Site Loader

‘Voglio organizzare un viaggio in Colombia anche io. Posso farti qualche domanda?”. Ultimamente ho ricevuto vari messaggi di questo genere, sia mentre ero lì, sia una volta rientrata. Chi mi ha contattata lo sa, rispondo sempre volentieri, condividendo ciò che ho avuto modo di vivere.

Ritengo tuttavia che un post come questo – che nasce proprio dalle domande che mi sono state poste in relazione all’organizzazione di un viaggio in Colombia – possa essere più completo ed esaustivo di qualche messaggino. Se stai pensando di andare in questo fantastico paese sudamericano, ti invito dunque a leggerlo!

Di seguito troverai una sorta di vademecum che ti aiuterà (almeno spero… 🙂 ) a chiarirti le idee su molti aspetti. Nello specifico, metterò in evidenza quelli che sono i dubbi più comuni tra chi ha deciso di partire per la Colombia, cercando di chiarirli, ovviamente secondo la mia esperienza ed il mio punto di vista. Nel caso io non abbia affrontato una questione per te di particolare rilevanza, dimmelo nei commenti!

Organizzare un viaggio in Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – Fai da te o con guida?

Una delle prime domande che passano per la testa di chi pensa di partire per la Colombia è <<viaggio fai da te o con con guida?>>. Personalmente scelgo sempre la prima opzione. Anche in questo caso è andata così e posso dirti che è fattibile e neanche troppo complicato.

In un paio di circostanze, tuttavia, ho deciso di muovermi partecipando a dei tour di gruppo, che ho prenotato ed acquistato in loco; è stato il caso ad esempio dei tre giorni che ho trascorso nella Guajira. Tieni in considerazione, inoltre, che in alcuni frangenti non c’è proprio possibilità di scelta, perché è obbligatorio essere accompagnati, come durante il trekking fino alla Ciudad Perdida, giusto per fare un altro esempio.

Aggiungo poi che in un paese come la Colombia il confronto con chi conosce il luogo è importante. Non è quindi da escludere a priori l’idea di affidarsi a qualcuno del posto che abbia le competenze per spiegare aspetti che altrimenti passerebbero inosservati o che si finirebbe per non capire fino in fondo. In questo senso, credo siano molto utili i cosiddetti free walking tour, che puoi trovare in tutte le maggiori città colombiane, facendo una semplice ricerca sul web.

Organizzare un viaggio in Colombia – Quali documenti sono necessari?

A causa della pandemia, preparare i documenti necessari per entrare in un qualsiasi paese è diventato più complicato. Questo vale anche per la Colombia. Prima infatti era sufficiente il passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore ai sei mesi per ottenere un visto valido 90 giorni, tra l’altro estendibili ad ulteriori 90, facendo riferimento ad un qualsiasi ufficio immigrazione; serviva e serve tuttora, inoltre, un biglietto attestante l’uscita dal paese.

Oggi, oltre a quanto già detto, prima della partenza, è necessario compilare il cosiddetto Check-Mig e preparare un certificato di vaccinazione covid che attesti l’applicazione della seconda dose almeno 14 giorni prima dell’arrivo nel paese. Aggiungo che è possibile entrare in Colombia anche con una sola dose o con la seconda somministrata da meno di 14 giorni, ma solamente presentando l’esito (ovviamente negativo!) di un test PCR. Tieni inoltre in considerazione che a chi non è vaccinato, al momento, viene negato l’ingresso.

Di tutto questo puoi leggere anche sul sito Viaggiare sicuri. Te lo dico perché prima di partire è importante ricontrollare la normativa che disciplina questi aspetti, che – ahimé – possono cambiare anche da un giorno all’altro.

Come organizzare n viaggio in Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – Quanto costa indicativamente il volo intercontinentale?

