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Ho pensato tanto a come esprimere a parole ciò che si prova durante una visita al Perito Moreno. Ho pensato e ripensato a come mettere nero su bianco le emozioni che io stessa ho provato quando sono finalmente giunta al suo cospetto, nel febbraio 2019.

Oggi, a distanza di quasi due anni, sono convinta che per certe meraviglie della natura e per certe esperienze le parole non siano abbastanza, nonostante il dono intrinseco che le contraddistingue e le induce a far volare lontano la nostra fantasia.

Proverò dunque a raccontarti di questo ghiacciaio, che è immenso in tutti i sensi, ma sono certa che solo dopo averlo ammirato ed ascoltato personalmente, riuscirai a comprendere pienamente ciò che leggerai in questo post o altrove.

Spero quindi che le mie parole ti facciano sognare (almeno un po’!), ma soprattutto che possano esserti utili per vivere in prima persona tutto ciò di cui ho scritto. Per questa ragione nei paragrafi che seguono ho raccolto – senza indugiare troppo sulla mia esperienza – tutte quelle le informazioni di carattere pratico che ti consentiranno di organizzare la tua visita al Perito Moreno!

Cos’è il Perito Moreno per un viaggiatore…

Come già sai, il Perito Moreno è un ghiacciaio. Nella mia vita di viaggiatrice ho visto altri ghiacciai. Ne ho visti in Argentina, in Cile, in Perù e anche altrove. Di fronte ad un ghiacciaio come il Perito Moreno tuttavia – credimi – non mi sono mai trovata.

Nel dirti questo mi riferisco innanzitutto alle sue dimensioni, che sono veramente sorprendenti. Riesci ad immaginare una distesa di ghiaccio di ben 250km2, che arriva ad avere uno spessore di oltre 70m, considerando solo la parte in superficie, perché poi quella sommersa sfiora addirittura i 170m?

Per non parlare poi dei suoi colori, che cambiano in base al riflesso della luce solare. In questo senso prova invece a pensare a tutte le tonalità del bianco e dell’azzurro. Sì, ecco ad un arcobaleno in cui mancano tutte le cromie, tranne quelle del blu, che si mescola al candore del bianco appunto.

E poi c’è la voce del ghiacciaio, perché sì, il ghiacciaio ha una sua voce. Una volta lì, potrai ascoltarla. Essa si manifesterà in una sinfonia lieve, fatta di scricchiolii e rumori quasi impercettibili, che però preannunciano sempre un boato, quello del ghiaccio che prende la sua strada, divenendo iceberg.

Perito Moreno: informazioni di carattere generale

Il Perito Moreno si trova nella Patagonia argentina e fa parte del Parco Nazionale Los Glaciares. Quest’ultimo occupa una superficie di 350km2 e, come si può intuire dal nome, comprende diversi ghiacciai, tutti parte del cosiddetto Campo de Hielo Sur (ovvero la terza più grande riserva d’acqua al mondo, rivendicata sia dall’Argentina che dal Cile).

Del Parco Nazionale Los Glaciares fanno parte anche due enormi specchi d’acqua, vale a dire il Lago Viedma ed il Lago Argentino, sul quale di fatto il Perito Moreno galleggia, avanzando continuamente, di circa un paio di metri al giorno.

Nel caso ti stessi chiedendo come tutto questo sia possibile, devi sapere che alla base del fenomeno c’è una sorta di cuscinetto d’acqua, che separa la base del ghiacciaio dal fondale del lago e che favorisce il movimento del ghiacciaio stesso.

Più nello specifico, il Perito Moreno tende a spostarsi verso la piccola Penisola di Magallanes e una volta toccate le sue sponde forma una diga naturale, che favorisce l’innalzamento del livello dell’acqua nella parte del Lago Argentino noto come Brazo Rico.

La conseguenza di quanto appena descritto è l’erosione del fronte del ghiacciaio; a causa dell’enorme pressione che si viene a creare, il Perito Moreno vede infatti perennemente il crollo di blocchi e guglie più o meno grandi, che si perdono come iceberg nel Canal de los Tempanos.

Sintetizzando, pare che il ghiacciaio al contempo avanzi e perda massa, più o meno in egual misura, senza subire grandi variazioni del fronte e più in generale delle sue proporzioni. Riguardo a questo aspetto tuttavia non tutti gli studiosi oggi sono concordi. Alcuni infatti vedrebbero nell’assottigliamento laterale del Perito Moreno i primi effetti del surriscaldamento globale, che affligge numerosi ghiacciai in tutto il mondo.

