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Là dove termina la celebre strada panamericana, nell’estremo sud dell’Argentina, sorge Ushuaia. E’ la capitale della Terra del Fuoco, nonché la città più a sud del mondo. Personalmente non l’ho raggiunta percorrendo gli oltre 25.000km che la separano dall’Alaska, ma atterrarvi ed iniziare proprio da lì un viaggio di quasi due mesi nella regione è stato per me comunque estremamente emozionante.

D’altra parte non capita tutti i giorni di trovarsi alla fine del mondo, tra maestose montagne, vaste foreste, fiumi, laghi e persino ghiacciai. Per non parlare del fatto che Ushuaia sorge su Isla Grande ovvero la più estesa delle isole dell’arcipelago cui appartiene, tra l’Oceano Atlantico e quello Pacifico, tra il sorprendente Canale di Beagle e l’epico Stretto di Magellano.

Trattandosi di un contesto veramente straordinario ho voluto darmi tutto il tempo per viverlo pienamente e, in questo senso, non mi riferisco solo al centro abitato in sé e per sé, ma anche e soprattutto a ciò che offre nei dintorni. Ecco, dalla mia esperienza in loco, durata praticamente una settimana, è nata questa guida, che spero possa presto esserti utile per organizzare il tuo viaggio laggiù!

Inizierò con qualche curiosità etimologica e con dei cenni storici. Proseguirò quindi con ciò per cui probabilmente stai leggendo questo post, vale a dire con tutte quelle informazioni di carattere pratico che ti consentiranno di organizzare al meglio il tuo soggiorno. Se ti stai chiedendo cosa fare e cosa vedere a Ushuaia, come arrivare, come muoverti, dove dormire, quando partire, sappi che di seguito troverai tutte le risposte che cerchi!

Curiosità etimologiche…

Come accennavo sopra, Ushuaia è anche nota come fin del mundo. A questo proposito devi sapere che l’appellativo ha radici profonde ed è legato alla lingua anticamente parlata dalla popolazione autoctona. In particolare nell’idioma Yaghan, Ush starebbe per ‘fondo’ e Waia per ‘baia’, che sono state interpretate e tradotte appunto come ‘Baia alla fine del mondo’.

Non so se ti stai chiedendo qualcosa anche riguardo all’espressione Terra del Fuoco, usata per indicare l’isola sulla quale si trova Ushuaia e più in generale la regione insulare di cui essa fa parte. Colgo però subito l’occasione per raccontarti qualcosa anche a questo proposito. A differenza di quanto si possa pensare, nel caso specifico, il toponimo non ha nulla a che vedere con la lingua dei nativi. Sarebbe infatti stato introdotto dai primi esploratori giunti nell’area. Questi ultimi, dalle loro imbarcazioni, avrebbero infatti subito notato i fuochi accesi dagli Yaghan e dalle altre popolazioni che abitavano la zona.

Cenni storici…

Gli Yaghan (o Yamana), che ho già menzionato, sono stati i primi abitanti del luogo dove oggi sorge Ushuaia. Questi, parte del più vasto gruppo di nativi americani noti come Selknam, arrivati nella regione circa 8000 anni fa, trovarono nella parte meridionale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco il luogo adatto per i loro insediamenti.

Spesso in conflitto con le popolazioni che occuparono altre aree dell’isola, entrarono per la prima volta in contatto con gli esploratori europei nel XVIII secolo; il loro arrivo, come è accaduto anche altrove nel continente, ebbe un impatto devastante sugli Yaghan, che oggi sono praticamente scomparsi.

Nel 1869 il missionario europeo Waite Hockin Stirling fu il primo europeo a vivere per un periodo prolungato con gli Yaghan. E’ lui che gettò le fondamenta di Ushuaia, insieme ad altri religiosi arrivati poco tempo dopo. Ed è in suo onore che nel 1871 fu costruita Casa Striling, la prima abitazione della città ovvero un prefabbricato portato dalle Isole Falkland ed assemblato in loco.

Altra figura da menzionare è certamente quella di Thomas Bridges. Il reverendo è stato infatti fondamentale per conoscere e comprendere meglio gli Yaghan. Egli dedicò la propria vita a questo popolo, riuscendo ad un certo punto addirittura a redigere un dizionario della loro lingua, pubblicato da Natalie Goodall nel 1987 e oggi custodito al British Museum di Londra.

Tra i fatti più rilevanti della storia di Ushuaia e della sua regione ricordo inoltre la prima spedizione del Canale di Beagle. Essa è avvenuta il 29 Gennaio 1833 ad opera del capitano Robert FitzRoy, al comando della nave britannica chiamata appunto HMS Beagle. All’evento, tra l’altro, è associato anche il nome di Charles Darwin, che partecipò alla spedizione come biologo ed antropologo.