Diverse compagnie aeree collegano l’Italia alla Colombia, ma è necessario almeno uno scalo. Il costo del volo dipende dalla compagnia (Air France, KLM, Iberia, Air Europa, Lufthansa…), dal periodo e dal momento in cui si acquista. Considera inoltre che la situazione attuale ed in particolare l’aumento del costo del carburante hanno portato ad un generale aumento dei prezzi dei voli. Giusto per darti un’idea, il mio biglietto è costato circa 560 Euro, comprato a metà dicembre per fine gennaio. Questa è l’offerta migliore che ho trovato, consultando Skyscanner. Chi intende partire ad agosto, attualmente, troverà prezzi molto più alti: parliamo di cifre che superano i 1000Euro. Lo stesso, generalmente, vale anche per le festività natalizie.

Organizzare un viaggio in Colombia – Dove atterrare e da dove ripartire?

Quando si parla di paesi estesi come la Colombia, questa non è affatto una domanda banale. Considera infatti che puoi atterrare e ripartire da ben tre aeroporti, vale a dire quello di Bogotà, quello di Cartagena e quello di Medellin. Avendo trascorso nel paese due mesi e mezzo, ho organizzato un giro circolare, facendo riferimento esclusivamente all’aeroporto della capitale; se avessi avuto due o tre settimane, certamente mi sarei organizzata in modo diverso, evitando di tornare al punto di partenza. Questo aspetto, secondo me, è importante per chi ha poco tempo, perché a volte quel giorno in più o in meno può fare la differenza!

Organizzare un viaggio in Colombia – E l’itinerario?

Nell’organizzare un viaggio in Colombia lo studio dell’itinerario è fondamentale. Stiamo infatti parlando di un paese grande quanto quattro volte l’Italia, che presenta numerose destinazioni turistiche e che si presta ad essere scoperto attraverso molteplici itinerari. Anche se avrai molto tempo a disposizione, ti troverai dunque certamente a fare delle scelte, in base ai tuoi interessi. Ti troverai poi certamente anche a ponderare le tue scelte, considerando distanze e tempistiche. Non mi soffermo qui sui singoli luoghi d’interesse e sugli aspetti logistici. Ne ho parlato però nel post Viaggio in Colombia – L’itinerario: ti consiglio di leggerlo, così avrai una panoramica riguardo a tutto ciò che offre il paese e riguardo a come muoverti una vola in loco.

Organizzare un viaggio in Colombia – Cosa non devo assolutamente perdermi?

Questa è una domanda che – in un paese vario come la Colombia – considero difficile. Posso dirti se ho preferito una città coloniale piuttosto che un’altra, se il mare di una determinata isola è cristallino piuttosto che mosso ecc. ecc. In assoluto però non posso dirti cosa assolutamente non dovresti perderti, perché nessuno meglio di te sa cosa più ti interessa! Quindi ancora una volta ti invito a leggere il post che ho linkato nel precedente paragrafo, a farti un’idea generale di ciò che puoi trovare in Colombia e a stabilire tu stesso cosa dal tuo punto di vista sia assolutamente imperdibile!

Organizzare un viaggio in Colombia – Quanto tempo è necessario?

Abbiamo detto che la Colombia è un paese molto esteso e che questo ha tante implicazioni da un punto di vista pratico. Abbiamo detto, poi, che è un paese che offre tanto da un punto di vista turistico. Ecco, con queste premesse, dal mio punto di vista, un viaggio in Colombia è da prendere in considerazione solo se si dispone di almeno 15 giorni.

In due settimane si può decidere di spaziare da un capo all’altro del paese (ma non te lo consiglio…), così come di focalizzarsi su due o tre regioni limitrofe; nel primo caso ovviamente sarà necessario spostarsi in aereo, nel secondo si potrà contare anche solo sul trasporto via terra (autobus, minivan, taxi collettivi ecc.). Ad ogni modo, in nessun frangente, è il caso di correre!

Personalmente – come ti ho già detto – ho trascorso in Colombia due mesi e mezzo e ci avrei tranquillamente potuto trascorrere un altro mese, senza annoiarmi. In generale, comunque, credo che per godere appieno del paese un mese possa essere il giusto compromesso!

