La mia Thailandia da nord a sud in un mese e poco o più…

frangipane thailandia

All’inizio dell’anno scorso ero alla ricerca di un Paese esotico, ma anche relativamente easy ovvero che non mi mettesse troppo alla prova con difficoltà logistiche di vario genere.

E’ così che ho scelto la Thailandia e vi ho trascorso più di un mese, viaggiando dall’estremo nord all’estremo sud.

Considerando quanto viene (giustamente o ingiustamente) considerata turistica rispetto ad altri Paesi del Sud Est Asiatico, ho pensato che sarebbe stato un gioco da ragazzi e col senno di poi posso dire di non essermi affatto sbagliata.

In questo post ti racconto dove sono stata e cosa ho fatto in quella che viene anche chiamata Terra del sorriso e di quanto mi abbia stupita e meravigliata nei trentasei giorni che vi ho passato!

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Giorno 1: l’arrivo in Thailandia

Come puoi immaginare, sono arrivata in Thailandia con un volo intercontinentale. Avendo trovato una buona offerta sull’aeroporto di Krabi, è lì che sono atterrata.

Giorni 2, 3, 4, 5 e 6: Ko Lipe

Espletate le semplicissime formalità di ingresso, ho atteso un paio d’ore prima che dall’aeroporto passasse il minivan che mi avrebbe portata al porto di Trang, dove mi sono poi imbarcata per Ko Lipe.

Le condizioni meteo erano pessime: pioveva ed il mare era mosso, nonostante quella fosse la stagione secca.

Nei cinque giorni successivi fortunatamente la situazione è migliorata ed ho potuto vivere l’isola al meglio, approfittando pienamente delle sue bianchissime spiagge e del suo limpidissimo mare.

Di Ko Lipe ho scritto più diffusamente in Ko Lipe, Thailandia – Diario di viaggio.

Giorno 7: Krabi

Lasciata Ko Lipe sono tornata a Krabi e più nello specifico a Krabi città. 

Poiché il centro non offre granché, ho pensato di andare al Tiger Cave Temple, affrontando oltre 1200 gradini per arrivarci.

Di questa esperienza ti ho parlato nel post: Il Tiger Cave Temple di Krabi, Thailandia.

Il motivo per cui sono tornata sui miei passi sta nel fatto che il mattino seguente avrei dovuto recarmi nuovamente in aeroporto con destinazione Myanmar (se ti interessa puoi leggere Due settimane in Myanmar: itinerario, costi e qualche riflessione… ), dove avrei speso le successive due settimane, prima di rientrare nel Paese.  

Giorni 8 e 9: Chiang Rai e dintorni

Atterrata a Chaing Rai nel primo pomeriggio, mi sono regalata un massaggio thai e ne ho approfittato per esplorare il centro.

Il giorno seguente, invece, ho partecipato ad un tour che mi ha permesso di visitare il famoso Tempio Bianco, il Tempio Blu, la Casa Nera, il villaggio di Doi Mae Salong abitato da cinesi dello Yunnan che producono tè, nonché Sop Ruak e l’area del Triangolo d’oro.

Riguardo a tutto questo trovi più informazioni nel post Chiang Rai e dintorni: cosa vedere in un giorno e poco più – Thailandia.

Giorni 10, 11, 12 e 13: Chiang Mai e dintorni

Ho trascorso quattro giorni a Chiang Mai, che si è rivelata al contempo vivibile e vivace. Il suo centro storico è costellato di templi nella tipica architettura lanna, che mi hanno  invogliata ad entrare, perdermi ed osservare la gente che andava e veniva.

Ho trovato anche diversi ristorantini e bar particolarmente piacevoli. 

E poi i mercati: quello quotidiano che si tiene fuori dalle mura, quello notturno, quelli che si tengono nel weekend.

Mi è parso di capire che anche la possibilità di fare corsi di vario genere non manchi, da quelli di cucina a quelli di lingua.

Insomma… Una realtà che avrebbe potuto intrattenermi per parecchio tempo!

