Site Loader

Se stai leggendo questo post probabilmente è perché stai pensando ad un viaggio ad Ushuaia – la città più a sud non solo dell’Argentina ma del mondo intero – e di cimentarti in un trekking nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco.

Nel caso fosse proprio così, vuol dire che sei nel posto giusto, perché di seguito troverai tutto ciò che è necessario sapere per vivere al meglio l’esperienza ovvero informazioni sui sentieri, su come arrivare al parco e tanto altro.

Come di consueto tuttavia prima ti darò una visione d’insieme dell’area, sia da un punto di vista storico e geografico che naturalistico. Sei pronto? Ci mettiamo in marcia?

Contestualizzando…

Il Parco Nazionale della Terra del Fuoco (in spagnolo Parque Nacional Tierra del Fuego), come ti ho appena detto, si trova nella parte più meridionale dell’Argentina, nei pressi della città di Ushuaia.

Più nello specifico, esso occupa la parte sud-occidentale della regione insulare della Terra del Fuoco ovvero un’area di quasi 690km2 che si estende dalla catena montuosa nota come Injoo Goiyyin a nord del Lago Fagnano fino alle coste del Canale di Beagle.

Nel caso tutto questo ti dica poco, ricorda che dal 1960 – anno in cui è stato istituito – il suo scopo è quello di proteggere l’estremità meridionale della Cordigliera delle Ande, che come è noto rappresenta un po’ la spina dorsale del continente sudamericano.

Credo sia chiaro a questo punto che stiamo parlando di un territorio inospitale. Nonostante ciò, già 8000 anni fa, diverse popolazioni si sono stabilite nella zona e ne hanno fatto la propria casa; tra queste ricordo ad esempio gli Yamana, noti anche come Yaghan.

Questi ultimi costruivano i loro insediamenti sulla costa, in modo da avere facile accesso al mare e quindi alle risorse necessarie per la loro sopravvivenza. Chiaramente non è un caso che nel tempo abbiano sviluppato una stretta sinergia con il territorio e che siano diventati abili naviganti.

Gli esploratori europei arrivarono nell’area solo nel XIX secolo. A loro si deve il nome della regione e di conseguenza del parco nazionale; dalle barche infatti notarono immediatamente i fuochi – appunto! – accesi dagli abitanti delle isole su cui poi sono approdati.

Purtroppo sempre agli esploratori europei si deve la scomparsa delle popolazioni native della Terra del Fuoco ed in particolare degli Yamana. Aggiungo solo che non si sono limitati a portare epidemie, ma che hanno anche adottato una gestione delle risorse incompatibile con lo stile di vita locale.

Flora e fauna nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco

Come puoi immaginare il Parco Nazionale della Terra del Fuoco tutela un ambiente che possiede delle caratteristiche uniche. Questo significa che una volta lì ti imbatterai in una flora ed una fauna ben specifiche e credo possa esserti utile conoscere, almeno a grandi linee, cosa avrai modo di vedere.

Innanzitutto devi sapere che la vegetazione del parco fa parte della cosiddetta foresta sub-antartica o andino-patagonica. Le due specie di alberi più diffuse sono la lenga ed il guindo ovvero due tipi diversi di faggio; non mancano inoltre vaste aree di steppa e nemmeno delle torbiere.

Aggiungo che durante l’estate è possibile osservare anche dei fiori dai colori vivaci. Ti segnalo in particolare la presenza di orchidee selvatiche come la palomita o la luzuriaga. Nel sottobosco comunque potrai ammirare tanto altro. Tieni quindi gli occhi ben aperti!

Riguardo agli animali invece ricordo che all’interno del Parco Nazionale della Terra del Fuoco il numero di specie è abbastanza limitato. Può infatti vantare solamente una ventina di mammiferi ed una novantina di uccelli e mancano del tutto gli anfibi.

Tra i mammiferi più facilmente avvistabili c’è sicuramente la volpe rossa fuegina ed il guanaco ovvero una sorta di lama. Tra gli uccelli i condor, le aquile, i falchi, il picchio di Magellano, lo svasso gigante e l’airone cenerino .

Vi sono poi anche specie introdotte dall’uomo per scopi essenzialmente economici ormai diversi decenni fa. Si tratta della volpe grigia, dei conigli europei o dei castori, che con le loro dighe hanno creato seri danni ambientali.

Trekking nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco

Avrai capito ormai che il Parco Nazionale della Terra del Fuoco ti meraviglierà. Sono certa che lo farà la sua natura incontaminata, che lo faranno le sue montagne, le sue foreste, così come i suoi laghi e le sue baie. Magari arriverà addirittura a sorprenderti, riservandoti qualche magico incontro!

I sentieri del Parco Nazionale della Terra del Fuoco

Chiaramente il modo migliore per vivere il Parco Nazionale della Terra del Fuoco è quello di cimentarti nel trekking lungo i tracciati che si sviluppano nell’area compresa entro i suoi confini.

A questo proposito, ci tengo a dirti che è possibile percorrere diversi sentieri, a seconda delle proprie capacità fisiche e del tempo che si ha a disposizione. Di seguito sintetizzo quelle che sono le diverse opzioni:

> Sentiero Cerro Guanaco

E’ il sentiero più difficile da affrontare, nonostante tra andata e ritorno non si percorrano più di 8km. In sostanza si tratta infatti di risalire il Cerro Guanaco e di tornare indietro, in circa 8h. Dicono che la vista, una volta in cima, spazi su tutta la regione!