Per buona parte del XIX secolo Ushuaia fu popolata per lo più da britannici. Ad un certo punto tuttavia, su iniziativa del governo argentino, divenne una colonia penale e rimase tale fino al 1947. Solo dopo la II Guerra Mondiale la città è stata coinvolta in un importante progetto di riqualificazione, voluto dal governo Peron e gestito dall’imprenditore italiano Carlo Borsari.

Cosa fare e cosa vedere a Ushuaia

Nel tempo Ushuaia, che inizialmente contava un esiguo numero di abitanti, ha iniziato a popolarsi, grazie anche politiche locali volte a promuovere lo sviluppo demografico ed economico della città. Oggi, a distanza di quasi due secoli dalla sua fondazione, è un primario centro turistico, che richiama migliaia e migliaia di viaggiatori ogni anno.

Nei prossimi tre paragrafi ti parlerò proprio di tutto ciò che Ushuaia offre come località votata al turismo, in città, fuori città ed oltre.

Cosa fare e cosa vedere ad Ushuaia in città

L’asse principale del centro di Ushuaia è Calle San Martin, parallela alla strada costiera. Su di essa si affacciano negozi, ristoranti e qualsiasi attività di cui un viaggiatore potrebbe avere bisogno durante il suo soggiorno. Sicuramente, una volta in loco, ci passerai diverse volte!

Personalmente ho trovato piacevole passeggiare lungo il viale e perdermi nei vicoli che da esso si diramano, curiosando qua e là alla ricerca di qualche souvenir (un po’ particolare!) da portare a casa. Ad essere sincera tuttavia ho trovato ciò che mi interessava solo al Paseo de los Artesanos, una mercato locale dedicato all’artigianato che si trova sul lungo mare.

In centro non possono poi passare inosservate le due chiese cittadine. Si tratta della Iglesia Parroquial de Ushuaia e la Iglesia Nuestra Señora de la Merced, costruite rispettivamente nel 1898 e nel 1942. La prima è stata dichiarata Monumento Storico Nazionale, in quanto primo luogo di culto cattolico stabilito ad Ushuaia; la seconda invece, nei suoi vivaci colori, una volta inaugurata, ha praticamente sostituito la precedente nelle sue funzioni.

E poi c’è tutta la parte lungo il litorale, dove mi sono incamminata scoprendo quelli che sono ormai dei veri e propri simboli della città. Mi riferisco al famoso cartello che accoglie i viaggiatori con un Bienvenidos a la ciudad del Fin del Mundo e alla grande Scritta Ushuaia.

Per non parlare di Plaza Islas Malvinas che, con una statua e un altro cartello che indubbiamente attira l’attenzione, commemora i caduti durante la guerra per le isole note anche come Falkland; o, ancora, del Rimorchiatore Saint Christopher, ormai incagliato nella baia ma usato in diverse importanti battaglie della II Guerra Mondiale.

Ushuaia ha poi una buona offerta museale. Di seguito trovi qualche spunto per orientarti anche in questo ambito:

> Museo del Fin del Mundo

Il Museo del Fin del Mundo (Ingresso 400 ARS ovvero circa 4 Euro) si focalizza sulla storia di Ushuaia e la svela puntando l’attenzione su coloro che nel corso del tempo ne hanno fatto la propria casa o che vi sono approdati come naufraghi, esploratori o missionari. Ciò che devi aspettarti è un’insieme di mostre permanenti e temporanee che ti consentiranno di fare un salto indietro nel tempo, apprezzando interessanti oggetti parte delle collezioni museali.

> Museo Yamana

Il Museo Yamana (18 ARS ovvero pochi centesimi di euro) si concentra essenzialmente sulla prima popolazione che ha abitato l’area dove oggi sorge Ushuaia. Come ti ho già detto, si tratta degli Yaghan, conosciuti anche come Yamana. Lo spazio museale mette in luce aspetti culturali e abitudini che per secoli hanno determinato la loro quotidianità, non solo attraverso pannelli esplicativi ma anche attraverso riproduzioni a grandezza naturale di scene di vita locale.

> Museo Maritimo e Museo del Presidio

Il Museo Maritimo (Ingresso 1100 ARS ovvero circa 11Euro) è ospitato nel cosiddetto Presidio ovvero nella prigione dei tempi in cui Ushuaia era una colonia penale. Per questa ragione le esposizioni esprimono sia la forte vocazione marinara della città che la storia del penitenziario e dei suoi detenuti.

