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Hai mai pensato ad una visita al Labirinto della Masone di Fontanellato? Devo essere sincera, fino alla scorsa estate io non avevo mai neanche sentito parlare di questo luogo insolito e così particolare! Appena ne ho scoperto l’esistenza ho però subito organizzato una gita fuori porta per vedere con i miei occhi ciò che rappresenta!

Devi sapere che stiamo parlando non solo del labirinto più grande d’Italia, ma anche del labirinto più grande del mondo, realizzato piantando – a meno di venti chilometri da Parma, in un territorio costellato di borghi e castelli – duecentomila piante di bambù di ben venti diverse specie.

L’ispirazione è arrivata circa quarant’anni fa, dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges, che ha sempre avuto a cuore la tematica del labirinto. Il suo ideatore però, vale a dire l’editore, grafico e designer Franco Maria Ricci, amico del letterato, lo ha realizzato solo nel giugno 2015, in collaborazione con gli architetti Piercarlo Bontempi e Davide Dutto.

Ti ho incuriosito? Allora continua a leggere, perché ti racconterò tutto del Labirinto della Masone, che si inserisce in un parco di sette ettari del quale fanno parte, tra l’altro, anche diversi interessantissimi spazi culturali dedicati all’arte, alla grafica ed alla tipografia!

Visitare Labirinto della Masone
Labirinto della Masone – Fonte: www.labirintodifrancomariaricci.it

Perché andare al Labirinto della Masone?

Personalmente non ho mai pensato di poter entrare in un labirinto e di dovermi quindi ingegnare per poi uscirne. Ho infatti sempre visto i labirinti come qualcosa di strettamente legato a miti e leggende. Ricordi ad esempio la vicenda del Minotauro, rinchiuso proprio in un labirinto sull’Isola di Creta?

Ebbene, quando ho saputo che invece fosse possibile, a meno di due ore da casa, ho subito voluto mettermi alla prova. Con il senno di poi devo proprio dire che passeggiare lungo i tre chilometri di intricati sentieri delimitati da piante di bambù alte anche quindici metri, è stata proprio una bella esperienza!

Il fatto di dovermi orientare, senza poter usare un navigatore e senza avvalermi di segnaletica, come ormai faccio (e facciamo!) tutti i giorni, ha fatto sì che continuassi a perdermi, volutamente e piacevolmente, ancora e ancora. Ovviamente finché non ho voluto ritrovare la via.

Ed è così che ho realizzato con quale intento questo luogo così enigmatico sia stato realizzato. Probabilmente alla base c’è l’idea di accrescere la propensione del visitatore verso la riflessione e di conseguenza favorire anche una certa introspezione, frutto di scelte che si fanno necessarie ad ogni bivio.

All’interno del Labirinto della Masone si palesa dunque anche la possibilità di intraprendere un vero e proprio percorso interiore, parallelo a quello materiale. Se ti stai chiedendo perché dovresti entrare in questo piccolo grande mondo, che è anche un po’ metafora della vita, dovresti dunque vedere proprio in questo una buona ragione.

Cosa fare e cosa vedere al di là del Labirinto della Masone in sé e per sé

Come ti ho detto all’inizio, al di là del labirinto in sé e per sé, stiamo parlando di uno spazio che racchiude anche molto altro. Naturalmente potrai perderti e cercare la tua strada tra le piante di bambù, imparando anche qualcosa a proposito della storia di questo genere di opere architettoniche. Non trascurare però gli edifici – per lo più in mattoni realizzati a mano – parte del complesso.

Ricorda che c’è anche una galleria d’arte. Al suo interno potrai ammirare una notevole collezione di quadri e sculture del periodo compreso tra il XVI ed il XIX secolo. Composta dallo stesso Franco Maria Ricci in mezzo secolo, è costituita da oltre cinquecento pezzi di pregio storico-artistico, tutti meravigliosamente esposti!

Non da meno è poi la biblioteca. Vi troverai le collezioni bibliofile di Franco Maria Ricci e una copia di tutte le opere che egli stesso ha pubblicato in cinquant’anni. In questo contesto noterai certamente la qualità dei materiali delle pubblicazioni (ed in particolare dei libri), che presentano una copertina in seta nera sulla quale emerge un titolo in caratteri dorati e pagine azzurre in carta fatta a mano.

Al centro del Labirinto della Masone troverai poi in una corte sulla quale si affacciano edifici destinati a mostre temporanee e ad eventi culturali di vario genere. Sempre lì, anche un’imponente piramide adibita a cappella; intesa come simbolo universale di fede, secondo me è tra gli elementi che più colpiscono chi decide di avventurarsi all’interno del complesso.

Giusto per completezza, nel caso durante la visita volessi deliziare il palato, aggiungo che non manca nemmeno un ristorante, gestito dallo chef stellato Massimo Spigaroli; quest’ultimo propone piatti della trazione emiliana ed in particolare di Parma. E poi persino due lussuose suite, per chi non si accontenta e intende fermarsi anche a dormire!

Visitare il Labirinto della Masone – Informazioni di carattere pratico

Lo scopo di Franco Maria Ricci quando ha deciso di costruire il Labirinto della Massone era anche quello di restituire a un Lembo di Pianura Padana che comprende Parma, il suo contado e le città vicine una parte almeno del molto che [gli] ha dato, per usare le sue parole. Per questo ha scelto di realizzarlo sulle terre che avevano nutrito ed un po’ anche arricchito la sua famiglia, sempre per ripetere quanto da lui stesso affermato. Oggi è quindi aperto al pubblico. Di seguito ti lascio tutte le informazioni per organizzare la tua visita!

Acquisto e costo del biglietto

Per visitare il Labirinto della Masone attualmente è necessario acquistare il biglietto d’ingresso on-line su www.labirintodifrancomariaricci.it. Una volta sul posto occorrerà presentare il biglietto digitale per ottenere un titolo di accesso. Il costo è di 18Euro, ma sono previste riduzioni per fascia d’età e gruppi, come puoi verificare sul sito ufficiale.

Giorni e orari di apertura

Il labirinto della Masone è aperto tutti i giorni, con orari differenziati in base alla stagione. Dal 1 novembre al 31 marzo è aperto dalle 9.30 alle 18, mentre dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 10.30 alle 19.

Durata della visita

La durata della visita è personale e in generale non ci sono limiti di tempo. Considera tuttavia almeno un paio d’ore per vedere tutto il complesso. Dimenticavo… Nel caso ti perdessi all’interno del labirinto e non riuscissi proprio a trovare l’uscita potrai telefonare allo staff, che verrà a prenderti!

Stai cercando informazioni riguardo ad altri luoghi insoliti? Leggi il mio post sul Parco dei Mostri di Bomarzo!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”