Senza contare poi i dintorni: in questo senso c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Io sono andata al Wat Phra Tat Doi Sutep, che è uno dei templi di maggiore importanza nel nord del Paese, che però devo dire mi ha impressionata più per ciò che rappresenta e per la sua storia che per altro.

Ho fatto un salto anche al Doi Intanon National Park, il quale regala certamente bellissimi paesaggi e tante possibilità di trekking.

Vi sono poi tutta una serie di villaggi in zona, alcuni dei quali però sono ormai poco più di un insieme di bancarelle.

Se vuoi saperne di più, leggi Cosa fare a Chiang Mai e dintorni? – Thailandia.

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Giorni 14 e 15: Sukhothai

Amo i siti archeologici e, una volta messo piede in Thailandia, non vedevo l’ora di arrivare a Sukhothai, località che conserva rovine che sono testimonianza di quello che è considerato il primo regno thailandese indipendente.

Ricchissima di templi, mi ha lasciata senza parole per la loro bellezza. Penso che non dimenticherò mai i giri in bicicletta che ho fatto nei due giorni in città!

A proposito di Sukhothai ho scritto Visitare Sukhothai ovvero l’alba della felicità… – Thailandia.

Giorni 16, 17, 18: Ayuthaya e Lopburi

Un altro dei luoghi che non vedevo l’ora di raggiungere è Ayuthaya, che è stata capitale del Regno del Siam per oltre quattrocento anni.

In quello che viene definito parco storico si possono visitare numerosi edifici risalenti a tale periodo. Nei due giorni vissuti in città ne ho approfittato per fare un altro giro in bicicletta e per farne anche uno in barca, poiché il centro si sviluppa in gran parte su un’isola delimitata da tre fiumi. 

Avendo poi un ulteriore giorno a disposizione, ho pensato di andare a Lopburi, città nota soprattutto per la sua colonia di scimmie oltre che per gli antichi templi e palazzi presenti nel centro storico.

Riguardo ad Ayutthaya e Lopburi puoi leggere anche Ayutthaya, Thailandia: cosa vedere e fare nel parco storico e Lopburi, Thailandia: una giorno nella città dei templi e delle scimmie.

Giorni 19, 20 e 21: Kanchanaburi e dintorni

Ricordo sempre con piacere Kanchanaburi, una piccola realtà della Thailandia centro-occidentale, ed in particolare le tre serate in riva al fiume Kwai ammirando tramonti pazzeschi.

Una volta giunta in città ho subito voluto vedere il Death Railway Bridge, che è parte della ferrovia costruita tra Thailandia e Myanmar durante la Seconda Guerra Mondiale, con grandissime perdite in termini di vite umane; quello stesso giorno non ho potuto non visitare anche alcuni dei cimiteri di guerra presenti in città ed i musei dedicati ad una parte così buia della storia del Paese.

L’indomani invece ho preso parte ad un’escursione che mi ha condotta al Hellfire Pass Memorial, dove mi sono resa conto di quelle che erano le condizioni di vita di chi ha lavorato lì e di cosa ha significato la guerra da quelle parti.

L’ultimo giorno sono andata per conto mio al Parco Nazionale di Erawan, che ho apprezzato molto, con tutte le sue cascate, cascatelle e piscine naturali dall’intenso colore turchese.

Ti lascio anche questo link a proposito di Kanchanaburi: Kanchanaburi e dintorni, Thailandia: cosa vedere oltre al Death Railway Bridge.

Giorno 22, 23 e 24: Bangkok

A Bangkok ero già stata, durante il mio precedente viaggio nel Sud Est Asiatico. In quell’occasione ho avuto modo di visitare tutti i maggiori luoghi di interesse, ad eccezione di China Town. 

La seconda volta dunque una tappa nel quartiere era quasi d’obbligo e alla fine ho avuto la fortuna di trovarmi nella capitale proprio durante il capodanno cinese, potendo assistere a tutti i festeggiamenti. 