> Proyecto Pueblo Viejo

Allo scopo di salvaguardare il patrimonio storico ed architettonico della città, è nato il Proyecto Pueblo Viejo, che raggruppa tre edifici visitabili gratuitamente. Si tratta di Casa Beban, che racconta la storia dell’immigrazione ad Ushuaia, di Casa Torres divenuta Museo Malvinas e di Casa Pena che ospita il Museo de la Ciudad.

Cosa fare e cosa vedere ad Ushuaia fuori città

Devo essere sincera e dirti che Ushuaia è sicuramente nelle mie corde, ma che il motivo per cui mi sono spinta fino alla fine del mondo si trova fuori dal centro cittadino in senso stretto. Ancora una volta ho infatti sentito forte il richiamo della natura, che laggiù assume forme meravigliose.

Ecco cosa ho avuto modo di fare e di vedere nei dintorni di Ushuaia:

> Navigare nel Canale di Beagle e sbarcare su Isla Martillo per camminare tra i pinguini!

L’esperienza che più attendevo una volta arrivata ad Ushuaia era quella di navigare lungo il Canale di Beagle ovvero uno degli stretti navigabili che collegano l’Oceano Atlantico a quello Pacifico; l’idea chiaramente contemplava anche lo sbarco su Isla Martillo per vedere per la prima volta nella mia vita un’infinità di pinguini di diverse specie nel loro ambiente naturale.

Ad Ushuaia diverse agenzie offrono questo genere di navigazione, che tra l’altro consente di ammirare anche Isla de los Lobos con la sua colonia di leoni marini, Isla de los Pajaros ed i suoi cormorani, il Faro les Èclaireurs, nonché la Estancia Harberton che ospita il Museo Acatushun, dedicato alla fauna marina locale.

I prezzi – abbastanza alti – variano a seconda della durata della navigazione e delle tappe previste. Io ho voluto fare la crociera completa, durata tutta la giornata. Per questo motivo ho dovuto rivolgermi con un certo anticipo all’unico operatore locale che offre l’escursione, vale a dire Pira Tour, che puoi contattare per ottenere una quotazione.

Se ti interessa, leggi anche il post Crociera nel Canale di Beagle, Ushuaia – Un’esperienza imperdibile!

> Fare Trekking nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco!

Il Parco Nazionale della Terra del Fuoco (Ingresso 490 ARS ovvero circa 5Euro, tutto l’anno tranne tra il 1 Maggio ed il 30 settembre che è gratuito), che pare sia l’area protetta più a sud del mondo, ha molto da offrire: alte montagne, splendidi laghi, una fitta foresta e tanta fauna selvatica.

Chiaramente il modo migliore per esplorarlo è quello di darsi al trekking, visto che non mancano i sentieri. Io, come buona parte dei visitatori, vi ho trascorso solo un giorno ed ho percorso il Sentiero Costiero che si sviluppa lungo due baie. Per completare l’escursione ci ho impiegato circa 4h.

Allo scopo di raggiungere il Parco Nazionale della Terra del Fuoco e tornare poi, a fine giornata, ad Ushuaia sono salita su uno dei frequenti autobus che per circa 15Euro coprono il tragitto di circa 12km.

Se ti interessa, leggi anche il post: Parco Nazionale della Terra del Fuoco – Trekking ad Ushuaia

> Incamminarsi verso la Laguna Esmeralda e apprezzarne il colore!

La Laguna Esmeralda, il cui nome deriva dal caratteristico colore delle sue acque, si trova ad una ventina di chilometri da Ushuaia. Per arrivare all’inizio del percorso e tornare indietro ho fatto affidamento su una navetta che, per entrambe le tratte, mi è costata circa 10Euro. Affrontare il trekking da soli ovvero senza una guida è assolutamente fattibile, anche perché il sentiero è classificato come facile. D’altra parte, i quasi 5km del tracciato che conduce sulle sue sponde, sono percorribili in un paio d’ore.

Se ti interessa, leggi anche il post: Trekking Laguna Esmeralda – Terra del Fuoco, Argentina

> Raggiungere a piedi la base del Ghiacciaio Martial e ammirare un magnifico panorama!

Il Ghiacciaio Martial è il ghiacciaio più vicino ad Ushuaia ed è anche il più facilmente accessibile. C’è infatti chi percorre a piedi i 7km che separano la città dall’inizio sentiero che conduce alla sua base; io a dire la verità, per pochi euro, ho preferito fare affidamento su un taxi, risparmiando tempo ed energie per l’ascesa, fattibile in realtà anche in seggiovia. Per salire e scendere, soprattutto se come me ti fermi ogni tre secondi per scattare fotografie, considera circa 4h. Molti non rimangono impressionati dal Ghiacciaio Martial; la mia esperienza in realtà è stata veramente positiva ed ho apprezzato molto la bellissima vista sul Canale di Beagle una volta in cima.

