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Stai pensando a 2 o 3 giorni nella Riviera di Ulisse? Sei nel posto giusto! In questo articolo potrai infatti leggere di tre luoghi imperdibili durante un viaggio da quelle parti! Nel caso ti stessi chiedendo cosa vedere nella Riviera d’Ulisse, ti dico subito che non puoi mancare Terracina, Sperlonga e Gaeta! Per il resto continua a leggere!


Il Lazio non è solo Roma. Sembra scontato dirlo, ma ogni tanto credo sia opportuno ricordarlo: si tratta di una regione che trasuda storia e cultura anche al di là della capitale; per non parlare poi dello scenario naturalistico, che spesso e volentieri non fa solo da sfondo.

Mi sono resa conto di tutto questo a maggio, quando ho avuto modo di visitare diverse località laziali. Finora ti ho parlato di Tivoli ad esempio, che mi ha immediatamente confermato quanto ti ho appena detto, e nei prossimi giorni ti dirò di altri contesti che non fanno eccezione.

Oggi è la volta della Riviera d’Ulisse, che si estende per una sessantina di chilometri da San Felice Circeo a Formia, nella parte meridionale del territorio, al confine con la Campania. Ecco, oggi ti racconto dei giorni che ho trascorso sul litorale, tappa dopo tappa!

Se ti stai chiedendo perché questa zona del Lazio abbia un nome così evocativo, beh… E’ intrisa di miti e leggende, tanto che secondo quanto narrato nell’Odissea coinciderebbe con il luogo in cui Ulisse – appunto! – avrebbe incontrato la Maga Circe, tanto per citare una delle vicende che hanno visto l’eroe protagonista!

Al di là del fatto che Eèa, cantata nei versi di Omero, coincida con il Promontorio del Circeo o meno, sono certa che i luoghi di cui potrai leggere di seguito ti incanteranno. Certo, poi non so dirti se sarà merito della famosa maga, dei resti archeologici evidenza di un passato importante o semplicemente del Tirreno che sfiora i Monti Ausoni ed Aurunci…

Riviera di Ulisse

Riviera di Ulisse: l’itinerario

Come ti ho detto, la Riviera di Ulisse si estende tra San Felice Circeo e Formia, sulla costa del Lazio, in provincia di Latina. Personalmente non ho avuto tempo per fermarmi nelle due località che ho appena menzionato, se non brevemente nell’ultima, ma comunque solo di passaggio.

I miei tre giorni nella Riviera di Ulisse li ho infatti interamente dedicati a Terracina, Sperlonga e Gaeta. Per darti un’idea delle tempistiche, considera che in ciascuna località ho trascorso un’intera giornata. In realtà basta anche meno per la visita ai centri storici ed ai maggiori luoghi d’interesse, ma ho voluto fare con calma…

Come puoi vedere dalla mappa che trovi di seguito, il mio itinerario nelle Riviera d’Ulisse è davvero molto semplice! Le distanze tra l’altro sono tali per cui gli spostamenti non risultano affatto impegnativi o stressanti! (solo 18km da Terracina a Sperlonga e 16 da Sperlonga a Gaeta). In poche parole, si presta perfettamente ad un weekend (meglio se lungo!) o ad un ponte!

Personalmente, avendo a disposizione altri due giorni (inizialmente dovevano essere di più!!!), ho poi aggiunto delle gite in giornata sull’Isola di Ponza e sull’Isola di Ventotene. Per Ponza sono partita dal porto di Terracina, mentre per Ventotene dal Porto di Formia. Di questo però ti parlerò nei prossimi post…

Oltre alle già menzionate San Felice Circeo e Formia, ti segalo anche altre due località che potresti aggiungere ad un tuo eventuale itinerario nella Riviera di Ulisse. Dovrai spingerti un po’ nell’entroterra però, ma parliamo – anche in questo caso – veramente di pochissimi chilometri. Mi riferisco a:

– Itri, che puoi visitare anche in una sola ora, perché è un minuscolo borgo che ha mantenuto l’antico impianto medievale;

– Fondi, che mi è stata consigliata mentre ero in viaggio e per la quale prima o poi tornerò in zona.

Cosa vedere nella Riviera di Ulisse: Terracina, Sperlonga e Gaeta

Entriamo adesso più nello specifico! Cosa vedere nella Riviera di Ulisse, a Terracina, Sperlonga e Gaeta? Continua a leggere e lo scoprirai subito! Di seguito troverai infatti delle mini-guide per organizzare la tua visita in ciascuna delle località che ho menzionato! Giusto per essere chiara, con mini-guida in questo caso intendo delle guide molto concise nelle quali molto semplicemente ti indicherò quelle che sono le attrazioni da non perdere!