Visitare il Perito Moreno

Veniamo dunque al lato pratico! Come promesso all’inizio di questa guida, di seguito troverai tutto ciò che devi sapere per visitare il Perito Moreno secondo le modalità che ritieni più adatte a quelle che sono le tue esigenze!

Visita al Perito Moreno: come arrivare

Buona parte dei viaggiatori organizza la propria visita al Perito Moreno facendo base nella cittadina di El Calafate. Quest’ultima infatti dista solo un’ottantina di chilometri dal ghiacciaio, pochi, considerando le distanze che si percorrono viaggiando in Argentina. Una volta in loco avrai tre modi per spostarti:

 Automobile

In automobile è sufficiente imboccare la strada provinciale n.11 e guidare per un’ora e mezza. Personalmente non ho preso in considerazione il noleggio di un mezzo per muovermi autonomamente perché stavo viaggiando da sola ed i costi sarebbero stati troppo alti; poi in generale non amo molto guidare.

Tour

Riguardo ai tour non c’è molto da dire. Basta entrare in una delle numerose agenzie sparse per El Calafate / chiedere dove si alloggia e prenotare. I costi anche in questo caso non sono propriamente bassi e comunque si è legati ad un gruppo, cosa che non amo particolarmente.

Autobus

Come avrai compreso, io mi sono spostata in autobus. Il biglietto si acquista direttamente in stazione, possibilmente il giorno prima della visita al Perito Moreno. Ci sono varie compagnie che coprono la tratta in circa un’ora e mezza. Il prezzo del biglietto varia dai 400 agli 800ARS ovvero dai 4 agli 8 Euro circa. Ricorda che sono previste diverse corse al giorno, che la prima da El Calafate è alle 7 e che l’ultima per il ritorno è alle 19.30.

Visita al Perito Moreno: passerelle, ice trekking e navigazione

Un aspetto molto importante che devi tenere in considerazione nell’organizzare la tua visita al Perito Moreno è data dal fatto che potrai viverlo in diversi modi. Nello specifico ricorda che avrai ben tre possibilità:

Camminata sulle passerelle

Il primo approccio con il Perito Moreno in genere è rappresentato dalla visione dello stesso dal sistema di passerelle costruito su una collina della piccola penisola di Magallanes. Percorrerle significa riuscire ad ammirare il ghiacciaio da diverse angolazioni e cogliere tutta la sua imponenza e maestosità.

Ricorda che per completare i percorsi – ben definiti da diversi colori – sono necessarie più o meno quattro ore. Se avrai modo però, ti consiglio di fermarti di più, poiché ad ogni punto panoramico, ad ogni belvedere, ad ogni terrazza, il desiderio di fermarsi ancora e ancora sarà grande! Per non parlare di quando si arriva all’estacionamento inferior, a 300m dal Perito Moreno!

Per accedere alle passerelle e più in generale al Parco Nazionale Los Glaciares è necessario acquistare un biglietto d’ingresso, che ha un costo di 800ARS ovvero circa 11 Euro. Nel caso volessi tornare il giorno successivo, per l’ice trekking o per la navigazione, di cui ti parlo nei prossimi paragrafi, acquista il biglietto valido due giorni, al costo di 1200 ARS, vale a dire circa 17Euro.

Ice trekking

Altra esperienza che è possibile vivere nel Parco Nazionale Los Glaciares ed in particolare visitando il Perito Moreno è quella dell’ice trekking. In altre parole, una volta lì, potrai persino camminare sul ghiacciaio stesso! In questo senso potrai scegliere tra il Mini-trekking ed il Big Ice:

Mini-trekking. E’ il trekking più richiesto, anche perché il meno costoso (16000 ARS ovvero circa 150Euro con Hielo y Aventura). L’intera escursione dura circa 10 ore, ma di fatto la camminata sul ghiacciaio è di un’ora e mezza. Per affrontarlo non devi avere chissà quale preparazione.

Big Ice. Deve essere un’esperienza incredibile. Trovo tuttavia che il prezzo per le quattro ore di trekking sul ghiacciaio sia davvero alto (si parla di una cifra equivalente ad oltre 220Euro). In questo caso bisogna essere in buone condizioni, perché si tratta di un’attività impegnativa.

Tieni in considerazione che è sempre possibile prendere parte alla prima escursione, tranne nel mese di giugno; la seconda invece viene organizzata solo nel periodo compreso tra metà settembre e fine aprile.

In ogni caso ti verrà spiegato come procedere e avrai a disposizione tutto l’equipaggiamento necessario per affrontare il trekking sul Perito Moreno. Ovviamente dovrai indossare dei vestiti comodi, dei guanti e delle buone scarpe da trekking. Non dimenticare poi occhiali da sole e crema solare.

