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Levataccia ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, per salire sull’autobus. Lungaggini alla frontiera, ma in realtà poi neanche troppe, considerando ciò che si dice. Attraversamento dello Stretto di Magellano solo dopo che le acque del canale si sono finalmente quietate. E così, dopo dodici ore di viaggio, sono finalmente arrivata a Punta Arenas, in Cile.

Mi sono ritrovata nel bel mezzo della città più a sud del paese, capoluogo della regione Magallanes, che si è immediatamente palesata molto colorata e sì, anche tanto tanto ventosa. Mi credi se ti dico che poco dopo aver raggiunto l’ostello in cui ho alloggiato la luce è mancata per ore proprio perché c’erano delle correnti da paura?

Il mattino seguente fortunatamente la situazione si è presentata ben diversa. Il cielo era di un bel blu cobalto e le nuvole che il giorno seguente incombevano erano quasi scomparse. Ho dunque potuto darmi all’esplorazione di quell’estremo lembo di terra cilena, a cui ho dedicato tre giorni pieni, in modo da potermi spingere anche nei dintorni.

Al di là della mia esperienza, comunque, immagino tu sia qui per sapere cosa fare e cosa vedere a Punta Arenas o semplicemente perché stai raccogliendo delle informazioni per organizzare il tuo viaggio laggiù. Benissimo, continua a leggere e in un batter d’occhio saprai cosa aspettarti!

Cosa fare a Punta Arenas, Cile

Cenni storici

Il nome dato originariamente al territorio dove oggi sorge Punta Arenas è Sandy Point. Tra il 1669 ed il 1671 vi approdò infatti il navigatore inglese John Narborough, che – considerando la formazione del territorio – decise di chiamarlo, per dirla in italiano, Punta Sabbiosa, tradotto poi dagli spagnoli prima in Punta Arenosa e quindi in Punta Arenas.

La Corona Spagnola, nell’ambito del suo progetto coloniale, già nel XVI secolo fortificò lo Stretto di Magellano, per controllare il passaggio delle navi dall’Oceano Atlantico a quello Pacifico e per difendere i propri insediamenti dagli attacchi dei pirati inglesi. E’ in questo senso dunque che va letta la costruzione nel 1584 di ben due forti: il Nombre de Jesus ed il Rey Don Felipe.

Le quotidianità, in entrambi i luoghi, si è rivelata difficile fin dal principio, per le condizioni climatico-ambientali e per la scarsità di cibo, tanto che tre anni più tardi i sopravvissuti erano solo una ventina. Uno di loro, rapito dai pirati per essere condotto in Inghilterra, riuscì a scappare, a far ritorno in Spagna e ad informare Filippo II.

Tra i tentativi di colonizzare l’area intorno a Punta Arenas va certamente menzionato quello del giovane governo cileno, nel 1843. Affidando al capitano John Williams Wilson il comando della goletta Ancud, diede infatti il via ad una spedizione, allo scopo di fondare una colonia. Dopo quattro mesi di navigazione quest’ultimo approdò sul promontorio noto come Santa Ana e prese possesso dello Stretto di Magellano.

E così che il 30 ottobre dello stesso anno nacque Fuerte Bulnes, insediamento che trovò le stesse difficoltà riscontrate secoli prima dai colonizzatori spagnoli. Per evitare il fallimento dell’iniziativa, il governatore della regione, José de los Santos Mardones, diede l’ordine di spostare tutto una sessantina di chilometri più a nord, in un luogo più adatto ad ospitare un centro abitato.

Punta Arenas è quindi nata così, il 18 dicembre 1848. La sua posizione tuttavia, così isolata, non ne ha certamente favorito lo sviluppo economico e demografico. Proprio per questa ragione divenne e rimase a lungo una colonia penale. E’ solo con l’avvento – nell’ultima parte del XIX secolo – di politiche volte a favorire agricoltura ed allevamento ovino e con la scoperta di giacimenti d’oro che la situazione iniziò a cambiare.