Terracina – Riviera di Ulisse

Se ti dico Terracina, cosa ti viene in mente? Prima di andarci e di informarmi riguardo ad una eventuale visita, io – sinceramente e molto banalmente – pensavo ad una semplice località balneare! Terracina, certamente, è anche questo, ma a maggio non l’ho affatto vissuta come tale, se non per qualche piacevolissima passeggiata tra spiaggia e porticciolo. Devi sapere infatti che Terracina ha anche un centro storico ricco di monumenti che ti riveleranno molto del suo passato! Ad essere sincera, forse perché sono arrivata subito dopo il secondo lockdown, nel complesso, l’ho trovato un po’ trascurato. Ad ogni modo, credo che valga la pena passare!

Dunque… Scommetto che vuoi sapere cosa fare e cosa vedere a Terracina! Prima di continuare però c’è un’altra cosa che devi sapere riguardo al centro storico di Terracina ovvero che quest’ultimo si trova in alto rispetto al mare. Ciò significa quindi che dovrai salire (nulla di impossibile comunque!), ma anche che qua e là ti offrirà l’opportunità di ammirare la costa!

Cosa vedere a Terracina – Il centro storico

> Corso Anita Garibaldi e vicoli che profumano di genuino;

> Piazza del Municipio, che un tempo altro non era che il Foro Emiliano, di cui ha mantenuto la pavimentazione originaria, vale a dire del I secolo a.C.;

> Cattedrale di San Cesareo, che risale al V secolo d.C. ma che ha visto numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli;

> Capitolium ovvero ciò che resta di un tempio del I secolo a.C. anticamente dedicato alla triade capitolina Giove, Giunone e Minerva;

> Teatro romano, le cui fondamenta sono state gettate nel I secolo d.C. e che oggi purtroppo non versa in buone condizioni;

> Mura del V secolo a.C. con camminamento che coincide con Via delle Mura Castellane;

> Castello dei Frangipane, risalente al X secolo e di cui rimane poco e nulla al di là del Maschio Centrale;

Cosa fare a Terracina – Salire al Tempio di Giove Anxur

Se c’è una cosa che devi assolutamente vedere a Terracina , è senz’altro il Tempio di Giove Anxur! Credo proprio però che quando ti apparirà per la prima volta, magari mentre sarai ancora in procinto di parcheggiare, non saprai resistergli! A quel punto non dovrai fare altro che salire sul Monte Sant’Angelo, percorrendo Via San Francesco Nuova!

Una volta lassù ti troverai al cospetto di un monumento di epoca romana costruito tra il II ed il I secolo a.C., là dove con grande probabilità sorgeva un oracolo già al tempo dei Volsci, che abitavano l’area in epoca precedente ovvero prima che divenne colonia di Roma.

In particolare potrai osservare il Cosiddetto Tempio Maggiore, dedicato a Giove Anxur (Giove fanciullo) o – secondo alcuni – a Venere; e poi il Piccolo Tempio, probabilmente dedicato invece alla dea Feronia, protettrice dei boschi. Noterai inoltre che il tutto è come appoggiato su una sorta di terrazzamento e che presenta anche delle strutture difensive.

Prima di avventurarti, dai un’occhiata alla pagina dedicata al Tempio di Giove Anxur: troverai un numero di telefono, chiamando il quale potrai verificare giorni ed orari di apertura, costo del biglietto ed altre informazioni.

Sperlonga – Riviera di Ulisse

Sperlonga è senz’altro la località che ho preferito sulla Riviera di Ulisse ed immaginavo che sarebbe stato così ancora prima di partire! D’altra parte è un’incanto! Lì, anche lei arroccata, su uno sperone roccioso, bianca, bianchissima, che guarda verso il mare. Conserva poi un dedalo di viuzze nel quale mi sono persa per ore, passando e ripassando più volte anche dove ero già stata, per ammirare le pareti degli edifici imbiancate a calce, le decorazioni di porte e finestre o semplicemente i mille pianerottoli fioriti. Non so se ho reso l’idea, ma in poche parole è uno di quei piccoli borgo che hanno mantenuto la loro struttura medievale e che al contempo sono estremamente curati, anche fuori stagione!