Nel weekend ho poi anche deciso di andare al Mercato di Chatuchak, per fare un po’ di acquisti.

Se stai per andare a Bangkok, il post Bangkok e dintorni, Thailandia: cosa vedere e fare potrebbe esserti utile.

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Giorni 25 e 26: Railay

Con un autobus notturno partito da Bangkok, ho raggiunto nuovamente Krabi, per portarmi però immediatamente a Railay, una sorta di penisola accessibile solo via mare il cui paesaggio si caratterizza per la presenza di picchi carsici dalla forma e dai colori magnifici, che si ergono su un lungomare favoloso.

Vi ho trascorso due notti, trovando un contesto abbastanza mutevole: nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio le spiagge erano infatti abbastanza tranquille e non particolarmente affollate, mentre nelle ore centrali della giornata la situazione cambiava radicalmente a causa dell’arrivo di numerose barche dalla vicina Ao Nang.

D’altro canto sapevo che la Thailandia è anche questo ed ho scelto di non andare in certi luoghi, tra i quali ad esempio Phi Phi Island, proprio per evitare circostanze simili se non peggiori.

I due giorni a Railay, tuttavia non mi sono dispiaciuti affatto!

Giorni 27, 28, 29, 30 e 31: Ko Kradan

A Ko Kradan ho davvero trovato il paradiso! Quando non ci speravo più, mi sono imbattuta su una piccola isola che mi ha rubato il cuore per la quiete che vi regna.

Ci credete se vi dico che durante i cinque giorni che ho speso lì non ho faticato a trovare un angolino tutto per me su una spiaggia tropicale che più tropicale non si può con tanto di barriera corallina?

Certo, non c’è assolutamente nulla sull’isola, se non qualche bungalow, ma è proprio ciò che cercavo. Ecco, se mai tornerò in Thailandia, è a Ko Kradan che voglio andare, sperando che rimanga così!  

Giorni 32, 33, 34: Ko Muk

Altra isola, un po’ più grande ma comunque abbastanza rilassata. Spiagge fantastiche anche qui. Forse il mare è un po’ meno limpido e manca la barriera corallina. Sono comunque contenta di esserci andata: mi ha infatti regalato altre tre belle e quiete giornate!

Riguardo ai luoghi appena citati leggi Ma esistono ancora isole tranquille e poco frequentate in Thailandia?

Giorno 35 e 36: Ritorno a Krabi

Da Ko Muk sono quindi tornata a Karbi, dove ho trascorso giusto la serata e la notte, prima di tornare a casa.

Trasferimenti: voli, bus, treni ecc.

Come già sai, sono arrivata in Thailandia con un volo intercontinentale. Sono partita alle 8.35 da Malpensa e sono arrivata a Krabi alle 6.10 del giorno seguente, facendo scalo a Doha. Al ritorno, sono invece partita alle 8.00 e sono atterrata alle 20 dello stesso giorno.

Una volta nel Paese mi sono spostata essenzialmente con i mezzi pubblici, avvalendomi di taxi solo per i trasferimenti aeroportuali. Di seguito riassumo le tratte che ho percorso con relativa durata e costi:

  ⇒Aeroporto di Krabi – Ko Lipe: 10.30 – 15.00, combinazione minivan / barca, 28 Euro con www.tigerlinetravel.com;   

⇒Ko Lipe – Krabi città: 10.30 – 15.00, combinazione barca / minivan, 28Euro con www.tigerlinetravel.com;  

⇒Krabi città – Aeroporto: 20min ca., 10 Euro in taxi organizzato dal hotel per partenza prima dell’alba;  

⇒Aeroporto – Chiang Rai: 20min ca., 7Euro in taxi;  

⇒Chiang Rai – Chiang Mai: 6.15 – 9.45, 4Euro in bus;  

⇒Chiang Mai – Sukhothai: 6.00 – 11.00, 9Euro in bus;  