Nel tempo Punta Arenas ha accolto cileni provenienti da altre regioni, ma anche una vasta comunità europea, costituita essenzialmente da croati, inglesi e spagnoli. Oggi punta soprattutto sull’estrazione di risorse energetiche come petrolio e gas naturale, oltre che sul turismo, che è in forte crescita. Dopo l’apertura del Canale di Panama, che ha ridotto il transito delle navi lungo lo Stretto di Magellano, la città ha dunque saputo reinventarsi .

Cosa vedere a Punta Arenas, Cile

Cosa fare e cosa vedere a Punta Arenas

Generalmente chi arriva a Punta Arenas è di passaggio e tende a non soffermarsi troppo su cosa fare e cosa vedere in città e fuori città. Devi sapere però che l’area è decisamente interessante! Nei prossimi paragrafi ti parlo proprio di questo!

Punta Arenas – Cosa fare e cosa vedere in città

Il centro di Punta Arenas si sviluppa tutt’intorno a Plaza Muñoz Gamero, nota anche come Plaza de Armas. Si tratta di una raccolta piazza con spazi verdi e panchine, dominata dalla statua di Ferdinando Magellano. Una volta lì, dai un’occhiata alla facciata degli edifici che si affacciano su di essa. Molti risalgono infatti alla fine del XIX secolo / all’inizio del XX secolo e sono ricchi di dettagli interessanti.

Da non perdere poi, una bella camminata lungo la cosiddetta Costanera del Estrecho. Si tratta di una strada costiera che permette di ammirare sia la città che lo Stretto di Magellano, che in quel punto è abitato da un gran numero di cormorani. Passeggiando ti imbatterai inoltre nel Monumento alla goletta Ancud, cui accennavo prima, così come nella grande scritta Punta Arenas, che commemora i cinquecento anni della scoperta dello stretto.

Se poi avrai voglia di vedere Punta Arenas ed il canale dall’alto, dovrai solo raggiungere il cosiddetto Mirador Cerro de la Cruz. Si trova sopra ad Avenida España. Una volta lassù (in realtà non sarai poi così in alto :-P) avrai anche l’opportunità di scattare una di quelle foto che sembra vadano molto di moda. Noterai subito infatti un cartello che indica la distanza di Punta Arenas da varie località sparse per il mondo, oltre al panorama ovviamente!

Ti suggerisco inoltre di non perderti due dei musei cittadini, il Museo Regional de Magallanes ed il Museo Nao Victoria. Il primo, ospitato in una residenza d’epoca coloniale, ti darà una visione d’insieme della storia locale. Il secondo, che si trova a qualche chilometro dal centro vero e proprio, ti consentirà di ammirare delle riproduzioni di alcune delle navi che hanno solcato lo stretto di Magellano; in alcune di esse potrai anche entrare.

Punta Arenas – Cosa fare e cosa vedere fuori città

Come avrai notato, nel centro di Punta Arenas non c’è l’imbarazzo della scelta quando si tratta di decidere cosa fare e cosa vedere. Lo stesso non si può dire però della zona che si estende tutt’intorno alla città. Ecco, qualche idea:

> Trekking nella Reserva Forestal Magallanes

La Reserva Forestal Magallanes è un riserva che si trova a soli 7km da Punta Arenas. Il suo scopo è quello di proteggere la foresta andino-patagonica, così come la fauna locale. Personalmente ho raggiunto il centro visitatori in taxi, spendendo l’equivalente di pochi euro. Una volta lì, mi sono poi incamminata su alcuni dei diversi sentieri presenti, trascorrendoci una buona e bella mezza giornata.

> Visita di Fuerte Bulnes

In uno dei paragrafi precedenti ti ho già parlato di Fuerte Bulnes che, come puoi immaginare, è un luogo dal grande significato storico e simbolico. Devi sapere che, se ti interessa, puoi visitare il sito e farti un’idea di come doveva apparire all’epoca della sua fondazione. Io l’ho fatto, prendendo parte ad una visita guidata durata mezza giornata e devo dire che è stato molto interessante.

