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Il Grand Canyon potrà mai deludere le aspettative di un viaggiatore? Prima di giungere al suo cospetto avrei risposto senza esitazione che è impossibile, che non potrebbe mai farlo!  

⇒ Il fiume Colorado vi scorre per ben 446km!

⇒ Nella sua parte più ampia raggiunge i 29km!

⇒ Ha una profondità di 1,6km!  

Se vogliamo dirla tutta poi è spesso annoverato tra le prime sette meraviglie del mondo naturale. Quindi sì, io a questo proposito avrei messo non una mano ma entrambe le mani sul fuoco e mi sarei ustionata!  

Certamente sopra avrete visto la foto che mi vede lì, su quel masso, affacciata proprio sul Grand Canyon e – se non l’avete ancora vissuto – vi starete certamente chiedendo cosa si possa provare. Paura di cadere da un momento all’altro? Vertigini? Ecco, ad essere sinceri, non ho provato niente di più in quel momento!  

Amo i brividi che la natura offre, amo tutte le sue manifestazioni più sublimi, che da un lato appunto creano un timore reverenziale e dall’altro affascinano terribilmente. Di fronte al Grand Canyon tuttavia, come vi ho già detto, non ho sentito nulla di tutto questo.

Riflettendoci però sono giunta alla conclusione che la mia percezione (così come quella di Gianluca che era con me) sia stata alterata da molteplici fattori che hanno inciso su tutta l’esperienza.

Innanzitutto, quando sono arrivata al Grand Canyon avevo quasi completato il coast to coast e avevo già visto talmente tanta bellezza che forse ad un certo punto era impossibile stupirmi, impressionarmi, meravigliarmi. Ecco, forse dopo la Monument Valley e l’Antelope Canyon, giusto per fare un paio di esempi e rimanere entro un’area circoscritta, i miei sensi chiedevano di più!  

Credo poi che sia proprio la sua imponenza, la sua maestosità – si estende su una superficie di 500 kmq! – a sottrargli il fascino di altri contesti naturali, che riescono a regalare scorci di sé più sintetici e quindi di maggiore impatto visivo ed emotivo.  

Aggiungo inoltre che mi sono persa i momenti migliori per ammirarlo ovvero l’alba ed il tramonto, che gli donano luci e colori che cambiano l’intero contesto.

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La visita al Grand Canyon: informazioni di carattere pratico

State pensando ad un on the road negli USA ed in particolare ad un itinerario che vi condurrà attraverso i maggiori parchi nazionali? Toccherete anche il Grand Canyon? Di seguito ho raccolto tutte le informazioni che mi sono state utili per organizzare la mia visita a quello che ricorderò sempre come il canyon delle aspettative deluse!  

Ci tengo innanzitutto a dire che le considerazioni a proposito del Grand Canyon e sull’impatto che ha avuto su di me non hanno lo scopo di scoraggiare proprio nessuno dal farvi tappa. Voglio semplicemente sottolineare quanto possa essere importante vederlo prima di altri parchi e magari anche all’alba e/o al tramonto.

Detto questo, va stabilito quale versante prendere in considerazione, nel caso non si abbia abbastanza tempo per entrambi: in questo senso bisogna scegliere dunque tra il South Rim ed il North Rim. Va poi ricordato che il South Rim è sempre accessibile, mentre il North Rim d’inverno è chiuso. Personalmente ho scelto il South Rim, che pare essere il versante più spettacolare, ma anche quello più frequentato.  

Nel caso anche voi vogliate dedicarvi a questo versante, non sottovalutate la questione parcheggio. Io ho visitato il Grand Canyon il 4 Luglio, giorno in cui negli USA si celebra la Festa dell’Indipendenza e non ho avuto alcun problema a posteggiare l’automobile, perché era praticamente deserto. In generale però, soprattutto d’estate, la situazione potrebbe essere molto diversa. Il mio consiglio, a questo proposito, è quello di arrivare molto presto e di lasciare la macchina presso il Visitor Center o in alternativa a Tusayan per poi usare la navetta (linea viola) diretta appunto al Visitor Center.

Dal Visitor Center poi sarà semplicissimo muoversi lungo il Canyon. Vi basta sapere che si possono seguire tre diversi percorsi, sempre a bordo di navette che partono ogni 10/15 minuti e si fermano in corrispondenza di pensiline collocate a breve distanza le une dalle altre:  

-Linea rossa ovvero la Hermit Rest Route  

-Linea blu ovvero la Village Route  

-Linea arancione ovvero la Kaibab/Rim Route  

Grazie alle navette è dunque molto facile giungere laddove iniziano i sentieri, tra l’altro numerosi all’interno del parco. Mi è appena sorto un dubbio: se avessi percorso uno dei sentieri più lunghi, che portano nel cuore del canyon, le mie aspettative sarebbero comunque state deluse?   

Prima di lasciare il Grand Canyon (o quando vi accedete), fermatevi lungo i 35km della Desert View Drive: troverete infatti numerosi punti panoramici!

Ingresso: 30$ a macchina, 15$ nel caso si entri in bici o a piedi; è accettato l’Interagency Annual Pass, che al prezzo di 80$ consente di accedere per un anno a qualsiasi parco gestito dal NPS.  

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”