Immagino che anche in questo caso tu voglia sapere esattamente cosa fare e cosa vedere a Sperlonga; e ancora una volta, prima di approfondire la questione, devo dirti un paio di cose. In primo luogo considera che visitare Sperlonga significa salire e scendere continuamente, perché nel centro storico non mancano scale, scalette e scalinate. Poi, non dimenticare di scendere fino al mare, perché è la spiaggia che ti regalerà il colpo d’occhio più bello!

Cosa vedere a Sperlonga – Centro storico!

> Vie, vicoli e vicoletti… Come ti ho già detto, visitare Sperlonga significa perdersi e perdersi ancora!

> Affacci sul mare… Come puoi immaginare, trovandosi Sperlonga in posizione soprelevata, offre notevoli scorci panoramici! A te trovarli!

> Torre Truglia, edificata nel 1532 come parte del sistema difensivo del borgo e oggi ancora lì, anche se più volte ricostruita, a dividere i due lunghi tratti di costa ai piedi di Sperlonga.

La lista di cose da fare e vedere a Sperlonga non è così ricca come quella di Terracina, ma ti garantisco che te ne andrai con gli occhi a cuoricino!

Tra l’altro devi ancora leggere della Grotta di Tiberio e del Museo Archeologico Nazionale, che si trovano poco fuori dal centro e rappresentano il pezzo forte di una visita a Sperlonga!

Passa dunque al prossimo paragrafo!

Cosa fare a Sperlonga – Visitare la Grotta di Tiberio ed il Museo Archeologico Nazionale

Con l’espressione Grotta di Tiberio altro non si indica che un’area archeologica venuta alla luce nel 1957 nelle immediate vicinanze di Sperlonga. Devi sapere che quest’ultima si è presto rivelata come la villa dell’imperatore romano che ho appena citato!

Della struttura hanno scritto diversi autori latini, tra cui Svetonio e Tacito, ma fino a metà del XX secolo non si sapeva dove fosse. Una volta scoperta, è stato stabilito che doveva essere costituita da diverse terrazze, rivolte verso il mare e adiacenti appunto ad una grotta.

Durante gli scavi sono inoltre stati trovati diversi gruppi scultorei, purtroppo in pessime condizioni; tra questi quello che rappresenta Ulisse, Scilla e Polifemo e che richiama le vicende della Maga Circe, narrate da Omero nell’Odissea, di cui ti ho parlato all’inizio del post.

Nel 1963 gli scavi sono stati aperti al pubblico ed è anche stato istituito il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, dove è custodito quanto è stato ritrovato e sottoposto ad interventi di mantenimento e restauro.

Prima di visitare Sperlonga consulta poi la pagina dedicata alla Grotta di Tiberio ed al Museo Archeologico Nazionale: potrai così verificare giorni ed orari di apertura, costo del biglietto ed altre informazioni.

Gaeta – Riviera di Ulisse

Anche Gaeta ha due anime. Anzi, in realtà tre. Da una parte, come ormai avrai intuito, mare e spiagge. Dall’altra il centro storico medievale. E non è finita qui: c’è anche il Monte Orlando, con tutto ciò che offre. E’ facile comprendere che se si ha l’occasione di trascorrere qualche giorno nella Riviera di Ulisse, è proprio il caso di dedicarle un po’ di tempo. Come sai, io non me la sono persa e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa, così com’è, adagiata sul promontorio su cui è sorta e si affaccia ormai da secoli, a difesa del golfo.

Cosa fare e vedere a Gaeta? Di seguito, come per Terracina e Sperlonga, ti indico quelli che sono i maggiori luoghi di interesse. Potrai facilmente raggiungerli incamminandoti, ancora una volta tra caratteristiche viuzze e gradini a non finire, magari dopo averli scorti dal magnifico Lungomare Caboto!