Consigli per ogranizzare un viaggio in Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – Come ci si sposta in Colombia?

La Colombia ha una superfice molto vasta. L’ho ribadito più volte (promesso, questa è l’ultima!), perché è facile sottovalutare questo aspetto: su carta infatti il paese non appare per quello che è, soprattutto se si guarda al vicino Brasile ad esempio o all’Argentina. Bisogna inoltre tenere in considerazione che le strade non sempre sono in ottime condizioni e che i tempi di percorrenza possono rivelarsi più lunghi (a volte molto più lunghi…) di quanto ci si possa aspettare. Io mi sono spostata esclusivamente via terra, avvalendomi di autobus, collectivos e in rare occasioni di taxi / uber. Non ho mai preso aerei, ma a questo proposito vanno fatte delle considerazioni.

Autobus e collectivos

Gli autobus a lunga percorrenza generalmente sono nuovi e confortevoli. I collectivos ovvero dei minivan per il trasporto locale, invece, tendono ad essere un po’ più datati e spartani. Comunque, devi sapere che attraverso questi mezzi si arriva più o meno ovunque: ci sono infatti tante compagnie, che collegano frequentemente ed in modo capillare le varie destinazioni.

Riguardo agli spostamenti che da Bogotà mi hanno portata verso verso nord, poi lungo la costa e quindi a scendere fino a Medellin, non ho nulla da dire: non li ho trovati particolarmente faticosi e i mezzi si sono rivelati abbastanza puntuali. Diverso invece è stato nel sud del paese, dove ho trascorso intere giornate in autobus per muovermi da un posto all’altro (emblematico il percorso da Popayan a San Agustin ovvero 130km in 7 ore, perché il tracciato in gran parte non è asfaltato e si sale e si scende continuamente dalle montagne!).

Personalmente ho viaggiato in autobus anche di notte e devo dire che è andato tutto per il verso giusto. In questo modo ho percorso le tratte San Gil – Santa Marta, Mompox – Medellin e Medellin – Salento. Se capiterà anche a te, chiedi all’autista a che ora indicativamente prevede di arrivare a destinazione. Due volte su tre sono infatti arrivata prima del previsto ovvero in piena notte! In questi casi è meglio avvisare l’ostello / hotel dove si alloggerà e organizzare un pernottamento in più…

Nel caso ti stessi chiedendo dove verificare gli orari degli autobus, ti consiglio il sito redbus.co, che trovo abbastanza affidabile. Io ho sempre comprato i biglietti in stazione prima della partenza (a parte per gli autobus notturni…), ma pare sia possibile anche on-line, sul sito stesso che ti ho indicato o sui siti delle varie compagnie.

Taxi / Uber

In realtà ho preso taxi / uber pochissime volte durante il mio viaggio in Colombia e praticamente solo a Bogotà, Cartagena e Medellin, quando davvero è stato necessario.

Generalmente ho chiesto alle strutture dove alloggiavo di chiamarli, perché non godono propriamente di una buona reputazione. Se dovessi avere la necessità di fermane uno per strada, scegli sempre quelli gialli, che poi sono quelli ufficiali; controlla inoltre che la foto di riconoscimento presente sul cruscotto sia effettivamente di chi troverai al volante.

Ricorda poi che gli uber sono più economici dei taxi. Con uber già quando prenoterai il trasferimento saprai quanto spenderai. Se invece sceglierai il taxi, a Bogotà e Cartagena dovrai contrattare il prezzo quando sali, mentre a Medellin dovrai controllare che attivino il tassametro.

Aereo

Per i voli interni in Colombia potrai contare su diverse compagnie: Avianca e Latam, ma anche le low cost VivaAir e Wingo, che generalmente hanno prezzi contenuti.

Avendo molto tempo a disposizione, ho deciso di non avvalermi del trasporto aereo. La mia scelta è dipesa dal fatto che, strada facendo, volevo essere libera di cambiare idea riguardo al percorso o alla permanenza in certi luoghi e un volo mi avrebbe vincolata troppo.

