Site Loader

Durante il mio viaggio di quattro mesi in Sud America ho avuto l’occasione di passare da diverse capitali: alcune le ho adorate, altre un po’ meno. L’ultima, proprio prima di tornare a casa, è stata Quito, che non posso che collocare nel primo gruppo, per la miriade di cose da fare e da vedere che offre e ovviamente per l’atmosfera che vi si respira!

Quito è una città immensa, che si sviluppa per circa 50km in lunghezza e 8 in larghezza, ed è abitata da oltre 2 milioni di persone. Capite che a primo impatto, un po’ come può accadere in tutte le grandi città sudamericane, può risultare frastornante. Non mancano infatti traffico e smog, così come situazioni di degrado e povertà nelle zone periferiche, dalle quali inevitabilmente si finisce per passare arrivando in città.

Se però tanti backpackers finiscono per fermarsi a Quito per un po’, uno motivo (o forse più di uno!) certamente c’è! Non mancano infatti quartieri curati e ben tenuti, quartieri che stanno puntando tutto sulla cultura, quartieri che offrono una movida effervescente e persino aree verdi dove praticare attività sportiva ed un vulcano sul quale dedicarsi al trekking! Insomma, ce n’è veramente per tutti!

Quito: cosa fare e vedere

Cosa fare e vedere a Quito: I quartieri

Se state programmando di trascorrere qualche giorno a Quito, sicuramente vi starete chiedendo che cosa fare e vedere nella capitale e più nello specifico su quali quartieri puntare la bussola. Di seguito parlo proprio di questo e spero di rispondere alle vostre domande!

> Il Centro storico

Questo quartiere di Quito è spesso menzionato tra i centri storici di epoca coloniale più belli, più estesi e meglio conservati dell’intero continente sudamericano e dal 1978 è patrimonio dell’UNESCO.

Come nella restante parte della città c’è sempre un certo brulichio e non si può certo considerare un luogo tranquillo. Ecco, non manca mai gente che viene e che va. A voler ben guardare però questo può anche essere considerato un aspetto positivo, soprattutto se amate osservare la quotidianità di chi un luogo lo vive.

Ad ogni modo, se proprio non sopportate il caos, dovete sapere che la domenica viene chiuso al traffico e dunque potrete evitare di scontrarvi almeno con i mezzi a motore! Rimangono comunque, anzi si moltiplicano, le bancarelle così come gli artisti di strada, che secondo me conferiscono al quartiere una certa vivacità!

Ma… Cosa fare e vedere nel centro storico di Quito?

Di seguito trovate un elenco delle attrazioni più significative, che nell’arco di una giornata riuscirete a vedere. Spero comunque che abbiate modo di darvi un po’ più di tempo, perché – come dico sempre – passeggiare per il centri storici coloniali è qualcosa di meraviglioso. Non trovate anche voi?

> Plaza Grande. E’ la piazza più importante del centro storico. Non è un caso dunque che vi si affaccino alcuni degli edifici più prestigiosi della città. Non posso che consigliarvi di iniziare da qui la vostra visita!

> Palazzo del Governo. Si tratta di un edificio bianco eretto tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. E’ appunto la sede del governo, nonché la residenza del Presidente della Repubblica. Ricordate che è possibile prendere parte a delle visite guidate gratuite.

> Cattedrale. La Cattedrale di Quito è sorta tra il 1562 ed il 1565, ma è stata più volte ricostruita a causa dei danni che ha subito in conseguenza a eruzioni e terremoti. Al suo interno è sepolto il Maresciallo Sucre, figura rilavante non solo nella storia dell’Indipendenza dell’Ecuador ma anche di quella diversi altri paesi sudamericani. Mi raccomando, entrate ed ammirate le opere esposte, per lo più attribuite alla Escuela Quiteña, ed in particolare L’ultima cena con tanto di cuy, chicha e humitas!

> Palazzo Arcivescovile. Affacciato su Plaza Grande, come il Palazzo del Governo e la Cattderale, è un’altro esempio di architettura coloniale. Al suo interno, in un cortile con un bellissimo colonnato, oggi si trovano negozi, ristoranti e bar.