Navigazione

Il Perito Moreno può inoltre essere apprezzato anche prendendo parte ad un’escursione in barca. In questo modo si ha l’occasione di navigare proprio sotto il ghiacciaio, tra gli iceberg. Da quella prospettiva, te lo assicuro, ti sembrerà ancora più grande!

L’esperienza più breve e che buona parte dei viaggiatori sceglie dura circa un’ora. In alta stagione, dal molo Bajo de las Sombras, le partenze sono frequenti, mentre in bassa stagione ne viene programmata solo una alle 12.

I costi in questo caso non sono proibitivi: siamo intorno ai 20Euro, ma dipendono dalla compagnia scelta. Se il tuo budget lo consente ti consiglio però di valutare anche la Crociera che, prima di portarti ai piedi del Perito Moreno, ti condurrà fino ai Ghiacciai Upsala e Spegazzini. Se ti interessa leggi Rios de Hielo: la mia crociera tra i ghiacciaia – El Calafate.

Visita al Perito Moreno: costi

Quanto costa visitare il Perito Moreno? Questa domanda è tra le più comuni tra chi si accinge a visitare il ghiacciaio. Ebbene, come ormai avrai compreso, la spesa complessiva dipende molto da come si decide di vivere l’esperienza.

In ogni caso, anche se hai un budget limitato, muovendoti in autobus e dedicandoti esclusivamente alla camminata sulle passerelle, non spenderai più di 20Euro! Chiaramente, se poi vorrai provare l’ice-trekking o la navigazione (ed in particolar modo quella più lunga), dovrai mettere in preventivo cifre ben diverse!

E… Quando andare?

Se ti stai chiedendo quale sia il momento migliore per organizzare la tua visita al Perito Moreno, di primo acchito in realtà mi viene da dirti che per una meraviglia della natura di questo genere un momento migliore non c’è! Nel senso che ogni momento è buono pur di vederlo!

Ad ogni modo, potendo scegliere la stagione più favorevole da un punto di vista meteorologico, ricorda innanzitutto che nell’emisfero australe le stagioni sono invertite rispetto all’Italia e che dunque i mesi più miti sono quelli tra novembre ed aprile, che laggiù rappresentano il periodo tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno.

Una volta in loco non ti rimarrà che decidere se andare di mattina o di pomeriggio. Questo però solo se sarai di fretta. Personalmente ho preferito darmi praticamente tutta la giornata e direi che ne è valsa la pena. Nel pomeriggio comunque è più alta la possibilità di vedere cadere dei blocchi di ghiaccio, perché le temperature ad un certo punto si alzano.

Riguardo alla folla, se proprio non la sopporti, evita i mesi di dicembre e gennaio, che coincidono con l’alta stagione; cerca inoltre di essere sul posto nel pomeriggio, quando i pullman turistici tornano ad El Calafate.

Una curiosità…

Credo di averti detto tutto riguardo alla visita al Perito Moreno. Concludo dunque questo post con una curiosità! Sai perché il Perito Moreno – tutelato dall’Unesco dal 1981 – si chiama proprio Perito Moreno? A noi italiani forse il suo nome dice poco, per gli argentini è invece molto evocativo. Richiama infatti Francisco Pascasio Moreno, noto anche come il perito ovvero l’esperto. Riguardo a quest’ultimo devi sapere che ha avuto un ruolo fondamentale – come esploratore e geografo – nella definizione del confine tra Argentina e Cile, nonché nel tracciare il percorso che ha portato all’istituzione dei parchi nazionali argentini.

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4 Replies to “Visita al Perito Moreno – El Calafate, Argentina”

  1. Ho letto la tua storia, abbiamo un modo di viaggiare molto simile. La visita del perito Moreno è uno dei miei sogni nel cassetto che spero di realizzare prima possibile.

  2. COMPLIMENTI ,poiché e’ una tappa che prima o poi faro’nella vita ,ma ho il dubbio per motivi lavorativi di essere obbligato a farla nel loro inverno , che sensazione hai avuto , e’ proprio proibitivo? Credi che la navigazione del canale di BEAGLE sia fattibile nel loro inverno , così come il trekking e l’ uscita in gommone sul perito Moreno ,oppure la tappa alla penisola di Valdes. Grazie per le info che riuscirai a darmi .ciao

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”In un’epoca in cui viaggiare è prerogativa di molti, credo che sia ancora possibile percorrere vie sconosciute, rendendole solo nostre: sono convinta infatti che oggi le grandi esplorazioni debbano essere anche e soprattutto interiori.”