Se ti interessa, leggi anche il post: Trekking Glaciar Martial – Terra del Fuoco, Argentina

Cosa fare oltre Ushuaia!

In realtà io non sono andata oltre i dintorni di Ushuaia, ma penso sia importante segnalare la possibilità di spingersi ben al di là dei luoghi che ho citato nel paragrafo precedente, partendo proprio dalla città.

> Arrivare sull’Isola di Navarino e percorrere il Circuito de los Dientes

Devo ammettere che l’Isola di Navarino mi ha tentata, ma che poi – per questioni di tempo – vi ho rinunciato. Mi sarebbe infatti piaciuto molto raggiungere le sue sponde e arrivare in quello che è il paese (non la città perché quella, come ti ho detto, è Ushuaia!) più a Sud del mondo. Per non parlare del trekking sul Circuito de los Dientes (53km), che si sviluppa tra le sue montagne . Ad ogni modo, sarà per la prossima volta!

> Fare una crociera in Antartide

Ushuaia è anche il luogo dal quale partono le crociere verso l’Antartide. Inutile dire che sono stata tentata anche dal sesto continente, ma che ho rimandato la cosa – nonostante le allettanti offerte last minute – perché avrei sforato il budget del mio viaggio, durato complessivamente quasi tre mesi. E poi, in futuro (magari neanche troppo in là!) mi piacerebbe condividere l’esperienza con Gianluca!

Come arrivare ad Ushuaia e proseguire

> Aereo

Personalmente sono arrivata a Ushuaia in aereo, in circa tre ore, partendo da Buenos Aires. Il volo di Aerolineas Argentinas, prenotato con qualche mese d’anticipo, mi è costato 166Euro.

A questo proposito aggiungo che la città è collegata anche ad altre località del paese per via aerea: in particolare ci sono voli da/per El Calafate e diverse località della Patagonia o per Puerto Iguazù.

Esistono inoltre collegamenti aerei da/per il Cile e nello specifico da/per Punta Arenas.

Nel caso arrivassi ad Ushuaia in aereo, sappi che avrai la possibilità di spostarti dall’Aeropuerto Internacional Malvinas Argentinas al centro in taxi e che la corsa costa meno di 10Euro.

> Autobus

Nonostante Ushuaia si trovi su Isla Grande, divisa tra Cile ed Argentina, anche l’autobus è un opzione per arrivare a destinazione o proseguire il viaggio.

In questo caso si finisce sempre per attraversare lo Stretto di Magellano. Ecco, ci tengo a sottolineare che la cosa non va affatto sottovalutata perché, se le acque del canale sono agitate, gli imbarchi vengono sospesi, finché la situazione non rientra.

Proprio per questo motivo fai in modo – durante questa parte del tuo viaggio – di avere una certa flessibilità. Le tempistiche tra l’altro sono molto variabili anche a causa delle formalità di entrata/uscita da Argentina e Cile. Se viaggi in autobus in ogni caso varcherai anche il confine tra i due stati!

Personalmente prima di poter attraversare lo Stretto di Magellano ho dovuto attendere ore. Non ho avuto invece grandi problemi ad attraversare la frontiera; spesso – sul lato cileno – le cose possono però andare per le lunghe a causa degli attenti controlli sui bagagli.

In linea generale considera che gli autobus sono in buone condizioni e che se viaggi in alta stagione ti conviene acquistare i biglietti appena possibile. Potrai farlo in loco ma anche on-line (se viaggi con specifiche compagnie)! Di seguito ti indico alcune delle tratte, nazionali ed internazionali, che è possibile percorrere in autobus:

– Buenos Aires – Ushuaia

Personalmente non mi sento di consigliarti di affrontare questo percorso in autobus, perché è veramente lungo e probabilmente sfiancante. Si tratta infatti di spostarsi innanzitutto dalla capitale fino a Rio Gallegos in circa trentasei ore. A quel punto bisognerà affrontarne almeno un’altra decina di ore per attraversare lo Stretto di Magellano e arrivare a destinazione. A livello di costi, tra l’altro, non è molto più conveniente rispetto all’aereo!

– El Calafate – Ushuaia

Anche in questo caso non esiste un collegamento diretto e bisogna cambiare a Rio Gallegos. Alle dieci ore stimate tra Rio Gallegos e Ushuaia bisogna poi aggiungerne altre tre per percorrere il tragitto El Calafate – Rio Gallegos. In un itinerario tra Terra del Fuoco e Patagonia con tappe solo in Argentina, secondo me è fattibile, soprattutto se non si è a corto di tempo.

