Site Loader

Quando sono arrivata a Quito ormai ero a corto di tempo, ma il famoso mercato di Otavalo volevo assolutamente vederlo prima di lasciare l’Ecuador. E così, a meno di 48h dal momento in cui sarei salita sull’aereo che mi avrebbe riportata a casa dopo quattro mesi, sono riuscita a ritagliarmi una giornata. Sì, una giornata per Otavalo, per il suo mercato, ma anche per alcune delle attrazioni che si trovano nelle immediate vicinanze della cittadina.

Nel progettare il mio viaggio in Sud America, in realtà, pensavo che sarebbe andata diversamente. La mia idea infatti non contemplava una gita in giornata tenendo come base la capitale, ma almeno tre giorni per vivere appieno ciò che la zona ha da offrire. Si sa però che in viaggio non c’è mai nulla di definitivo, a meno che non lo si decida. Ed io avevo fatto la mia scelta, quella di fermarmi più del previsto in Perù e di conseguenza meno in Ecuador.

Dovete sapere che Otavalo, non è la città più bella del mondo. Si trova però in una sorta di avvallamento, tra imponenti vulcani, una miriade di laghetti ed una manciata di cascate; tra l’altro – e questo è forse l’aspetto che più mi interessava – i suoi abitanti sono per lo più Otavalos ovvero un gruppo originario della regione nota come Imbabura, che è riuscito a sopravvivere al colonialismo e a mantenere vivi i propri usi e costumi.

Qualche buon motivo per andare ad Otavalo dunque lo avevo. Ma cosa ho avuto modo di fare una volta in loco?

Mercato di Otavalo

La visita al mercato di Otavalo (Ecuador)

Ad Otavalo, come potete immaginare, il mio primo obiettivo era il mercato, un po’ perché volevo fare acquisti che mi ricordassero l’Ecuador una volta rientrata in Italia, un po’ perché speravo di imbattermi appunto negli Otavalos.

Pare che questi ultimi siano riusciti a preservare persino la loro lingua, il kichwa ovvero una varietà di quechua parlata in Ecuador. Ovviamente, quando li ho incontrati, non li ho notati per questo aspetto.

Molto più evidenti ed appariscenti sono infatti i loro abiti, perché sì, molti Otavalos tendono a portare ancora capi tradizionali, che senza dubbio attirano l’attenzione di chi arriva da lontano.

Gli uomini indossano una camicia e dei pantaloni fino al polpaccio, rigorosamente bianchi, oltre ad un poncho ed un copricapo di feltro, entrambi scuri; ai piedi invece hanno dei sandali ricavati dalla corteccia di una particolare specie di cactus.

Anche alle donne, nelle loro lunghe gonne nere, non manca la camicia bianca, arricchita però da caratteristici ricami; la loro vita inoltre è spesso cinta da meravigliose fasce colorate.

Sono loro quindi, le donne Otavalos, a rendere il mercato del sabato (che comunque c’è anche gli altri giorni in versione minore) un tripudio di cromie? Direi di sì, insieme all’artigianato che si trova sulle bancarelle!

Giunta in Plaza de Poncho e spostandomi poi in tutte le vie che da essa si diramano, effettivamente, ho capito perché il Mercato di Otavalo (Ecuador), il più grande dell’intero Sud America, sia anche il più noto del continente!

Vi si trova veramente di tutto, soprattutto se si amano i tessuti, che sono il pezzo forte. Ci credete se vi dico che ho avuto il coraggio di acquistare un paio di coperte e persino un’amaca? Non chiedetemi come abbia fatto a farci stare tutto nello zaino! E meno male che ero alla fine del viaggio!

Riguardo ai prezzi non posso che dirvi di contrattare, perché spesso sono maggiorati. In generale poi però bisogna sempre considerare cosa si sta acquistando: un pezzo unico fatto a mano o uno articolo prodotto in serie in qualche fabbrica? Ecco, al Mercato di Otavalo (Ecuador) buona parte delle volte ci si trova nella seconda situazione!

Se ad un certo punto ciò che state vedendo vi appare un po’ troppo – lasciatemi passare il termine – turistico, fate un salto in Plaza 24 de Mayo e addentratevi in quello che è il mercato alimentare. E’ frequentato per lo più da locali e sicuramente vi si respira un’atmosfera molto genuina. Ecco, fate un giro tra le bancarelle e magari assaggiate lo street food!

Mercato di Otavalo

Oltre il Mercato di Otavalo (Ecuador) – La Cascata Peguche

La Cascata Peguche, alta 18m, per la popolazione locale non è solo una bellissima manifestazione della natura. Per gli Otavalos infatti ha anche un carattere sacro, tanto che durante l’Inti Raymi – festività celebrata il 22 giugno in onore del dio del sole – vi si tengono dei bagni cerimoniali.

Distando solo 3km ovvero 10 minuti in auto dal centro cittadino, sarebbe stato un peccato non farvi tappa, a maggior ragione considerando che il sentiero che vi dà accesso è breve e si percorre a piedi in soli 15 minuti.