> La Compañia de Jesus. Questa sfarzosa chiesa gesuita, le cui fondamenta sono state gettate nel 1605, è stata completata solo a metà del XIX secolo. Aggiungo solo che è un tripudio d’oro! Se volete scoprire altri aspetti molto particolari che la caratterizzano, partecipate ad una visita guidata gratuita.

> Plaza San Francisco. La piazza, molto scenografica per il panorma che offre sulle Ande, ospita l’edificio sacro più antico di Quito ovvero il Monastero di San Francesco, sorto tra il 1534 ed il 1604; anch’esso più volte ricostruito, detiene il primato anche in quanto ad estensione. Chiaramente, vale la pena entrare anche qui!

> Museo della città. Per gli appassionati di storia, questo museo è una tappa obbligata: consente infatti di ripercorrere l’intera storia di Quito, fin dalle origini. Tra l’altro, vale la pena anche solo per ammirare l’edificio che ospita l’esposizione!

> Plaza Santo Domingo. Altra piazza cittadina dove vale la pena fare un salto, a maggior ragione se amate gli artisti di strada. Vi si affaccia, come potete immaginare, la Chiesa di Santo Domingo, da cui prende il nome; ve lo dico nel caso non ne abbiate mai abbastanza di chiese ed edifici religiosi!

> Museo Camilo Egas. A Quito ho avuto modo di apprezzare l’opera di alcuni dei maggiori artisti ecuadoregni. Tra questi ultimi c’è certamente Camilo Egas, le cui tele – o meglio una parte di esse – sono raccolte in un piccolo museo del centro storico! Non lo conoscete? Vi dico solo che si tratta di uno dei più importanti esponenti dell’Indigenismo, corrente artistica (ma anche letteraria) sviluppatasi all’inizio del XX secolo, che ha messo al centro le popolazioni native e le loro richieste.

> Basilica del Voto Nacional. Lo so, a Quito ci sono un sacco di chiese, ma… Alcune sono veramente imperdibili! Questa ad esempio è neogotica e presenta due alte torri che vi regaleranno, se ci salirete, un bel panorama!

> La Merced. Altra chiesa cittadina risalente al XVIII secolo. Attrae l’attenzione per il colore bianco e la sua grande cupola. Al suo interno vale la pena dare un’occhiata alle opere d’arte esposte e alla biblioteca.

> Chiesa di San Agustin. Un’altra chiesa? Beh, sì e questa ha anche un grande valore storico! Al suo interno è stato infatti firmato il documento che ha determinato l’Indipendenza dell’Ecuador come stato sovrano. Ecco, anche in questo caso fate la visita guidata!

> Strade, stradine e viuzze del centro storico. Chiaramente dopo aver visitato i luoghi di vostro interesse, non perdete l’occasione di vagare nel dedalo di strade, stradine e viuzze che è il centro storico di Quito! Vi avviso eh! Ci prenderete gusto!

Quito: cosa fare e vedere

> Il quartiere Mariscal

Il quartiere Mariscal è noto soprattutto per la movida ed effettivamente dispone di un’ampia offerta di ristoranti, bar e locali di ogni genere. Si tratta di una zona molto movimentata, ma dal tardo pomeriggio in poi. Ecco, se ciò che cercate si riassume in una sola parola e quella parola è divertimento, la Mariscal è proprio il posto che fa per voi! Aggiungetelo dunque alla vostra personale lista di cose da fare e vedere a Quito!

Ad onor del vero la mia visita al quartiere si può riassumere citando Piazza Koch, che rappresenta il centro nevralgico dell’intera area. Personalmente infatti non amo particolarmente la vita notturna e, ad ogni modo, quando sono in viaggio le mie giornate sono talmente piene che di sera non ho le forze per scorrazzare da un locale all’altro! Non sono dunque la persona giusta se cercate informazioni a questo proposito!

> Il quartiere Bellavista

C’è un unico motivo per cui il quartiere Bellavista è conosciuto e quel motivo ha un nome ben specifico: Oswaldo Guayasamin. Per chi non lo conoscesse era un’artista ecuadoregno di fama internazionale che nella sua opera pittorica ha espresso un grande amore per l’America Latina, nonché una forte denuncia dei soprusi subiti nel corso dei secoli dai popoli che da sempre abitano il continente.

