Site Loader

Sono arrivata in Laos dalla Thailandia e vi sono rimasta giusto una decina di giorni, nonostante avessi quasi due mesi di tempo.

L’idea quella volta era infatti di dare maggiore spazio a Vietnam e Cambogia, per poi tornare magari in un secondo momento.  

Spesso ho fatto la scelta di prediligere alcune realtà piuttosto che altre, dandomi comunque la possibilità di assaporare ciò che mi incuriosiva meno; ogni volta mi sono però trovata a lasciare il Paese con un grande desiderio di restare e la consapevolezza che avrei dovuto darmi più tempo.

Questo è stato certamente il caso del Laos, che avevo davvero sottovalutato, limitando la mia visita alle tre più note destinazioni del centro-nord, come potete vedere nella cartina sottostante.  

Purtroppo ancora prima di partire avevo escluso di lasciare il Paese via terra affrontando un infinito viaggio in autobus ed ho acquistato un volo per Hanoi, sul quale ho deciso di salire anche se fino alla fine sono stata molto combattuta.

Mi dico sempre che non avendo tempi strettissimi dovrei lasciare più spazio al caso e invece alcune cose ogni volta finisco per pianificarle: non c’è niente da fare, sono fatta così!    

Giorni 1 e 2: Vientiane

Sono arrivata a Vientiane di primo mattino, a bordo di un autobus partito la sera precedente da Bangkok, che si è fermato sul Friendship Bridge in modo che tutti i passeggeri potessero espletare le formalità di ingresso. E’ in quella circostanza che ho ottenuto il visto, consegnando due fototessere e pagando 35$. Qui puoi leggere del trasferimento e di cosa ho fatto a Vientiane il giorno del mio arrivo e quello successivo: Laos!!! Vientiane!!! Arrivo!!! e 48h a Vientiane, capitale del Laos, non saranno troppe?.

🚌 Bus Bangkok – Vientiane: 18.00 – 05.00, 20Euro con pick up in ostello, cena e colazione

🏠 Dream Home Hostel n.1, 13 Euro per due notti in camerata con colazione

Giorni 4, 5 e 6: Vang Vieng

Dopo colazione sono partita per Vang Vieng, dove sono arrivata nel primissimo pomeriggio. Il viaggio è avvenuto in minivan, percorrendo una strada che non era nelle migliori condizioni. Qui puoi leggere come ho trascorso i due giorni a Vang Vieng e del mio punto di vista sulla località: Giorni in compagnia a Vang Vieng e Luang Prabang… e E la Vang Vieng di oggi?.

🚌Minivan 09.00 – 13.30, 5Euro con pick up in ostello

🏠 Pans Place Guest House, 12Euro per  tre notti in bungalow di bamboo

Giorni 6, 7, 8, 9 e 10: Luang Prabang

Mi sono messa in viaggio sempre in mattinata e sempre in minivan, diretta  a Luang Prabang, che ho raggiunto in circa sei ore. Ho trascorso in città quasi cinque giorni, dedicandone tuttavia due alle attrazioni presenti nei dintorni. Qui trovi quanto ho già scritto a proposito: Luang Prabang in dieci pensieri e altrettante immagini e Gli imperdibili dintorni di Luang Prabang: le cascate di Kuang Si e le grotte di Pak Ou.

🚌Minivan 09.00 – 15.00, 10 Euro con pick up in ostell

🏠Muenna 1989 Guesthouse, 42Euro per cinque notti in camerata con colazione

Giorno 11: Partenza per il Vietnam

Nel tardo pomeriggio ho raggiunto il piccolissimo aeroporto di Luang Prabang, muovendomi in tuc tuc su una strada completamente sterrata. Di lì a breve l’aereo è decollato e mi ha portata in Vietnam.

✈ Volo Lao Air Lines, 17.10 – 18.10, 140Euro

Dove sarei andata se avessi avuto più tempo?

Certamente avrei continuato ad esplorare il nord, raggiungendo la Piana delle Giare, ma anche qualche villaggio a ridosso della giungla per regalarmi un paio di giorni di trekking. 

E poi avrei continuato andando verso sud, cercando di non mancare almeno lo spettacolo delle Quattromila Isole.

Ecco, ho lasciato il Laos con tutte queste idee per la testa, che poi continuano a ronzare ogni volta che penso ad un possibile ritorno nel Sud Est Asiatico!

Non credete anche voi che dovrei tornarci presto?

vientiane laos
Vang Vieng Laos
luang parabang laos

Il post ti è stato utile? Ti è sembrato interessante? Perché non metti mi piace alla pagina facebook di My way around the world?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”