già sai – sfiora i 200m in altezza, 180m in lunghezza e 120m in larghezza. Avanzando al suo interno potrai ammirare delle formazioni davvero spettacolari, il cui nome credo sia già abbastanza evocativo: il laghetto cristallizzato, il diavolo con la candela, le Cascate del Niagara, i giganti.

Sala 200

La seconda sala che si incontra durante il percorso turistico è la Sala 200, che prende il nome dalla su estensione in lunghezza. Due le formazioni che maggiormente attirano l’attenzione, vale a dire il castello delle streghe e l’obelisco, che altro non è che una stalagmite alta 15m. Il colore predominante è il rosso!

Grand Canyon

Il Grand Canyon all’interno delle Grotte di Frasassi? Ebbene sì! Si tratta di una area del sistema ipogeo costituita da crepacci, in parte allagati dal fiume Sentino! Qui ti fermerai senz’altro ad osservare le canne d’organo e la magnifica sala delle candeline, costituita da un laghetto dal quale spuntano delle piccole stalagmiti!

Sala dell’Orsa e Sala dell’Infinito

La Sala dell’Orsa e la Sala dell’Infinito sono le ultime due di cui ti parlerò e che visiterai. Sono accomunate dalla presenza di pozzi che nel corso del tempo hanno consentito alle acquee sulfuree di risalire e modellare le grotte. Nella prima potrai scorgere una formazione che vagamente ricorda un’orsa, mentre nella seconda spero non ti troverai a vagare all’infinito – appunto! – come gli speleologi che per primi vi entrarono!

Attenzione! Importante!
> Non toccare per nessun motivo le formazioni rocciose! 
> Non fotografare le formazioni rocciose con flash!
Ricorda che sono fragili e vanno tutelate!

Visita alle Grotte di Frasassi – Informazioni utili

Di seguito le informazioni necessarie per pianificare la tua visita alle Grotte di Frasassi, vale a dire giorni ed orari di apertura, così come costi e modalità di acquisto del biglietto d’ingresso.

Giorni ed orari di apertura delle Grotte di Frasassi

Le grotte di Frasassi sono aperte tutti i giorni ad esclusione del 4 dicembre, del 25 dicembre e dei giorni tra il 10 ed i 30 gennaio. Poiché gli orari di apertura variano nel corso dell’anno, prima della tua visita controllali su frasassi.com.

Biglietto d’ingresso per le Grotte di Frasassi

Puoi acquistare il biglietto d’ingresso per le Grotte di Frasassi sia loco (in biglietteria / parcheggio La Cuna), che on line (su ticketone). Il costo del biglietto intero è di 18Euro. Considera che sono previste riduzioni e gratuità.

Le Grotte di Frasassi ospitano una settantina di specie animali. Tra le tante, diverse specie di pipistrelli, il geotritone italiano, il tritone italiano e la salamandra dagli occhiali! Purtroppo lungo il percorso di visita è praticamente impossibile avvistarli, a causa della luce e del via vai che evidentemente li spinge alla ricerca di luoghi più tranquilli!

Come vestirsi per visitare le Grotte di Frasassi

All’interno delle Grotte di Frasassi la temperatura si mantiene sempre intorno ai 14°. Come puoi immaginare, l’umidità si avverte forte. Questo significa che in tutte le stagioni è opportuno che porti con te felpa, giubbotto impermeabile e pantaloni lunghi. Considerando la natura del percorso, non sono necessarie scarpe da trekking, ma bastano delle scarpe da ginnastica antiscivolo.

Come arrivare alle Grotte di Frasassi

Se come me deciderai di raggiungere le Grotte di Frasassi in automobile, prendi l’autostrada A14 ed esci ad Ancona Nord. A quel punto prosegui fino allo svincolo per la SS76, dalla quale uscirai solo una volta giunto a Genga. Una volta in paese, segui le indicazioni che ti porteranno al sito.

Dove parcheggiare alle Grotte di Frasassi

Una questione da non sottovalutare nell’organizzare la visita alle Grotte di Frasassi è il parcheggio. A questo proposito ricorda che ce ne sono due. Quello principale, in località La Cuna, si trova in corrispondenza della biglietteria, a circa 1,3km dalle grotte; da questo parcheggio parte anche una navetta gratuita. L’altro, in località San Vittore delle Chiuse, è vicinissimo alle grotte, che per tanto sono raggiungibili esclusivamente e comodamente a piedi.

Altri luoghi di interesse nei dintorni

Qualora decidessi di visitare le Grotte di Frasassi, ricorda che nelle immediate vicinanze si trovano anche altri luoghi interessanti. Personalmente, una volta in loco, non ho mancato il Tempio del Valadier, l’Abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse e l’antistante ponte di epoca romana. Ecco, se passi da Genga, non perderti nessuna di queste attrazioni! Ti regalerai dei momenti veramente fantastici!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”