– Punta Arenas (Cile) – Ushuaia

Questa tratta l’ho percorsa personalmente, ma nel senso opposto. Il viaggio dura 10/12h, sempre che non vi siano problemi. Personalmente non l’ho trovato particolarmente impegnativo, anche perché non sono previsti cambi. Per questo spostamento, nel caso cercassi informazioni più specifiche, ho fatto riferimento alla compagnia TecniAustral.

– Puerto Natales (Cile) – Ushuaia

Io sono arrivata a Puerto Natales dopo aver fatto tappa a Punta Arena per qualche giorno. Tra le due località sono necessarie dalle 3 alle 5h di viaggio. Anche in questo caso il trasferimento non è particolarmente pesante, essendo molto breve (considerate le distanze che solitamente si percorrono in Argentina e in Cile).

Come muoversi ad Ushuaia

Ushuaia, come ho già avuto modo di dirti, non è una grande città; anzi, il centro è abbastanza raccolto ed i luoghi d’interesse non sono particolarmente distanti l’uno dall’altro. Questo si traduce nel fatto che, una volta in loco, puoi muoverti a piedi.

Per quanto riguarda invece i dintorni puoi fare affidamento su autobus, remises e taxi, che ti consentiranno di raggiungere facilmente il Parco Nazionale della Terra del Fuoco ed il punto d’inizio dei vari sentieri sparsi intorno alla città.

Dove dormire a Ushuaia

Quando organizzo i miei viaggi solitamente cerco gli alloggi su booking.com. Anche nel caso di Ushuaia ho fatto in questo modo e la scelta è ricaduta sullo Yakush Hostel, dove mi sono trovata molto bene. Giusto per darti un’idea del costo di un posto letto in camerata, con colazione inclusa e possibilità di usare la cucina, aggiungo che a inizio febbraio per sei notti ho speso l’equivalente di 96Euro ovvero 16Euro a notte.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, in generale, ricorda che i prezzi sono più alti che a Buenos Aires o in regioni dell’Argentina come il nord-ovest. Proprio per questo motivo, considerando anche che l’offerta non è vastissima (soprattutto per chi viaggia low budget), è il caso di prenotare con un certo anticipo, a maggior ragione nei mesi di dicembre e gennaio che coincidono con l’alta stagione.

Quando partire per Ushuaia

Ushuaia si trova nell’emisfero australe. Ciò significa che vede stagioni invertite rispetto all’Italia e più in generale all’Europa, che si trovano invece nell’emisfero boreale.

Se ha intenzione di spingerti fino alla fine del mondo, ricorda dunque che l’estate coincide indicativamente con i mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo, che – insieme a novembre – sono quelli migliori per un viaggio nella Terra del Fuoco.

Al contrario l’inverno australe comprende, a grandi linee, giugno, luglio, agosto e settembre, che dovresti prendere in considerazione nel caso tu voglia dedicarti ad attività sportive sulla neve.

In generale devi sapere che le temperature medie d’estate si aggirano intorno ai 10/12°, mentre d’inverno intorno a 1/2°. Non sono dunque mai proibitive, ma non sottovalutare il fatto che il tempo cambia molto velocemente.

La posizione di Ushuaia, che è sorta sul 55° parallelo sud, fa inoltre si che durante l’estate le giornate siano particolarmente lunghe e che invece durate l’inverno si accorcino moltissimo.

Concludendo…

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai letto tutta la guida. A questo punto penso che sei pronto a partire per Ushuaia. Al ritorno dal tuo viaggio, se ti va, magari ripassa e raccontami nei commenti come è andata!

Ah, dimenticavo! Prima di rientrare, passa dall’Ufficio del Turismo della città e non perdere l’occasione di fare apporre sul tuo passaporto il timbro che una volta a casa ti ricorderà di essere stato nella capitale della Terra del Fuoco, nonché nella città più a sud del mondo!

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2 Replies to “Ushuaia – Cosa fare nella capitale della Terra del Fuoco”

  1. Invidiabile questo tuo viaggio avventura! L’Argentina è da sempre un mio sogno, un viaggio che voglio fare con calma e tempo, per scoprire il più possibile, ma non avevo mai valutato di spingermi cosi a sud. Mi hai fatto sognare e mi hai fornito un’infinità di motivi per valutare il mio itinerario. Bellissimo articolo!

    1. Grazie Monica! Non perderti assolutamente la Terra del Fuoco quando deciderai di andare in Argentina! ne vale la pena!

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”