> Gita a Isla Magdalena per camminare tra i pinguini

Un’altra gita molto gettonata è quella che consente di raggiungere Isla Magdalena e di camminare tra una miriade di pinguini di Magellano. Personalmente non ho vissuto questa esperienza a Punta Arenas ma pochi giorni prima ad Ushuaia, in Argentina, durante la Crociera nel Canale di Beagle. Considerando le emozioni che ho provato, nel caso il tuo viaggio si limiti al Cile, non posso che suggerirti di non perdere l’occasione di avvicinarti a quei buffi – anzi buffissimi – animali! Tra l’altro se farai tappa anche nei pressi di Isla Santa Marta avrai modo di vedere anche leoni marini e cormorani!

> Tour della Terra del Fuoco cilena con sosta a Porvenir e al Parco dei pinguini reali

La Terra del Fuoco è una regione insulare, divisa tra Argentina e Cile. Il mio obiettivo, dopo aver trascorso quasi una settimana nella parte argentina, era quello di avere almeno un assaggio di ciò che offre la parte cilena. E questo, alla fine, il tour organizzato a Punta Arenas mi ha dato!

Tra le varie tappe, ti segnalo quella a Porvenir, il capoluogo che di fatto è un villaggio, dove ho potuto visitare un museo sulle popolazioni Selknam, che per prime hanno abitato la regione, circa 10.000 anni fa; e poi quella al Parco Nazionale dei pinguini reali, dove – se solo avessi potuto – mi sarei fermata per ore, incantata da quelle meravigliose creature.

Devo dire che il tour è piuttosto faticoso, anche perché si trascorrono in viaggio tante ore. Si parte infatti la mattina intorno alle sette e si rientra dopo le otto. Ad ogni modo lo rifarei, fosse anche solo per quell’ora trascorsa ad osservare e ad ascoltare i pinguini reali! Ma forse io non faccio testo perché mi sono proprio innamorata, pur mantenendo una distanza di circa 50m tra me e loro!

Come arrivare a Punta Arenas e proseguire

In aereo…

Arrivare a Punta Arenas non è particolarmente difficile, soprattutto in aereo. Quest’ultima è infatti collegata da diverse compagnie (LATAM, Sky, JetSmart…) non solo alla capitale (3h) ma anche ad altre città cilene. Aggiungo inoltre che non mancano voli per diverse località dell’Argentina.

L’aeroporto di Punta Arenas dista solo una ventina di chilometri dal centro e sul tragitto operano sia taxi che minivan.

In autobus…

Punta Arenas è ben collegata per via terrestre a diverse realtà turistiche. Di seguito ti indico due delle tratte più battute da chi viaggi nella regione in autobus:

> Ushuaia – Punta Arenas

Questa tratta l’ho percorsa personalmente. Il viaggio dura 10/12h, sempre che non vi siano problemi legati all’attraversamento del Canale di Magellano (i collegamenti vengono sospesi in caso di mare mosso o condizioni meteo avverse) e sul confine (sul lato cileno possono essere molto fiscali su certe questioni).

> Puerto Natales – Punta Arenas

Questa tratta l’ho percorsa nel senso opposto e posso dirti che sono necessarie dalle 3 alle 5h di viaggio. Essendo molto breve, rispetto alle distanze che in genere si percorrono viaggiando nella Terra del Fuoco ed in Patagonia, non l’ho trovato affatto impegnativo.

Da e per Santiago del Cile ti sconsiglio di muoverti su quattro ruote. La distanza e veramente immensa e ci metteresti giorni interi, che potresti dedicare ad altro!

Come muoversi a Punta Arenas

Il centro di Punta Arenas non è particolarmente esteso ed i luoghi di interesse che prima ho citato non sono lontani gli uni dagli altri. Questo significa dunque che puoi spostarti a piedi.

Per raggiungere le attrazioni che distano pochi chilometri dal centro, come ad esempio la Reserva Forestal Magallanes o il Museo Nao Victoria, puoi invece avvalerti dei taxi.

Le attrazioni più lontane, come Fuerte Bulnes o la Terra del Fuoco, ti consiglio di raggiungerle prendendo parte a dei tour guidati o noleggiando un’automobile.