Ritengo tuttavia che chi ha poco tempo debba necessariamente valutare l’opportunità di spostarsi in aereo, almeno qualche volta. Questo vale a maggior ragione per chi intende viaggiare attraverso regioni molto distanti tra loro.

Informazioni per organizzare un viaggio in Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – E per quanto riguarda hotel / ostelli ecc.?

In Colombia troverai alloggi di ogni tipo, dall’ostello fino all’hotel cinque stelle, almeno nelle grandi città. Questo significa che c’è una buona scelta e che, in base al tuo budget, troverai ciò che fa per te.

Per prenotare, come in altri paesi, ho sempre usato booking.com, scegliendo – là dove possibile – strutture che offrono cancellazione gratuita, in modo da avere una certa flessibilità in caso di cambi di programma.

L’unico luogo dove non ho potuto prenotare tramite booking.com è Tierradentro. In questo caso ho scritto alla sola struttura ricettiva presente in loco, senza tuttavia ricevere riscontro, se non quando ormai non ero più nelle condizioni di raggiungere la località. Nel caso volessi andarci, tieni presente questa cosa, perché ci sono problemi di comunicazione e conviene muoversi con un certo anticipo!

Lo stesso vale per le isole di fronte a Cartagena ovvero per le Isole del Rosario e per le Isole dell’Arcipelago San Bernardo, ma per ragioni diverse. Anche in questo caso, in realtà, non c’è una grandissima offerta. Il problema però è dato soprattutto dal fatto che i prezzi sono molto alti comparati al costo della vita sulla terra ferma. Senza contare il fatto che il rapporto qualità – prezzo non sempre è dei migliori.

Vi lascio il nome di alcune delle strutture dove ho alloggiato e che mi sento di consigliare:

Bogotà – La casa de las plazas

Villa de Leyva – Casa del Carmen

Barichara – Trip Monkey Hostel

Parco Nazioanel Tayrona (ad 1km ca.) Quetzal Dorado Ecolodge

Costeño Beach – Blue Mango Beach Hotel

Minca – Siembra Boutique Hostel

Cartagena – Ethnic Thematic Hotel

Mompox – Hotel Nieto Mompox Riverfront

Medellin – 574 Hotel

Guatapé – La Madriguera

Jardin – Hotell Valdivia Plaza

Salento – Hotel La Floresta

Popayan – Hotel La Herreria Colonial

San Agustin – Casa de Nelly

Deserto della Tatacoa – Hotel Colonial Villavieja

Organizzare viaggio Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – Cosa si mangia?

Quando si parla di cucina colombiana vengono in mente innanzitutto tre piatti:

> L’ajiaco, tipico di Bogotà;

> La bandeja paisa, tipica di Medellin;

> La casuela de mariscos, tipica della zona costiera caraibica.

Secondo me, una volta in Colombia, questi tre pietanze vano assaggiate (anche la bandeja paisa, magari nella versione più leggera proposta da alcuni ristoranti)!

Tipicamente colombiane, poi, sono anche le arepas, in tutte le loro versioni regionali, e le empanadas, che in Colombia generalmente sono fritte!

E la carne? Se volete assaggiare qualcosa di molto particolare, vi consiglio quella del chiguiro, che ho avuto modo di provare grazie alla mia amica Elisa, che vive a Bogotà! Devo ammettere che all’inizio non ero propriamente convinta, ma poi mi sono leccata i baffi (che non ho 😛 )!

Vogliamo poi parlare della frutta e dei frullati di frutta? Personalmente prima di arrivare nel paese non avevo mai assaggiato la guanabana o il lulo, giusto per fare qualche esempio… Non mancano poi mango, papaya, ananas e chi più ne ha più ne metta!

Nel caso il tuo budget sia contenuto, a pranzo ti consiglio di chiedere il menù del dia! Per pochi pesos ti porteranno una zuppa, un piatto con riso, legumi, verdura / insalata e carne / pesce, oltre ad una bevanda, che solitamente è inclusa nel prezzo.