Cosa vedere a Gaeta – Il centro storico

> Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e di Santa Maria Assunta, con il suo campanile alto 60m, costruita nel IX secolo ma ormai completamente diversa rispetto a come era nata;

> Chiesa di San Giovanni a mare, risalente al X secolo, con la sua piccola ma scenografica cupola araba;

> Chiesa della Santissima Annunziata e soprattutto l’annessa Cappella dell’Immacolata concezione, del XIV secolo, nota anche come Cappella d’Oro, grazie alle meravigliose e ricchissime decorazioni che la contraddistinguono;

> Tempio di San Francesco da Assisi, che pare sia stato fondato nel 1222 dallo stesso santo a cui è dedicato e che offre uno straordinario scorcio di Gaeta Vecchia;

Troppe chiese?! Mi fermo qui! Aggiungo solo che Gaeta è conosciuta anche come la città delle cento chiese! Passeggiando, passeggiando, te ne renderai conto…

> Castello angioino-aragonese, che dall’alto, in tutta la sua imponenza, domina Gaeta; è possibile arrivare ai suoi piedi, ma non è visitabile, perché in parte sede dell’Università di Cassino e in parete della Caserma della Scuola nautica della Guardia di Finanza.

Cosa fare a Gaeta – Salire sul Monte Orlando

Il Monte Orlando è una sorta di promontorio, sul quale Gaeta sembra quasi appoggiarsi e che di fatto la separa da quella che è la spiaggia più famosa della zona, vale a dire la Spiaggia di Serapo. Proprio per questo ti suggerisco di salirci: da un lato ti offrirà infatti una bellissima visone della cittadina e dall’altro del litorale.

Ci tengo a precisarlo. Non stiamo parlando di una cima che dà le vertigini (in fondo non sfiora neanche i 200m!) e neanche di sentieri particolarmente impegnativi. Giusto perché tu lo sappia e inserisca il Monte Orlando nel tuo itinerario di visita a Gaeta! Secondo me, è un po’ un must! Pensa che io ci sono salita ben due volte durante i 3 giorni nella Riviera d’Ulisse!

Il Santuario della Montagna Spaccata e la Grotta del Turco sul Monte Orlando a Gaeta

Imperdibile sul Monte Orlando e senz’altro tra le cose da fare e da vedere a Gaeta, il Santuario della Santissima Trinità, generalmente noto come Santuario della Montagna Spaccata, eretto nel XI secolo. Secondo me, più che l’edificio sacro in sé e per sé, è il luogo dove è stato costruito a togliere il fiato.

Attraverso una scala realizzata in quella che è – appunto – una spaccatura nella roccia si giunge ad una cappella. Solo in quel momento ed in particolare quando si sale sul tetto della stessa ci si rende conto che si è letteralmente a picco sul mare. Inutile dirti che a quel punto si comprende anche perché si parla di Montagna Spaccata!

Diverse le leggende legate a questo luogo. Una di queste, ad esempio, vuole che la spaccatura si sia venuta a creare nell’esatto momento in cui è morto Cristo. Per non parlare di quella che vede come protagonista un turco, scettico di fronte alla leggenda che ho appena menzionato e che sembra abbia dovuto ricredersi.

Pare infatti che quando quest’ultimo ha avuto modo di toccare la montagna, questa si sia ammorbidita e che la sua (sarà proprio la sua!?) impronta sia ancora lì, ben visibile. Ricorda che la incontrerai lungo il percorso che ti porterà alla cappella! E’ segnalata, non puoi non vederla!

Va inoltre menzionata la cosiddetta Grotta del Turco, così chiamata perché sembra che una volta vi si nascondessero i saraceni allo scopo di attaccare le navi di passaggio. Puoi raggiungere (o meglio ormai ammirare a distanza per ragioni di sicurezza manifestatesi recentemente) anche questa. Dovrai solo imboccare un’altra scala, che parte sempre dal santuario. Vedrai ancora una volta la montagna con la sua spaccature e attraverso quest’ultima il mare!

Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco sul Monte Orlando a Gaeta

Concludo questo mio lungo post sulla Riviera d’Ulisse ed in particolare questa sezione dedicata a Gaeta, menzionando ancor un monumento di epoca romana. Si tratta del Mausoleo di Lucio Munazio Planco, che si trova proprio in cima al Monte Orlando. Forse il suo nome anche a te, così, non dice granché, ma devi sapere che a suo tempo l’uomo ha ricoperto diverse cariche importanti! Sfortunatamente io l’ho trovato chiuso, ma a volte è aperto ed è possibile accedervi. Vicino troverai anche il faro e purtroppo delle orribili antenne. Ci arriverai semplicemente seguendo le indicazioni che troverai sul Monte Orlando.

Eccoci alla fine di questo mio itinerario sulla Riviera di Ulisse. Spero che tu abbia trovata almeno qualche spunto e che presto ti troverai lì, nella mitica Terra della Maga Circe. Se hai voglia, poi, raccontami la tua esperienza nei commenti! Ti aspetto!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”