> Sentiero Hito XXIV

E’ uno dei sentieri di difficoltà moderata. Tra andata e ritorno non si percorrono più di 7km e sono necessarie circa 3h. Il tragitto si sviluppa lungo le sponde del Lago Acigami, fino al confine tra Argentina e Cile.

> Sentiero Pampa Alta

Altro sentiero di livello moderato. In un paio d’ore si percorrono una decina di chilometri, per andare e tornare. Il pezzo forte è rappresentato dal panorama sul Canale di Beagle e sulla Valle del fiume Pipo.

> Sentiero Costiero e sentieri intorno alla Baia di Lapataia

Sempre di livello moderato, questo è il sentiero che ho percorso personalmente e che per 8km/4h mi ha condotta lungo le baie di Zaratiegui e Lapataia. Una volta arrivata alla fine del tragitto, ho poi potuto imboccare diversi brevissimi sentieri che si diramano intorno all’ultima delle due baie.

Sicurezza durante il trekking

Personalmente ho affrontato il trekking da sola e non ho avvertito particolari situazioni di pericolo, ci tengo però a darti qualche suggerimento sul comportamento da tenere all’interno del Parco Nazionale della Terra del Fuoco.

– Non allontanarti mai dai sentieri, che sono ben tracciati e segnalati. Così facendo, sarà praticamente impossibile perdersi!

– Nel momento in cui dovrai decidere su quale sentiero avventurarti, valuta in modo oggettivo le tue condizioni fisiche e scegli di conseguenza!

– Se hai intenzione di trascorrere un notte nel parco, non accamparti sotto gli alberi che hanno rami grandi e pesanti e non bere acqua non depurata!

– Può capitare di avvistare qualche animale (io ad esempio ho più volte scorto delle schive volpi!). Evita però sempre di avvicinarti troppo e di offrirgli del cibo!

Rispetto della natura durante il trekking

Riguardo al rispetto della natura durante il trekking ci sarebbe molto da dire e non solo in relazione al Parco Nazionale della Terra del Fuoco. Ad ogni modo, credo sia importante ribadire di non sottovalutare mai l’impatto che le nostre azioni possono avere sull’ambiente.

A questo proposito, nel caso stessi programmando un trekking di più giorni, non dimenticare che potrai accamparti solo in aree ben specifiche ovvero dove è consentito.

Se poi avessi la necessità di accendere un fuoco, non dimenticare che è vietato raccogliere legna e che dovrai avere con te tutto l’occorrente; in ogni caso, meglio pensare ad un fornelletto da campeggio piuttosto che ad un falò.

Nel paragrafo precedente ti ho detto che per la tua sicurezza non è il caso di dare da mangiare agli animali che eventualmente incontrerai; ecco, evita di farlo anche per non modificare le loro abitudini alimentari.

Come arrivare al Parco Nazionale della Terra del Fuoco

Da Ushuaia è molto facile raggiungere il Parco Nazionale della Terra del Fuoco, in qualsiasi modo tu intenda muoverti; a questo riguardo devi sapere che avrai più alternative per percorrere i 20km che lo separano dalla città.

Personalmente ho scelto di avvalermi degli efficienti minivan che più o meno ogni ora o due fanno la spola da e per il parco, partendo dal parcheggio all’incrocio tra Avenida Maipu e Juana Genoveva Fadul Sur.

Una volta salita sul mezzo, ho chiesto all’autista di indicarmi quale delle tre fermate all’interno del parco fosse la più vicina al sentiero che intendevo percorrere e a che ora sarebbe tornato per il ritorno.

Per il passaggio ho speso 550 ARS, che oggi sono circa 5 Euro. Ti segnalo inoltre la possibilità di noleggiare un’automobile o di partecipare ad un tour guidato, ma si tratta di opzioni sensibilmente più costose.

Quando andare nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco e come vestirsi

Il clima del Parco Nazionale della Terra del Fuoco è temperato freddo, presenta un elevato tasso di umidità e manca di una vera e propria stagione secca (precipitazioni medie annue intorno ai 700mm).

Il momento migliore per fare trekking nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco coincide senz’altro con i mesi tra dicembre e marzo ovvero con quella che è l’estate australe.

In quel periodo le temperature medie sono più alte (10/12°) e sui sentieri generalmente non si trova neve. Le condizioni atmosferiche rimangono però molto variabili, tanto che pioggia e vento possono fare capolino in qualsiasi momento.

In tale frangente è opportuno dunque vestirsi a strati e non dimenticare una giacca a vento, che possibilmente sia anche impermeabile. In inverno, quando le temperature medie scendono sensibilmente (1/2°), è necessario invece un abbigliamento termico adeguato. In ogni stagione, ovviamente, è necessario indossare delle buone scarpe da trekking!

Il post ti è stato utile? Ti è sembrato interessante? Perché non metti mi piace sulla pagina facebook di My way, around the world?

2 Replies to “Parco Nazionale della Terra del Fuoco – Trekking ad Ushuaia”

  1. Davvero interessante il tuo articolo! Conoscevo il parco ma non sapevo che si può visitare con questi sentieri! Sicuramente una splendida alternativa ai pacchetti vacanza. Domanda, è possibile visitarlo anche il 4×4 o comunque con una guida?

    1. Non sono certa sulle visite in 4×4, ma sicuramente trovi delle guide che possono accompagnarti alla scoperta del parco…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”