Punta Arenas, Cile

Dove dormire a Punta Arenas

Quando organizzo un viaggio in genere cerco gli alloggi su booking.com. Anche per Punta Arenas mi sono mossa in questo modo, scegliendo il Sol de invierno Backpackers, che consiglio a tutti i viaggiatori low budget.

Per darti un’idea del costo di un posto letto in camerata, con colazione inclusa e uso cucina, aggiungo che a metà febbraio per quattro notti ho speso l’equivalente di 65Euro ovvero circa 16Euro a pernottamento.

Volendo fare un discorso più generale sulle strutture ricettive, ti ricordo che i prezzi non solo a Punta Arenas, ma un po’ in tutto il Cile (specialmente nel sud), sono più alti che in altri paesi sudamericani.

Proprio per questa ragione, considerando anche che l’offerta di Punta Arenas non è vastissima (soprattutto per chi viaggia zaino in spalla), è il caso di prenotare con un certo anticipo, a maggior ragione tra dicembre e gennaio che rappresentano l’alta stagione.

Quando partire per Punta Arenas

Punta Arenas si trova nell’emisfero australe. Questo significa che vede stagioni invertite rispetto all’Italia e più in generale rispetto all’Europa, che invece si trovano nell’emisfero boreale.

Se ha intenzione di spingerti fin laggiù, ricorda dunque che l’estate coincide indicativamente con i mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo, che – insieme a novembre – sono quelli migliori per un viaggio da quelle parti.

In generale devi sapere che le temperature medie d’estate si aggirano intorno ai 17°, mentre d’inverno non raggiungono il grado. Non sono dunque mai proibitive, ma in generale il tempo tende a cambiare molto velocemente e il vento può sempre soffiare forte, arrivando a sfiorare anche i 100km/h.

La posizione di Punta Arenas sul 53° parallelo sud fa inoltre si che durante l’estate le giornate siano particolarmente lunghe e che invece durate l’inverno le ore di luce siano limitate. Questo fattore è importante nel momento in cui valuti come organizzare le tue giornate!

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8 Replies to “Cosa fare a Punta Arenas, nell’estremo sud del Cile?”

  1. Wow, quante informazioni su Punta Arenas, una località di cui finora non avevo mai sentito parlare! Il posto sembra mooolto interessante, mi chiedevo se pensi possa essere adatto a chi viaggia in famiglia con una bimba di 4 anni!
    Grazie per i preziosi consigli, località salvata per quando si potrà tornare a viaggiare a lungo raggio! 😍😊

    1. Grazie a te Alessia! 🙂 Secondo me dipende molto da come è abituata la bimba. Comunque, al di là di Punta Arenas, se vai da quelle parti è soprattutto per fare trekking, quindi forse – considerando questo aspetto – conviene aspettare un pochino. Non sottovalutare poi le condizioni meteorologiche: il vento non manca mai.

  2. Che posti meravigliosi devono essere… Uno dei miei sogni nel cassetto e fare un viaggio nella Terra del fuoco come quello che hai fatto. E in articoli come questo si trovano tanti spunti interessanti e si viaggia un po’ almeno con la testa…

    1. Lo sono Sara e ti auguro di vederli presto con i tuoi occhi! Oggi purtroppo si viaggia soprattutto con la testa, ma spero che presto le cose cambieranno… 🙂

  3. Sogno il Cile da anni. Mia nipote si è trasferita nel centro del Cile qualche anno fa e il suo invito ad andare a trovarla è rimasto in sospeso per le condizioni sanitarie mondiali. Ho letto con grande interesse, perchè spero presto di riabbracciarla e di visitare il sud de Cile con tutte le sue meraviglie.

    1. Spero tu possa presto riabbracciare tua nipote Paola e con l’occasione fare anche un bellissimo viaggio in Cile… 🙂

  4. A volte, fantasticando sul mappamondo, mi è capitato di guardare con fascino il Cile e pensare di scoprire alcuni dei suoi angoli più remoti! Leggere della tua incredibile esperienza mi ha ispirato a non farmi scappare questo incredibile paese, una volta che si potrà tornare naturalmente a viaggiare in sicurezza! Molto interessante anche la storia del luogo, complimenti!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”