Se veramente c’è una cosa che dovete vedere e fare a Quito io direi che è proprio quella di entrare nella Casa-Museo Guayasamin e nella cosiddetta Capilla del Hombre. Nella prima potrete vedere un’ampia collezione delle sue opere, oltre a 4500 manufatti di epoca precolombiana, raccolti dall’artista nel corso di tutta la sua vita. Nella seconda invece, che già nelle sue architetture è molto eloquente, troverete rappresentazioni pittoriche di un mondo drammatico ma raccontato in modo estremamente vero.

Devo ammettere che per me le tele di Oswaldo Guayasamin sono state – per dirla in parole semplici – un pugno nello stomaco, ma credo di averle apprezzate proprio per la forza e l’intensità con cui si pongono. Ecco, una forza ed un’intensità che sento ancora quando ripenso al Sud America che ho percorso, perché almeno in parte hanno cambiato la mia prospettiva, rendendomi più consapevole.

> I quartieri Batan Alto e La Paz

Per ultimi menziono i quartieri Batan Alto e La Paz, particolarmente adatti a chi ha intenzione di vivere la città un po’ più a lungo. Gli alloggi infatti costano qualcosina meno e offrono tutto ciò che comunque può essere utile ad un viaggiatore, senza contare che sono comunque sicuri.

In generale poi i due quartieri sono vicini ad una delle aree verdi più estese della capitale ovvero il Parque La Carolina. Se amate correre o andare in bicicletta e non volete rinunciarci neanche in viaggio, il parco è il posto giusto, ma lo è anche per una semplice passeggiata.

Cosa fare e vedere a Quito – Punti panoramici

A chi non piace poter cogliere una città per quello che è, nel suo complesso, dall’alto? Io, quando è possibile, non perdo occasione! E a questo proposito, parlando di cosa fare e vedere a Quito, ho delle ottime notizie!

Proprio al centro della capitale infatti si trova una sorta di colle, noto – per la forma che ricorda un panino – come Panecillo. Lo vedrete praticamente sempre, così come la statua della Madonna che è stata posata proprio sulla sua cima, e presto vi verrà voglia di salirvi! Ebbene, potrete farlo, ma non andateci da soli ed in ogni caso fate molta attenzione perché pare che il percorso non sia particolarmente sicuro!

Come vi ho detto all’inizio, poi, c’è anche un vulcano. Si tratta del Vulcano Pichincha, che si trova a soli 11km dai quartieri più centrali di Quito. Grazie ad una teleferica in un quarto d’ora si sale da 2900m a 4100m, fino alla cosiddetta Cruz Loma. Inutile dire che da lassù non solo si intravede il centro abitato, ma anche la corona di vulcani che praticamente lo abbracciano, chiaramente in mancanza di nebbia e nuvole che pare non manchino mai già dalla tarda mattinata.

Se si è acclimatati, una volta in cima, c’è poi anche la possibilità di cimentarsi in un trekking lungo il sentiero che porta fino ad uno dei due coni del vulcano. Personalmente non l’ho percorso, ma comunque sappiate che è lungo circa 10km e che tra andata e ritorno non ci impiegherete meno di 4/5h. Prima di mettervi in cammino, verificate le condizioni di sicurezza!

Cosa fare e vedere a Quito – Gite in giornata fuori città

Quito si trova in una posizione tale per cui si presta a diverse gite in giornata, tanto che noterete numerose agenzie pubblicizzarle. Ecco, sappiate che sono fattibili tutte anche in fai da te e che in generale vale la pena fermarsi un po’ di più nei singoli luoghi, almeno se il tempo lo consente. Questo vale per Otavalo, per la Laguna di Quilotoa e per il Cotopaxi. Per la Mitad del Mundo basta invece una mezza giornata, quindi la capitale è ottima come base!

Cosa fare e vedere a Quito

Al di là di cosa fare e vedere a Quito – Come arrivare

Prima di pensare a cosa fare e vedere, a Quito dovete arrivarci. Ad ogni modo, comunque decidiate di spostarvi, una volta scesi dall’aereo piuttosto che dall’autobus, sarete ancora lontani dai luoghi di maggiore interesse e comunque dal quartiere in cui alloggerete.