Al termine del tragitto si arriva ad un ponte, dal quale è possibile ammirare la Cascata. Volendo ci si può avvicinare anche di più, ma bisogna mettere in conto che inevitabilmente si finirà per bagnarsi!

Io sono rimasta poco, ma il luogo si presta ad una gita di mezza giornata, soprattutto se dal centro si decide di arrivare a piedi, facendo una bella passeggiata.

Oltre il Mercato di Otavalo (Ecuador) – La Laguna Cuicocha

La Laguna Cuicocha, un po’ come la Laguna de Quilotoa, di fatto, è un vulcano esitino che si è rimpito d’acqua. A renderla particolare, le due isolette che sembrano galleggiare al suo interno.

Secondo me non hanno una forma specifica ma evidentemente gli occhi di qualcun’altro devono averci visto qualcosa che io non ho colto ovvero dei porcellini d’India! Indovinate cosa significa Laguna Cuicocha in lingua kichwa?

Tutt’intorno allo specchio d’acqua, si sviluppa un sentiero ad anello, percorribile in 4/5 ore. Io purtroppo non ho avuto modo di avventurarmi su tutto il tragitto, per ovvie questioni di tempo.

Per gli scorci e la pace che mi ha regalato, posso comunque dire che è valsa la pena spingersi fin lì, ad una ventina di chilometri da Otavalo.

Altri luoghi d’interesse

Oltre ai luoghi d’interesse già citati, per chi avesse più tempo di me da dedicare ad Otavalo, segnalo anche:

*Laguna San Pablo;

*Lagunas Mojanda;

*Il villaggio di Cotacachi, noto per l’artigianato in pelle.

Come raggiungere Otavalo da Quito e come muoversi una volta a destinazione

Otavalo dista meno di un centinaio di chilomteri da Quito ed è facilmente raggiungibile in autobus, spendendo l’equivalente di 2Euro.

Dalla capitale ed in particolare dal Terminal Carcelan partono ogni ora tre / quattro mezzi che arrivano a destinazione in un paio d’ore.

Questi, tuttavia, non entrano nel centro cittadino, ma si fermano nel bel mezzo del nulla, a qualche chilometro dall’abitato, verso il quale bisognerà proseguire in colectivo o taxi.

Personalmente, per non perdere tempo, ho preferito prendere un taxi. In questo modo, tra l’altro ho potuto accordarmi con l’autista perché mi accompagnasse anche alla Cascata Peguche ed alla Laguna Cuicocha; contrattando, ho pagato circa 20/25Euro.

Per completezza vi segnalo che da Quito partono anche dei tour che però non sono affatto economici (dai 50 Euro in su). In genere però prevedono varie tappe oltre al mercato.

Il post ti è stato utile? Ti è sembrato interessante? Perché non metti mi piace sulla pagina facebook di My way, around the world?

12 Replies to “Otavalo, Ecuador, al di là del famoso mercato!”

  1. E’ la prima volta che mi imbatto nel tuo blog ma di certo non sarà l’unica, mi hai fatto sognare con tutti i dettagli. Articolo molto bello. Ma coma hai fatto veramente a infilare tutto nello zaino?
    Ti seguo anche su FB;)

    1. Grazie Monica! Eh, ormai sono diventata una maga nel fare e disfare lo zaino e riesco a farci stare di tutto!

  2. Che ambienti stupendi e che mercato suggestivo! Adoro i viaggi in cui si coniugano luoghi naturali e luoghi culturali e questo tuo articolo mi ha mostrato che anche in Ecuador si possono fare viaggi di questo genere!

    1. Si, l’Ecuador (ed Otavalo in particolare) si presta molto a questo genere di itinerari, che coniugano cultura e natura!

  3. Che bello!! Accidenti hai fatto un viaggio di 4 mesi! Bellissimo. Credo che riuscirò a farlo solo quando andremo in pensione… e allora non saprò se sarò in grado di affrontare tutto, ma questo mercato mi piacerebbe proprio vederlo!!

    1. Siiii… E spero di poter partire presto per un nuovo lungo viaggio! Il mercato, comunque, merita veramente! 😉

  4. Non conosco per niente l’Ecuador quindi non avevo mai sentito parlare del mercato di Otavalo, ma so per certo che mi piacerebbe da matti. Quando vado da qualche parte cerco sempre di fare un giro nei mercati, anche se devo dire che non ho mai comprato coperte e amache 😂

  5. Credo che i mercati siano dei luoghi assolutamente da non perdere quando si visita un paese diverso dal nostro. Si scoprono sempre cose particolari ed interessanti.

  6. Mi ricordo il mercato molto caratteristico con con le persone nei loro abiti tradizionali e ricordo che avevo acquistato un panama che uso ancora. Mi fai ricordare tutta la bellezza dell’Ecuador!

    1. Io il panama non l’ho comprato, anche se in realtà è un vero e proprio simbolo dell’Ecuador! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”