Organizzare un viaggio in Colombia – Quanto costa un viaggio in Colombia?

Per noi italiani la Colombia è un paese abbastanza economico. Questo però vale soprattutto al di là della zona caraibica e delle isole. In particolare su queste ultime tutto costa di più: per essere chiara, lì i prezzi che troverai non saranno molto più bassi che in Europa. Tieni in considerazione poi che, come un po’ ovunque, in certi periodi (natale e capodanno, pasqua, agosto…), i prezzi tendono a salire, almeno nelle zone turistiche.

Per darti un’idea più precisa di cosa stiamo parlando, ti indico a grandi linee i prezzi che ho trovato:

Trasporto: voli interni 25 – 50 Euro/ bus a lunga percorrenza: 15 – 20Euro / colectivos per spostamenti brevi: 1 – 3 Euro

Dormire: ostello 5 – 15Euro / guesthouse o hotel 15 – 50 Euro, anche di più sulle isole

Mangiare: street food 1 – 2Euro / menù del dia 2-6 Euro / pasto a scelta al ristorante 8 – 20Euro

Organizzare un viaggio in Colombia

Consigli riguardo al denaro? Prelievo? Cambio?

Oggi, vale a dire il 10 maggio 2022, 1 Euro vale 4298 pesos colombiani (COP).

Devi sapere che le maggiori carte di credito (Master Card e Visa) sono accettate più o meno ovunque. Generalmente tuttavia, pagando con carta di credito, il prezzo viene maggiorato di un buon 5%.

Nei negozi più piccoli, così come nei mercati, ovviamente avrai comunque bisogno di contanti. A questo proposito devi sapere che non farai fatica a trovare bancomat, almeno nelle città e nei pueblos più turistici.

Le banche più convenienti per il prelievo, secondo la mia esperienza, sono Davivienda (declina però il tasso di cambio offerto!) e BBVA (che consente di prelevare al massimo 300.000 pesos!).

Ti consiglio comunque di portare con te un po’ di contanti da cambiare. Personalmente ho infatti avuto più di qualche problema a prelevare e ad un certo punto la mia carta di credito è stata persino bloccata a causa di un tentativo di clonazione!

Organizzare un viaggio in Colombia – Vale la pena acquistare una sim locale?

Personalmente, visto il costo irrisorio, durante un viaggio in Colombia ti consiglio di acquistare una sim locale. Per 43.000 pesos io ne ho presa una che per un mese mi ha garantito chiamate nazionali illimitate, whatsapp e uso social illimitato e 12G di traffico dati. Trascorso il mese, per rinnovare l’offerta, mi è bastato ricaricare di 40.000 pesos. Riguardo all’operatore, ti consiglio Claro, che prende praticamente ovunque.

Ci tengo a ricordarti che una volta acquistata la sim, ti arriverà un messaggio che ti indicherà la necessità di registrare il tuo telefono, attraverso il codice IMEI. E’ importante che tu segua la procedura, da solo, facendoti aiutare in un Claro Store o in un negozio dove vendono le sim, altrimenti ti ritroverai con il telefono bloccato!

Bradipo in Colombia

Organizzare un viaggio in Colombia – Qual è il periodo migliore per un viaggio in Colombia?

Tra le domande che mi sono state poste con una certa frequenza, senz’altro c’è questa ovvero <<Qual è il periodo migliore per organizzare un viaggio in Colombia?>>. In generale ti direi che i mesi migliori sono quelli di dicembre, gennaio e febbraio, oltre a luglio ed agosto.

Devi sapere infatti che il paese presenta due stagioni, una secca – rappresentata dai mesi che ho appena elencato – ed una umida, durante la quale tendenzialmente piove qualche ora al giorno, per lo più nel pomeriggio e durante la notte.