> Arrivare a Quito in aereo

L’Aeroporto Internazionale Mariscal Sucre dista una cinquantina di chilometri dai quartieri più centrali e nella migliore delle ipotesi non ci metterete meno di un’ora ad arrivare a destinazione.

Personalmente ho fatto il tragitto in taxi, spendendo l’equivalente di 25/30$. Nello caso anche voi vogliate optare per questa soluzione, accertatevi del fatto che si tratti di un taxi ufficiale ovvero uno di quelli gialli con targa arancione e numero identificativo del mezzo sul cruscotto; aggiungo inoltre che è sempre opportuno contrattare il prezzo in anticipo e verificare che il conducente abbia il resto da darvi.

L’alternativa più economica è invece rappresentata dagli autobus pubblici. In questo caso il trasferimento costa solo un paio di dollari, ma dovrete mettere in conto che i mezzi fanno tante soste e sono spesso sovraffollati; senza dimenticare il fatto che i furti non sono rari e che di conseguenza gli effetti personali non andranno mai persi di vista.

C’è poi anche una via di mezzo: dei minivan che fungono da taxi collettivi. In questo caso il costo si aggira intorno ai 10/15$, ma avrete diritto ad un posto a sedere, che in termini di sicurezza fa la differenza. Trattandosi di un servizio di trasferimento porta a porta i tempi possono allungarsi.

> Arrivare a Quito in autobus

Se invece vi capiterà di arrivare a Quito in autobus, ricordate che la città ha ben due autostazioni, una a nord del centro ed una a sud, ed in ogni caso una volta lì ci metterete almeno 50 minuti per arrivare al vostro alloggio.

In questa circostanza le opzioni sono due ovvero l’Ecovia (vale a dire un sistema di autobus che viaggia su corsia riservata) e ancora il taxi. Nel primo caso il biglietto costa pochi centesimi di dollari. Nel secondo invece non dovete mettere in preventivo meno di 15/20$.

Riguardo alla sicurezza valgono un po’ le stesse considerazioni fatte per i mezzi che collegano Quito all’aeroporto.

Al di là di cosa fare e vedere a Quito – Muoversi una volta in loco

Personalmente ho scelto di alloggiare nel centro storico ed ho visitato tutto ciò che ha da offrire a piedi. Per raggiungere gli altri quartieri invece in alcune circostanze ho usato l’Ecovia (nota anche come Trolley) ed in altre il taxi. La prima soluzione ha costi trascurabili, la seconda comunque abbastanza contenuti, almeno per i tragitti più brevi.

Il post ti è stato utile? Ti è sembrato interessante? Perché non metti mi piace sulla pagina facebook di My way, around the world?

10 Replies to “Quito – Cosa fare e vedere nella capitale dell’Ecuador?”

  1. Mi piacerebbe molto vedere l’Ecuador e magari abbinare una estensione mare alle Galapagos. Però mi fa paura l’altitudine, non so se reggo i 4000 metri!

    1. Non per forza devi arrivare a 4000m, magari scaldando vulcani. Puoi limitarti ad alcune delle città e appunto puntare sulle Galapagos!

  2. Ho letto con molto interesse perchè conosco alcune persone di Quito e quando parlano della loro città hanno le stelle negli occhi. Ho provato a chiedere loro di descrivermela, ma mi ripetono solo che è bellissima. Leggendo il tuo articolo ne ho la conferma. Spero di riuscire ad appurarlo di persona quanto prima!

  3. Dalle tue parole Quito è una città viva e pulsante e anche proiettata verso il futuro nonostante la sua anima coloniale: non la conoscevo e grazie a te ho imparato a scoprirla almeno virtualmente!

  4. Siamo fortemente attratte dal Sud America, e prima o poi organizzeremo un viaggio on the road che comprenderà senz’altro Quito. Mi sembra una città viva e molto bella, e poi è in una posizione geografica ideale per passeggiate, trekking e … shopping. Adoriamo i mercati!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

per sapere chi sono e perché scrivo questo blog!

''In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.''

PER SEGUIRMI SU FACEBOOK!