Cosa fare a San Cristobal de las Casas e dintorni

canyon del sumidero chiapas

Viviamo un mondo sempre più globalizzato, che vede progressivamente uniformarsi abitudini e comportamenti. Viaggiando in Chiapas mi sono resa conto tuttavia che esistono ancora luoghi espressione di usi e costumi che possiamo definire tradizionali.

A San Cristobal de las Casas e nei dintorni mi sono infatti imbattuta in una quotidianità che rivela aspetti culturali di un mundo maya ancora vivo e tutt’altro che pietrificato in qualche solitaria piramide in mezzo alla giungla.   

Immediatamente e un po’ ovunque ho infatti percepito che una parte della popolazione mantiene uno stile di vita tutto suo.

san cristobal de las casas chiapas messico
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Sul sagrato delle chiese risuonano lingue lontane dallo spagnolo ovvero lo zotzil e lo tzeltal, in tutte le loro varietà.

Tra le vie acciottolate jeans, felpe e scarpe da tennis non rappresentano la consuetudine: le donne spesso indossano una lunga gonna, oltre ad un ampio scialle dai motivi floreali, mentre agli uomini non mancano mai copricapo e calzature in cuoio.

Al mercato non tutti i prodotti arrivano da una fabbrica: c’è chi vende gli ortaggi che ha coltivato, chi i polli che ha allevato, ma anche chi tesse, chi ricama o più in generale crea con le sue mani pezzi unici.

E poi c’è tutto un insieme di credenze, che si traducono in riti e cerimonie che esprimono un profondo sincretismo religioso.

Per non parlare di quei saperi immateriali che da sempre si tramandano di generazione in generazione, come ad esempio l’uso delle erbe medicinali.    

Ecco, io a San Cristobal e dintorni ci sono andata per tutto questo prima che per qualsiasi altra cosa, pur sapendo che si tratta di una realtà che si è aperta al turismo già dagli anni settanta del secolo scorso…

D’altra parte la città non manca certamente di fascino e di attrazioni degne di nota, di cui vi parlerò proprio in questo post!

Cosa fare a San Cristobal de las Casas

Circondata da alte montagne che sorgono tutt’intorno al centro abitato, San Cristobal – fondata da Diego de Mazariegos nel 1528 – è una cittadina  in cui è molto piacevole trascorrere del tempo.

Personalmente avrei potuto continuare all’infinito a passeggiare sulle sue strade, che sono pervase da una certa atmosfera coloniale ma che al contempo sono la più profonda espressione della cultura delle origini, quella maya, che caratterizza il territorio da ben prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli.

Nel mio lungo girovagare ho toccato buona parte delle attrazioni del centro storico, che non è vastissimo e si visita tranquillamente a piedi nell’arco di una giornata. Dove sono stata esattamente?

– La Plaza 31 de Marzo ovvero la piazza principale;

– La Cattedrale, la cui costruzione è iniziata nel 1528 ma che non è stata portata a termine prima del 1815, a causa delle calamità naturali che hanno più volte colpito la zona;

– Il Templo de Santo Domingo, vale a dire la chiesa più bella della cittadina, intorno alla quale si tiene tutti i giorni un mercato in cui comprare souvenir e artigianato locale;

– L’Arco de El Carmen che dal XVII è la principale via d’accesso all’abitato;

– Cerro de San Cristobal e Cerro de Guadalupe, due colline che offrono bei panorami e consentono di ammirare i tetti degli edifici.

mercato san cristobal de las casas chiapas messico
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Cosa fare nei dintorni di San Cristobal de las Casas

Anche nei dintorni di San Cristobal c’è tanto da vedere e da fare. A cosa mi riferisco?  

> I villaggi maya di San Juan Chamula, San Lorenzo Zincantan e Amatenango

Se San Cristobal impressiona per la sua vitalità culturale, i villaggi circostanti non sono da meno, poiché offrono la possibilità di cogliere altri interessantissimi aspetti della quotidianità e della visione del mondo dei popoli maya.

In questo senso è necessario sapere che è possibile visitare i villaggi in autonomia, raggiungendo le diverse località in collectivo come ho fatto io, o prendendo parte ad un tour guidato in minivan o a cavallo.

In ogni caso è importante tenere un atteggiamento rispettoso nei confronti di usi e costumi locali: le persone non mi sono sembrate particolarmente infastidite da chi viene da fuori, ma è opportuno limitare comportamenti sgraditi ed espressamente vietati, come quello di scattare fotografie.

Se volete saperne di più a questo proposito, potete leggere il post La mia esperienza a San Juan Chamula….   

chiesa san juan chamula chiapas

> Canon del Sumidero

Il Canon del Sumidero e gli animali – coccodrilli, avvoltoi, iguane dorate ecc. – che vivono ai piedi delle sue alte pareti sono senza dubbio uno spettacolo della natura!

Il modo più semplice per scoprirli è quello di partecipare ad un tour che include nel prezzo tutti i trasporti ovvero minivan fino a Chiapa de Corzo e lancia che attraversa il fiume Grijalva.

L’alternativa, un po’ più complessa ma comunque fattibile, sta nel raggiungere Chiapa de Corzo in autonomia – ovvero prendendo due collectivos – e quindi contrattare per il passaggio in lancia una volta raggiunto il molo.

Anche in questo caso è necessario tenere comportamenti responsabili, a tutela di un ambiente che rischia di essere compromesso da centinaia e centinaia di visitatori che ogni giorno portano con se e abbandonano rifiuti di ogni genere. 

canyon del sumidero chiapas
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> Cascate di El Chiflon e Lagos de Montebello.

Le Cascate di El Chiflon e i Lagos de Montebello rappresentano un altro scorcio di quello spettacolo che è la natura del Chiapas!

Segnalo la possibilità di prendere parte a tour che nella stessa giornata permettono di visitare entrambe le attrazioni, ma ci tengo a sottolineare che – a mio parere – non rappresentano una buona soluzione.

Questo vale non tanto per le cascate, di cui si può apprezzare la maestosità grazie ad un sentiero percorribile in un paio d’ore (a/r), quanto invece per i laghi, la cui visita è una vera e propria toccata e fuga.

Fermarsi un quarto d’ora su una sponda e venti minuti su un’altra, senza neanche la possibilità di fare una passeggiata, per me è stato un po’ frustrante, soprattutto sapendo che gli specchi d’acqua della zona sono più di cinquanta.

La cosa migliore – e lo dico con il senno di poi – da fare per esplorare i Lagos de Montebello, probabilmente, è quella di spostarsi per una notte a Comitan (a meno di due ore da San Cristobal) e trascorrere in zona un paio di giorni.

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