Questo chiaramente vale in linea di principio, poi non tutti gli anni sono uguali (quest’anno ad esempio nel sud della Colombia ha piovuto molto già a febbraio), bisogna considerare che ci sono delle differenze regionali (la costa del Pacifico e l’Amazzonia sono senz’altro più piovese di altre aree) e che anche l’altitudine incide molto sul clima (è il caso di Bogotà).

In Colombia, inoltre, alcune esperienze si rendono fattibili solo in determinati momenti dell’anno. Se intendi viverle, è opportuno dunque che tu scelga con cognizione il momento della partenza. E’ il caso dell’avvistamento delle balene nel Pacifico ad esempio, possibile solo da luglio ad ottobre. Lo stesso vale per il Caño Cristale, che si colora di fucsia solo da giugno a novembre.

Organizzare un viaggio in Colombia – La Colombia è pericolosa

La Colombia purtroppo ha una brutta reputazione. Inevitabilmente, appena si pronuncia il nome del paese, alla mente vengono narcotraffico, guerriglia, paramilitari ecc. ecc. Inutile negarlo, questi sono problemi ancora presenti, ma negli ultimi anni le cose sono cambiate e direi in meglio. Aggiungo, inoltre, che da viaggiatore, difficilmente ti imbatterai in situazioni che hanno a che vedere con questo mondo!

Ho trascorso due mesi e mezzo nel paese e questo è quanto personalmente ho percepito. A parte un ”paro armado” – proclamato dall’ELN, durato tre giorni e che in realtà ha toccato regioni ben specifiche del paese (ad esempio il Cauca) – di cui ho semplicemente sentito parlare, a me è arrivato poco altro. Solo nel momento in cui ho voluto confrontarmi con chi è del posto, effettivamente, mi sono resa conto di ciò che sono determinate dinamiche.

Questo non significa che non dovrai fare attenzione, soprattutto nelle grandi città come Bogotà e Medellin, che presentano tassi di microcriminalità più alti rispetto al resto del paese ed aree dove è opportuno non avventurarsi. Non partire però con troppa ansia, perché davvero non ce n’è motivo! A maggior ragione se eviterai di dar papaya, attirando l’attenzione di malintenzionati! A questo proposito, ad esempio, ti consiglio di non tenere la macchina fotografica in bella vista, di legare il cellulare ad un laccio da tenere al collo nel momento in cui dovrai utilizzarlo, di evitare di andartene in giro da solo di notte….

Detto questo, soprattutto i piccoli centri, sono molto vivibili e ti accorgerai immediatamente che la Colombia è un paese estremamente ospitale, un paese la cui gente farà di tutto per farti comprendere che al di là di quello che avrai sentito dire, c’è molto molto altro… di bello, a livello umano, culturale, naturalistico! Sta a te concederti la possibilità di scoprirlo!

Colombia

Altro…

Ho dimenticato qualcosa? Con questo post spero di aver toccato tutti i punti più salienti riguardo all’organizzazione di un viaggio in Colombia. Nel caso mi fosse sfuggito qualcosa o avessi domande più specifiche, lascia un commento! Mi fa sempre piacere confrontarmi con altri viaggiatori! 🙂

Il post ti è stato utile? Ti è sembrato interessante? Perché non metti mi piace alla pagina facebook di My way around the world?

2 Replies to “Organizzare un viaggio in Colombia: domande e risposte”

  1. Complimenti direi che hai toccato i punti più significativi… Consiglieresti il viaggio, ovviamente con metodologie appropriate a chi ha più di 60 anni?

    1. Ciao Daniela,
      ti ringrazio! 🙂 Lo consiglierei, assolutamente. Conosco, tra l’altro, persone che hanno più di 60 anni che hanno viaggiato in Colombia con i mezzi pubblici. Ad ogni modo è un paese che può facilmente essere esplorato anche in altro modo, ad esempio noleggiando auto con conducente e prendendo qualche volo interno. Per quanto riguarda gli alloggi, così come per i ristoranti, ce n’è di ogni tipologia. 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”