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Per millenni le forze della natura hanno modellato quell’angolo di Lunigiana oggi compreso tra i borghi di Zeri e Pontremoli, creando uno spettacolo che non finisce mai di stupire chi decide di avventurarsi in quella parte della Toscana. Di cosa sto parlando? Mi riferisco all’Orrido di Giaredo!

Io ci sono stata circa due anni fa ed ho trovato una meraviglia ancora poco nota della nostra bella Italia! In questo post voglio raccontarti della mia escursione, dandoti tutte le informazioni necessarie per organizzare e vivere tu stesso l’esperienza quando ne avrai voglia!

Sei pronto a tuffarti?!

Escursione Orrido di Giaredo

Cos’è e come si è formato l’Orrido di Giaredo

Le gole degli stretti di Giaredo altro non sono che una serie di canyon – cinque per l’esattezza! – formatisi milioni di anni fa nel corso dell’era quaternaria. Sono frutto dei movimenti tettonici, delle variazioni del livello del mare, oltre che dell’azione erosiva del vento e del fiume Gordana, che nasce sul Monte Tecchione e sfocia nel fiume Magra.

Non dimenticare poi che l’orrido di Giaredo vede tuttora mutare il proprio aspetto. Ciò è dovuto soprattutto allo scorrere del torrente Gordana, in special modo nella stagione invernale, quando le piogge sono abbondanti e le piene ridisegnano la morfologia delle gole. Il sito infatti è dinamico, in continua trasformazione!

Devi sapere poi che le alte pareti rocciose, che sinuose si articolano per oltre 2km, sono composte da una grande varietà di pietre differenti. Tra l’altro queste assumono sfumature policrome anche grazie alla luce solare, che si riflette sul corso d’acqua sottostante, sui rivoli e sulle cascate che continuano a scavare verticalmente le gole. 

L’escursione all’Orrido di Giaredo

L’attività principale alla quale ci si dedica durante un’escursione all’Orrido di Giaredo è il trekking fluviale. Nel caso non sapessi esattamente di cosa si tratti, non pensare che sia un’esperienza riservata solamente ai super-sportivi! Ecco, l’importante è che tu sia in grado di nuotare o almeno di rimanere a galla!

Per accedere agli stretti dovrai innanzitutto portarti sulle sponde del fiume Gordana, entrarvi e risalirne il corso per alcune centinaia di metri. Nel primo tratto l’acqua è bassa e quindi non ti rimarrà che incamminarti lungo il torrente. Io mi sono divertita ad osservare i branchi di girini e le piccole ranocchie in cui mi sono imbattuta, saltellando qua e là sulle pietre affioranti!

Ricorda che appena avrai oltrepassato l’ingresso degli stretti, il percorso si farà un po’ più impegnativo. A quel punto sarà giunto il momento di immergersi almeno fino al bacino nelle fredde (anzi freddissime!!!) acque del Gordana. Personalmente, almeno all’inizio, ho fatto un po’ fatica, ma sono stata ripagata immediatamente dall’estrema bellezza del luogo!

Il percorso del torrente proseguirà quindi tra le imponenti pareti delle gole. Non trascurare il fatto che ad un certo punto, per forza di cose, dovrai attraversare a nuoto delle pozze, profonde due o tre metri. Ciò significa quindi che non potrai evitare di immergerti completamente. Solo in questo modo riuscirai infatti a raggiungere la diga, dove termina l’itinerario.

Sono certa che a questo punto ti starai chiedendo se ne valga la pena, giusto? Ebbene, nonostante la pelle d’oca ed i brividi, attraverserei l’Orrido di Giaredo altre mille volte e non è escluso che ci tornerò, magari proprio nei prossimi mesi! D’altra parte si tratta anche di un luogo che oso definire fatato, di quelli che riportano alla mente le saghe di Tolkien.

Sono entrata nelle gole, alla ricerca di un raggio di sole che mi scaldasse e che soprattutto ridipingesse le vertiginose pareti rocciose tra le quali mi sono incamminata. Proseguendo, nell’acqua al contempo azzurra e cristallina, ogni volta che ho riportato lo sguardo su uno stesso anfratto, per qualche strana magia, non l’ho mai trovato uguale a com’era pochi secondi prima… Ecco, appunto, un luogo fantastico!

Orrido di Giaredo

Informazioni per organizzare un’escursione all’Orrido di Giaredo

Come arrivare all’Orrido di Giaredo

L’unico modo per raggiungere l’Orrido di Giaredo è l’auto o comunque un mezzo di trasporto privato. Da Pontremoli segui la strada provinciale che conduce al borgo di Zeri, in direzione Cavezzana Gordana. Quando raggiungerai il bivio per le gole, svolta a destra e poi prosegui dritto fino a quando incrocerai la strada sterrata che conduce all’area di sosta.

Tieni presente che, anche se il sito non è noto al turismo di massa, nel periodo estivo è molto frequentato dai residenti e potrebbe quindi non essere sempre facile trovare parcheggio.

Quando andare all’Orrido di Giaredo

Il periodo consigliato per fare un’escursione alle gole degli stretti di Giaredo va da aprile a settembre. Sono particolarmente indicati i mesi estivi, quando – immergendoti nelle acque del torrente Gordana – potrai sfuggire al caldo e trovare un po’ di refrigerio!

Nelle altre stagioni, al di là della temperatura rigidissima dell’acqua, non va trascurato che le piogge possono aumentare il livello del fiume e causare delle piene. Ovviamente tutto ciò rende l’accesso al sito estremamente rischioso!

Cosa portare durante l’escursione

Poiché la temperatura del torrente Gordana, come ti ho già detto, è estremamente bassa, ti consiglio di indossare una muta oppure una maglietta tecnica da surfista. Io, che ci sono stata a luglio e non ho portato nulla di tutto questo, sono comunque riuscita ad immergermi completamente, ma la prossima volta senz’altro mi attrezzerò!

Poiché il percorso si sviluppa in buona parte in acqua, non dimenticare inoltre una borsa idrorepellente e soprattutto impermeabile, per custodire i tuoi effetti personali e tutto ciò che non vuoi che si bagni. Portando con me il cellulare ovviamente non ho potuto rinunciarvi!

Considera infine che nei pressi dell’Orrido di Giaredo non troverai né bar né negozi dove poter acquistare qualcosa da mangiare o da bere. Ti suggerisco quindi di non dimenticare acqua e qualche snack!

Costo dell’escursione

Ci tengo a ricordare che una gita all’Orrido di Giaredo si presta perfettamente anche alle esigenze di chi viaggia con piccoli budget. L’ingresso è infatti completamente gratuito se deciderai, come ho fatto io, di avventurarti in autonomia!

Ti segnalo tuttavia che è anche possibile prendere parte ad escursioni organizzate da guide ambientali locali. Per informazioni e costi, potrai fare riferimento all’Ufficio Guide e Punto di Informazione turistico di Sorano di Filattiera, a circa 10 km dall’Orrido.

Noi...

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”