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Vero e proprio simbolo identitario della Lunigiana, misteriose ed enigmatiche, le statue stele esposte al museo allestito nel Castello del Piagnaro di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara, mi hanno letteralmente incantata. Io ho avuto modo di vederle durante un weekend estivo e credo che chiunque sia incuriosito dalle antiche civiltà megalitiche (della zona e non!), debba fare un salto da quelle parti!

Vuoi saperne di più? Continua a leggere! Ti racconto tutto, per filo e per segno!

Statue stele della Lunigiana

Le statue stele della Lunigiana

Cosa sono le statue stele della Lunigiana

Le statue stele della Lunigiana sono dei monumenti di età preistorica, databili tra il IV ed il I millennio a.C.. Si tratta in particolare di massi di arenaria, di forma stretta e lunga, fissati verticalmente nel terreno e scolpiti in modo tale da riprodurre sembianze umane, seppure stilizzate.

Proprio per questa ragione si parla anche di stele antropomorfe. Rappresentano infatti figure maschili e femminili, rispettivamente riconoscibili grazie a specifici dettagli, corredate da armamenti, monili e talvolta da iscrizioni.

In Lunigiana ed in particolare nella valle del fiume Magra, a partire dal XIX secolo, casualmente, sono state ritrovate ben ottanta statue stele, che gli studiosi hanno classificato in tre gruppi distinti, in base ai tratti più evidenti del loro aspetto.

Gruppo A

Nelle statue stele del gruppo A la testa non è distinta dal corpo in modo netto. Queste presentano infatti solo una leggera rientranza all’altezza delle spalle e una fascia orizzontale che sembra rappresentare la clavicola. Il viso è a forma di U. Su di esso gli occhi compaiono come dei piccoli fori; a volte, lateralmente, si possono osservare anche dei cerchietti, interpretati come orecchie o orecchini.

Gruppo B

Le statue stele del gruppo B mostrano una maggiore definizione dei dettagli anatomici. Innanzitutto la testa è separata dal resto del corpo ed assume una forma che richiama il cappello dei carabinieri. Anche in questo gruppo il viso è a forma di U, ma in alternativa può essere definito da una fascia circolare dalla quale parte un segmento verticale che rappresenta il naso. Le statue stele femminili, oltre ai seni, presentano delle collane o altri monili; quelle maschili invece hanno un pugnale e a volte un’ascia.

Gruppo C

Le statue stele del gruppo C, le più recenti, sono quelle che rappresentano la figura umana in maniera più definita e realistica. Da notare il fatto che in questo gruppo non rientri alcuna figura femminili. Quelle maschili hanno una testa più o meno tondeggiante con tratti somatici ben delineati; non manca mai almeno un’arma, che sia un’ascia, un giavellotto, una lancia o un pugnale, a volte fissati ad una cintura. Su alcune statue stele di questo gruppo compaiono anche delle iscrizioni in alfabeto etrusco.

Statue Stele di difficile classificazione

Alcune statue stele della Lunigiana sono di difficile classificazione e rientrano dunque nella categoria delle cosiddette incerte. Vi fanno parte tutti quei monumenti che per i più svariati motivi non hanno caratteristiche tali per cui possono essere raggruppate nei gruppi A, B e C.

Realizzazione delle statue stele della Lunigiana: materiale e tecnica di costruzione

Come ho già detto, le statue stele raccolte a Pontremoli sono state realizzate in arenaria ovvero una pietra compatta, presente nella valle del fiume Magra. A questo proposito è importante ricordare che una volta scelto il masso, questo veniva lavorato in modo da conferirgli la forma desiderata, generalmente stretta e lunga; a quel punto i tratti somatici e le diverse parti del corpo, così come le armi ed i monili, in un primo momento solo abbozzati a mo’ di disegno, venivano realizzati in bassorilievo. Fondamentali ovviamente gli strumenti usati per la lavorazione; si presume fossero in pietra, come ad esempio le lame di selce.

Funzione delle statue stele della Lunigiana

Le statue stelle della Lunigiana, come sai, sono state ritrovate a partire dal XIX secolo lungo la Valle del fiume Magra; i ritrovamenti sono avvenuti in momenti diversi e sono stati quasi tutti casuali.

Nel corso del tempo, tra l’altro, le statue stele rinvenute hanno trovato svariati usi (nella costruzione di edifici civili o religiosi) ed hanno subito danneggiamenti, con l’avvento del cristianesimo anche volontari.

Tutte queste circostanze hanno reso difficile comprendere appieno quale funzione avessero in origine. Considerando l’uso di reperti simili in altre aree d’Italia e d’Europa, si è però arrivati ad affermare che potrebbero essere state concepite come monumenti funerari, allo scopo di ricordare ed esaltare personalità importanti dell’epoca. Questo però vale essenzialmente per le statue stele più recenti ovvero quelle del gruppo C; l’uso delle altre è invece ancora piuttosto controverso.

Deattaglio di una statua stele esposta al Museo di Pontremoli

Visitare il museo delle statue stele della Lunigiana

Come ti ho detto all’inizio, le Statue Stele della Lunigiana si trovano a Pontremoli ed in particolare in un museo a loro dedicato, all’interno del Castello del Piagnaro. Ci tengo a sottolineare che l’esposizione, allestita nel 2015 ed inserita in un contesto suggestivo, è esauriente e curata nei minimi dettagli!

Biglietto d’ingresso

Il biglietto d’ingresso al Museo delle Statue Stele della Lunigiana ha un costo di 7Euro; considera tuttavia che sono previste delle riduzioni, per fascia d’età e gruppi.

Orari di apertura

Il Museo delle Statue Stele di Pontremoli osserva i seguenti orari di apertura:

1ottobre – 31 maggio dalle 9.30 alle 17.30

1giugno – 30 settembre dalle 10.00 alle 18.30

1agosto – 31 agosto dalle 10.00 alle 19.30

Prima di organizzare la visita, soprattutto oggi, ricorda però di verificare gli orari sul sito ufficiale del Museo delle statue stele lunigianesi.

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”