⇒Sukhothai – Ayuthaya: 7.00 – 13.00, 9Euro in bus;  

⇒Ayuthaya – Lopburi: a 8.38 – 9.44 / r 14.39 – 15.58, 2Euro a tratta in treno;   

⇒Ayuthaya – Kanchanaburi: minivan che ha percorso il tragitto in meno di tre ore per pochi euro;  

⇒Kanchanaburi – Erawan National Park: a 8.20 – 9.20 / r 16.00 – 17.00, 2Euro a tratta in bus;  

⇒Kanchanaburi – Bangkok: 6.00 – 9.00, 4Euro in bus;   

⇒Bangkok – Krabi città: 18.50 – 06.50, 17Euro con www.12.go.asia.com;  

⇒Krabi – Railay: 30min. ca., 4Euro in Longtail boat;  

⇒Railay – Ko Kradan: 9.30 – 13.30, barca, 28Euro con www.tigerlinetravel.com;  

⇒Ko Kradan – Ko Muk: 10.45 – 11.00, barca, 11Euro con www.kolipe.com;  

⇒Ko Muk – Krabi città: 11.45 – 15.00, combinazione barca/minivan, 28Euro con www.tigerlinetravel.com;

⇒Taxi Krabi città – Aeroporto: 20min ca., 10 Euro in taxi organizzato dal hotel per partenza prima dell’alba;

Gite organizzate o escursioni da sola?

In Thailandia quasi ovunque c’è la possibilità di partecipare a gite organizzate per visitare i luoghi di maggiore interesse, i cui prezzi spesso non sono affatto eccessivi.

In molte circostanze è però altrettanto facile, oltre che ancora più economico, muoversi in modo indipendente.

Personalmente mi sono orientata sulle prime nel momento in cui volevo ottimizzare i tempi, come nel caso dei dintorni di Chiang Rai (25Euro, compreso guida e pranzo) e di quelli di Kanchanaburi (20Euro, compreso guida e pranzo). In tutti gli altri casi sono andata per conto mio.

ko kradan thailndia

Gli alloggi: ostelli, hotel, miniresort ecc.

Qui ti lascio anche nome e prezzo  delle strutture in cui ho soggiornato:

⇒Ko Lipe: A Plus Hostel, 66Euro per cinque notti in camerata

⇒Krabi: Holiday Station Hostel, 16 Euro per due notti in camera singola

⇒Chaing Rai: Chiang Rai Central, 13Euro per due notti in camera singola con colazione

⇒Chaing Mai: Hostelito@ChiangMai, 31Euro per quattro notti in camera singola 

⇒Sukhothai: Vieng Tawan Sukhothai Guest House by thai thai, 40Euro per due notti in camera singola

⇒Ayuthaya: Baan Are Gong Riverside Guest House, 31 Euro per tre notti in camera singola

⇒Kanchanaburi: VN Guest House, 31Euro per tre notti in camera singola

⇒Bangkok: Norn Yaowarat Hotel, 16Euro per due notti in camerata con colazione

⇒Ko Kradan: Paradise Lost Resort, 139Euro per cinque notti in bungalow

⇒Ko Muk: Bamboo Hut Bungalow, 30 Euro per tre notti in bungalow  

Ho prenotato tutti gli alloggi su www.booking.com, dove puoi trovare descrizione e recensioni delle stesse. Come vedi al sud ed in particolare sulle isole i prezzi sono più alti che altrove, quindi credo valga la pena prenotare con un certo anticipo per risparmiare qualcosa.  

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4 thoughts on “La mia Thailandia da nord a sud in un mese e poco o più…

  1. Non avevo mai considerato di arrivare direttamente a Krabi. Piacerebbe anche a me visitare quelle isole non troppo affollate 🤩

  2. Il volo su Krabi l'ho trovato un po' per caso. Cercando su skyscanner genericamente un volo per la Thailandia ho visto che costava meno che quello per Bangkok ad esempio e quindi ho preso quello, che tra l'altro era proprio comodo per me…

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